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COME TI DISTRUGGO UN SENTIERO DI MONTAGNA?

COME TI DISTRUGGO UN SENTIERO DI MONTAGNA?

Come ti distruggo un sentiero di Montagna?
SEMPLICE! Con una pista di downhill.

E come lo chiudo all’escursionismo?
SEMPLICE! Con una pista di downhill.

foto Di Donato – Prima curva in cresta. In fondo il Monte Calvario

Monte Calvario e il downhill

E’ quanto accaduto sul Monte Calvario negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo (luogo con panorami eccezionali che, passo dopo passo, si svelano agli occhi di ogni turista-escursionista-visitatore, con i borghi di Rivisondoli e Pescocostanzo che occhieggiano sornioni in basso).

foto Di Donato – Prima curva in cresta. In basso il Paese di Pescocostanzo

Il percorso escursionistico da Pescocostanzo verso il Monte Calvario, nel tratto finale di avvicinamento alla cresta è stato allargato e nel precedente tratto più ripido, la realizzazione di una ripida esse a quattro strette curve ha reso impraticabile il sentiero a piedi in discesa e in salita. E’ stato asportato tutto il protettivo tappeto di cotica erbosa fino a scoprire la roccia e adesso c’è un misto di breccia, terra e roccia.

foto Di Donato – Prima ripida curva in salita

Il downhill è uno sport che genera un notevole impatto ambientale ed è una pratica che non corrisponde a una visione sostenibile della frequentazione della montagna.

E così quello che era un percorso escursionistico è diventato tracciato riservato al solo downhill, con tanto di divieto alla normale percorrenza a piedi (quindi è vietato anche voler provare a risalirlo o ridiscenderlo).

Le ripide curve finali che hanno cancellato il sentiero

Inoltre nella zona di cresta è stato realizzato un tracciato parallelo a quello classico esistente, anche in questo caso con rimozione della cotica erbosa e curva dedicata di ingresso alla discesa (quindi in quota sono presenti un sentiero e un tracciato scavato verso la pista downhill).

Sono solo bici da discesa

Tutto questo in quanto per il downhill si prende quota con gli impianti e poi giù a rotta di collo (le biciclette in discesa possono arrivare anche a toccare gli 80 Km/h – dato trovato in internet che equivale alla percorrenza di oltre 20 metri al secondo e si comprende che, a quella velocità, è praticamente impossibile riuscire a evitare l’urto con un eventuale escursionista, sia giovane, sia anziano).

foto Di Donato – Le ripide curve

Il senso della Montagna

Questo non è andare in bici in Montagna per osservarla e gustarla diversamente, ma un becero modo per danneggiarla irreversibilmente, presi solo dalla tensione di governare un mezzo, scendendo sui pendii a tutta velocità.

Nel rispetto delle diversità culturali e dei luoghi si realizzino allora per questi praticanti pendii artificiali dove sperimentare agilità e dinamiche senza produrre danni all’ambiente.

Altopiani Maggiori d’Abruzzo

Gli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, attraversati anche dal Sentiero Italia Cai (Barrea-Rivisondoli-Campo di Giove), sono realtà vocata all’escursionismo naturalistico, culturale e paesaggistico. Ai numerosi itinerari per famiglie, da paese a paese e nelle ampie pianure si aggiungono quelli su creste e vette. Percorribili in ogni stagione sono di varia difficoltà tra T ed E, diventando EE solo per lunghezza dei sentieri per i quali è richiesto buon allenamento e attrezzatura adeguata.

I territori sono vitale corridoio ecologico tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Maiella , garantendo una singolare e importante continuità ambientale tra Aree Protette.

foto Di Donato

PRO MEMORIA

Sulle pendici del Monte Calvario esisteva già un tracciato downhill, lungo e vario, anche nel bosco, con alcuni salti naturali e artificiali. Sempre impattante, ma meno evidente in quanto più defilato verso la montagna, con cartelli di allerta per gli escursionisti, in basso all’uscita del bosco, al termine della corsa. Nel tracciato downhill ci si immetteva in alto, dopo aver percorso un tratto della pista di discesa. Poteva anche essere sufficiente, ma evidentemente non bastava ed ecco la pensata di avviarlo dalla cresta con gli ulteriori lavori di sbancamento e le quattro strette ripide curve (ma che modo è di condividere e rispettare la Montagna?)

tracciato downhill nella parte bassa

PS 1.

L’attuale possibilità di raggiungere Monte Calvario da Pescocostanzo è di percorrere tutta la pista di sci raggiungendo la stazione di arrivo degli impianti, ridiscendere a Sud verso una selletta per poi risalire al Monte Calvario (tutta un’altra cosa).

foto Di Donato – Doppio tracciato in cresta. Sentiero T1 da Rivisondoli al Monte Rotella oltre la vetta in fondo

PS 2.

La libertà di percorrere la montagna non è limitata da buon senso o da condivisibile tutela della biodiversità, ma da una esasperata e settoriale pratica sportiva.

PS 3.

Gli impianti sono fermi e al danno si aggiunge ulteriore sconcerto (con sentiero distrutto e impraticabile).

PS 4.

Ma per realizzare una pista downhill che autorizzazioni servono? (l’impatto c’è ed è grande: provare per credere e vi invito a percorrerla a piedi)

foto Di Donato – Rivisondoli paese affacciato sull’altopiano

2022 Anno internazionale dello sviluppo sostenibile delle Montagne

Montagna Pulita

Vivere un’esperienza in montagna senza lasciare traccia del proprio passaggio. Importante produrre meno rifiuti possibile e in ogni caso riportarli sempre a casa e differenziarli.
Progetto Cai: Evviva la borraccia-liberi dalla plastica.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link)
– Cai Teramo (link)

2022.08.09  pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– CD Federparchi

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è ancora nel Consiglio Direttivo Federparchi.
È giornalista ambientale.




IN MONTAGNA CON IL CAI: Sezioni di Arsita e Castelli, domenica 7 agosto 2022 – ESCURSIONE AL MONTE COPPE in memoria di Massimiliano Ciotti

IN MONTAGNA CON IL CAI: Sezioni di Arsita e Castelli
domenica 7 agosto 2022 – ESCURSIONE AL MONTE COPPE in memoria di Massimiliano Ciotti
nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Incontro a Fonte Vetica.
Inizio Escursione alle 8.30.

foto Di Donato

-Escursione Monte Coppe

Il Monte Coppe, sul versante meridionale del Gran Sasso d’Italia, è una montagna suggestiva che offre grandi panorami sul versante teramano. Un ambiente particolare dove il Camoscio d’Abruzzo ha trovato luoghi ideali per la reintroduzione ed è facile osservarne gruppi numerosi che si rincorrono agili sulle balze erbose.

L’escursione inizia da Fonte Vetica su Campo Imperatore, attraversa la pineta e risale il versante breccioso verso l’ampia sella.  

La Montagna unisce con la continuità ambientale e sociale delle Sezioni del Club Alpino Italiano: Castelli, Arsita e Farindola

Farindola capitale del Camoscio d’Abruzzo – 29,30 e 31 luglio

La reintroduzione sulle montagne d’Abruzzo è un riuscito atto faunistico di importanza europea, realizzato negli anni ’90 da Club Alpino Italiano e Parco Nazionale d’Abruzzo.

Tre giornate di approfondimento che hanno evidenziato l’orgoglio identitario di un piccolo paese di montagna che trent’anni fa si è trovato a gestire un progetto di reintroduzione con un’area faunistica attorno alla quale sono cresciuti interesse e attenzione, con tanti volontari che hanno partecipato alla realizzazione.
Dopo 30 anni Farindola si ritrova Capitale del Camoscio d’Abruzzo ed è una bella storia che completa il proprio cerchio. Animatore Franco Tassi con l’intera amministrazione comunale riunita in consiglio straordinario.  Il Cai c’è stato dal primo giorno di questa straordinaria avventura.

foto Di Donato

Rifugio Enrico Faiani

Terminata l’escursione ci si ritrova insieme nel suggestivo Rifugio Enrico Faiani, ai piedi della Parete Nord del Monte Camicia, per condividere insieme le riflessioni finali di questa appagante giornata.

foto Di Donato

2022 Anno internazionale dello sviluppo sostenibile delle Montagne

Montagna Pulita

Vivere un’esperienza in montagna senza lasciare traccia del proprio passaggio. Importante produrre meno rifiuti possibile e in ogni caso riportarli sempre a casa e differenziarli.
Progetto Cai: Evviva la borraccia-liberi dalla plastica.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link)
– Cai Teramo (link)

2022.08.06  pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– CD Federparchi

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è ancora nel Consiglio Direttivo Federparchi.
È giornalista ambientale.




IN MONTAGNA CON IL CAI CASTELLI – domenica 26 giugno 2022 – Family Cai

IN MONTAGNA CON IL CAI CASTELLI – domenica 26 giugno 2022 – FAMILY CAI

– Family Cai in escursione alle Gole dell’Inferno Spaccato e alle Sorgenti del Fiume Fino nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Family Cai

Continuano, inarrestabili, le proposte escursionistiche e di avvicinamento alla Montagna che la Sezione Cai Castelli rivolge a bambine e bambini con i loro genitori.

Luoghi che sanno affascinare

L’invito è alla scoperta di luoghi suggestivi e affascinanti che sanno alimentare curiosità e fantasia dei giovani escursionisti.

Gole dell’Inferno Spaccato

Gli stessi toponimi delle località sono oggetto di interpretazione. Le Gole dell’Inferno Spaccato non hanno niente a che vedere con il loro terribile nome e non sono luogo del maligno, ma piuttosto utili ad allontanare le influenze malvagie, anche bevendo l’acqua di S.Giovanni. Si tratta quindi di un luogo carico di elementi apotropaici (proprio quelli che allontanano ciò che potrebbe nuocerci).

Solstizio d’estate

Siamo in zona solstizio con le tante ore di sole, la grande luce, i riti propiziatori, i gesti che curano, ci purificano e ci proteggono, mentre la Natura si mostra nella sua piena bellezza.

Il carsismo

L’ambiente che si raggiunge è selvaggio e aspro. L’origine di questa fratturata zona è carsica. Troviamo umidità, alberi e muschio che in parte celano una molteplicità di grotte e scure voragini che formano ripide pareti e strapiombi anche di decine di metri. Un ambiente dove è necessario muoversi con estrema cautela e attenzione.

Sorgenti del Fiume Fino

C’è poi anche la magia della sorgente che regala sempre acqua che meravigliosamente esce dalla roccia.
Dalla zona del Monte Tremoggia il corso d’acqua si snoda tra le colline e lambisce il piccolo borgo di Arsita con l’accogliente abitato saggiamente edificato su un lembo breccioso.
Anche se alla sorgente la portata del Fiume Fino è modesta, si tratta sempre dell’inizio di un corso d’acqua che, dopo circa 50 km, termina la sua corsa nel Mare Adriatico.

Acqua e siccità

E’ l’occasione per riflettere sull’importanza dell’acqua e del suo ciclo dalla montagna al mare, sul ruolo dei fiumi e sulla terribile siccità che li attanaglia (come il grande fiume Po che, in alcuni tratti, può incredibilmente essere attraversato a piedi).

SE MUORE IL PO MUORE UN PO’ DELLA NOSTRA FANTASIA, articolo Montagna e Parchi del 31 marzo 2022 (link)

Ambiente e uomo

Come su tutta la fascia pedemontana si percorrono zone con le tante testimonianze dell’attività dell’uomo, legate agli scambi commerciali, al baratto, alla pastorizia, all’acqua e al bosco.

Montagna Pulita

Vivere un’esperienza in montagna senza lasciare traccia del proprio passaggio. Importante produrre meno rifiuti possibile e in ogni caso riportarli sempre a casa e differenziarli. Progetto Evviva la borraccia-liberi dalla plastica.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link)
– Cai Teramo (link)

2022.06.23  pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– CD Federparchi

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è ancora nel Consiglio Direttivo Federparchi.
È giornalista ambientale.




IN MONTAGNA CON IL CAI TERAMO – sabato 25 giugno 2022

IN MONTAGNA CON IL CAI TERAMO – sabato 25 giugno 2022 –
Monte Camicia da Fonte Vetica, insieme al Cai Sottosezione Roccarainola

Escursione intersezionale

Sarà un grande piacere accompagnare socie e soci della Sottosezione Cai Roccarainola (Sezione Cai Napoli).
Abruzzo e Campania insieme per condividere una delle più belle e panoramiche escursioni che ha come meta il Monte Camicia e le sue incomparabili balconate che si affacciano sull’abitato di Castelli.
Scheda Escursione (link)

Scheda Escursione

Parco Regionale del Partenio e Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

L’attenzione alla tutela e il “prendersi cura della montagna” accomunano le due Sezioni Cai che promuovono l’avvicinamento alle “terre alte” evidenziando il valore naturalistico e culturale dei luoghi interessati e dei siti di Rete Natura 2000.

Cai e Aree Protette

Recentemente il Consiglio Centrale Cai ha approvato un mirato documento di indirizzo sulle Aree Protette.
Cai e Aree Protette (link al documento Cai)

Scambio culturale d’Appennino

L’Escursionismo resta il modo migliore per frequentare e conoscere gli ambienti montani. Condividendo l’esperienza con accompagnatori “uomini del territorio” diventa tutto più interessante e sicuro. La circolazione delle idee e delle esperienze aiuta a esserci come cittadini attivi, attenti a contenere l’impatto della nostra presenza, evitando di produrre rifiuti (progetto Montagna pulita – evviva la borraccia, liberi dalla plastica).

foto Di Donato

Progetto Camoscio d’Abruzzo

Salendo al Monte Tremoggia è frequente poter osservare i Camosci d’Abruzzo liberi di correre sulle ripide balze erbose. Si tratta di animali reintrodotti sul Gran Sasso d’Italia grazie a un progetto sostenuto dal Club Alpino Italiano (con il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise dal quale vennero i primi esemplari) che prese il via negli anni ’90 e portò all’istituzione della Riserva Corno Grande di Pietracamela con i primi 2200 ha di territorio tutelato. Oggi i Camosci d’Abruzzo sul Gran Sasso sono diventati oltre 1000 e da veri “acrobati delle rocce” è affascinante vedere le loro rapide e leggere evoluzioni.

foto Di Donato

Monte Camicia

E’ una montagna simbolo del Gran Sasso. L’escursione proposta svela il meglio dell’ambiente con i paesaggi dal mare Adriatico alla distesa di Campo Imperatore, passando per il Dente del Lupo, la Cresta del Centenario e il Corno Grande.
Ma il Monte Camicia offre anche uno spettacolare versante con la Parete Nord che sprofonda nella verticalità fino al Fondo della Salsa  e che vide cimentarsi nelle prime salite gli storici “aquilotti del gran sasso”, forte gruppo di alpinisti formatisi nel paese di Pietracamela.

Salendo al Monte Camicia si perde il senso dello spazio e del tempo, ma lasciamo assaporare alle amiche e agli amici campani queste emozioni

Nell’altro senso di marcia ho percorso questo meraviglioso itinerario con mio figlio Lorenzo, riportando quella bella esperienza con brevi note.

OSSERVA … IMMAGINA e … SORRIDI… – IN MONTAGNA È COSÌ – ABRUZZO da vivere sul Monte Camicia, articolo Montagna e Parchi del 16 settembre 2021 (link)

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link)
– Cai Teramo (link)

2022.06.22  pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– CD Federparchi

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è ancora nel Consiglio Direttivo Federparchi.
È giornalista ambientale.




LA MONTAGNA SI TINGE DI ROSA – domenica 19 giugno 2022 con il Cai

LA MONTAGNA SI TINGE DI ROSA

– domenica 19 giugno 2022
In Montagna con il Cai, Commissione Regionale Tutela Ambiente Montano Abruzzo
alla scoperta del rapporto storico Donna – Montagna Abruzzese

in Montagna con il Cai

La CRTAM del Cai Abruzzo propone una particolare giornata di avvicinamento alla montagna.
Ci troveremo nel Parco Nazionale della Maiella, nel cuore dell’Abruzzo, nella Valle Giumentina, località simbolo dell’Italia centrale.
L’escursione in programma consente di apprezzare la presenza di singolarità storiche, naturalistiche e culturali.

Il rapporto Donna-Montagna Abruzzese

Luoghi che si colorano di rosa con le storie dell’antico e del nuovo rapporto Donna-Montagna Abruzzese.
La preparazione dell’evento è stata articolata, curando le diverse soste con i mirati incontri lungo l’itinerario. Nel corso della giornata conosceremo le figure femminili protagoniste e custodi della cultura agro-pastorale del nostro territorio montano. I nostri passi saranno accompagnati dalle sonorità musicali della tradizione orale eseguite da Silvia Santoleri.

Il Cai ha delineato questo racconto in rosa e lo offre ai partecipanti.

Oltre 100 partecipanti

Il numero 100 porta bene al Cai e, dopo l’esperienza della settimana scorsa con le 100 donne sul Matese in occasione della giornata “in Cammino nei Parchi”, anche sulla Maiella la Tam vede pienamente riconosciuto il proprio impegno. Saranno infatti presenti soci delle Sezioni Cai di Pescara, Lanciano, Castel di Sangro, Guardiagrele, Ortona, L’Aquila, Vasto, Coppo dell’Orso e Atessa (e qualche altra Sezione potrebbe aggiungersi))

La Valle Giumentina

Percorreremo la Valle Giumentina, sui prati della Maiella che raccontano la fatica dei contadini e dei pastori della montagna.

Sapori di Montagna

A conclusione dell’escursione le produttrici locali accoglieranno i partecipanti per la presentazione e le degustazione di piatti e prodotti tipici dai sapori locali.

La capacità tutta femminile di esserci e reinventarsi

Quest’anno, oltre ad analizzare il rapporto storico, l’attenzione sarà focalizzata sulla capacità che hanno le donne di sapersi reinventare, adattarsi a lavori da sempre appannaggio degli uomini e trovare ancora la forza di trasformare paesaggi bellissimi ma difficili in vecchie/nuove economie per poter tornare a lavorare, e quindi a vivere, sulla selvaggia Maiella.

Il paesaggio

Il percorso ad anello si svolge in ambiente panoramico, affacciati sul massiccio della Majella e sulla montagna del Morrone. Spingendo oltre lo sguardo si staglia, ben riconoscibile il Massiccio del Gran Sasso d’Italia.

L’itinerario

L’itinerario è accessibile a tutti, su sterrate e piste forestali. Sapientemente accompagnati ascolteremo il linguaggio dell’ambiente con le aree agricole, le colture, i pascoli e il bosco in continuo dialogo .

Aggiornamento Tam

Per gli Operatori Tam del Cai è anche un incontro di Aggiornamento.

Programma

– Ritrovo ore 8:00 a Decontra di Caramanico (PE) presso la Chiesa di S. Antonio
– Partenza ore 8:30
– Percorso ad anello: Decontra (820 m) visita del borgo antico – località il Pozzo – Quercia secolare – Fonte Roberto – Contrada Valli – Valle Giumentina – Decontra.
– Dislivello 200 m – Distanza 7 km – Durata 2 ore e 30 minuti (escluso soste)
– Difficoltà E (escursionistica)
– Pranzo individuale al sacco

La partecipazione va comunicata alla mail tam@caiabruzzo.it

Grazie a:

Alejandra Meda, Catia Manfrè, Luisa Tritone

In cammino insieme
per osservare, ascoltare, stupirsi e gustare

SAPORI E SAPERI DEL SENTIERO ITALIA CAI, link articolo Montagna e Parchi del 15 giugno 2022

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link)
– Cai Teramo (link)

2022.06.15  pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– CD Federparchi

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è ancora nel Consiglio Direttivo Federparchi.
È giornalista ambientale.




8 appuntamenti d’Abruzzo “in CAMMINO nei PARCHI” – domenica 12 giugno 2022

8 appuntamenti d’Abruzzo “in CAMMINO nei PARCHI” – domenica 12 giugno 2022 – 10a edizione

Giornata nazionale – “IN MONTAGNA CON IL CAI” PER UNA GRANDE ESPERIENZA CONDIVISA nel Sistema dei Parchi d’Abruzzo e di Rete Natura 2000

8 gli appuntamenti in programma delle Sezioni Cai d’Abruzzo. 8 opportunità per avvicinare e scoprire segmenti di bellezza d’Abruzzo tra montagne, paesi, paesaggi e sentieri.

Conoscenza, tutela e sostenibilità sono le parole guida di queste esperienze in ambiente.

In Montagna con il Cai: sicurezza, simpatia e amore per la natura.

Lo slogan della giornata è: SENTIERI PER CONOSCERE

Il Cai Avezzano ci accompagna sui Monte Siella e Monte Coppe del Gran Sasso d’Italia nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Il Cai Castel di Sangro ci conduce nelle antiche faggete riconosciute Patrimonio Unesco del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise

Il Cai Farindola ci invita a percorrere l’anello escursionistico di Rigopiano nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Il Cai Guardiagrele ci accompagna sui Monte Gorzano e Cima della Laghetta dei Monti della Laga nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Il Cai Lanciano ci accompagna sul Monte Pizzalto, dalla Riserva Bosco Sant’Antonio, sugli Altopiani Maggiori d’Abruzzo nel Parco Nazionale della Maiella

Il Cai Teramo ci accompagna lungo il Sentiero italia Cai da Nerito a Campotosto nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Il Cai Vallelonga Coppo Orso ci accompagna da Gioia dei Marsi al Monte Serrone nel Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise

L’intersezionale Cai Vasto, Ortona, Pescara, Popoli ci propone l’Anello di Campo Pericoli con avvio dal piazzale di Campo Imperatore nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

sabato 11 giugno: dalla montagna al mare

il Cai Teramo ci propone un’escursione sulla spiaggia della Riserva Borsacchio

Presidente generale del Cai Antonio Montani

«La frequentazione lenta di un’Area protetta è il modo migliore per conoscere il capitale naturale e culturale che custodisce, diventando consapevoli del suo valore senza intaccarlo». «Valorizzare questo capitale puntando su una forma di turismo sostenibile è il pilastro per promuovere un’economia diffusa che permetta il miglioramento della qualità della vita delle popolazioni che vivono nelle Terre alte, contrastando così lo spopolamento».

un ambiente migliore di quello ricevuto

Nel considerare l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza di consegnare alle generazioni future un ambiente migliore di quello ricevuto in dono da chi le ha precedute interviene il Presidente della Commissione centrale Cai tutela ambiente montano Raffaele Marini «Si tratta di un impegno complesso al quale il Cai, per la sua parte, non si sottrae, anzi, ne inizia a declinare alcuni aspetti in maniera coerente e concreta»«L’approvazione  del documento di posizionamento “Il Cai e il sistema delle Aree Protette” rappresenta il punto di concreto inizio di questo percorso.»

100 anni Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise – 100 anni Parco Nazionale Gran Paradiso

Nel 2022 si celebrano il centenario della costituzione di due Parchi nazionali: il Gran Paradiso e il Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise. Questa ricorrenza racchiude al proprio interno altre due tappe fondamentali che compiono trent’anni: l’approvazione della Legge Quadro sulle Aree protette (uno strumento legislativo che ha dato impulso, fra l’altro, alla nascita dei Parchi regionali) e la costituzione della Rete Natura 2000, un sistema di aree destinate alla conservazione della diversità biologica presente nel territorio dell’Unione Europea e, in particolare, alla tutela di una serie di habitat di specie animali e vegetali ritenute meritevoli di protezione a livello continentale.

Le adesioni in Italia alla giornata “in Cammino nei Parchi”

Clicca qui per scaricare le locandine delle singole escursioni organizzate, divise per Regione.

DI RIFERIMENTO:

IL “SENTIERO ITALIA CAI”

Alfiere di questi messaggi è il “Sentiero Italia Cai” con lo scopo di interessare direttamente e indirettamente i Parchi Nazionali (ne sono 25: 16 direttamente attraversati, 4 raggiunti con bretelle e 5 di mare con la diffusione dei messaggi educanti del SI Cai), tanti Regionali e locali (37).  Ci sono poi le aree individuate da Rete Natura 2000 e altri siti di interesse.

Scopri il Sentiero Italia Cai (link al sito)

VALORE APPENNINO – spina dorsale d’Italia

11 e 12 giugno 2022: due appuntamenti culturali di approfondimento

Convegno in Emilia Romagna – 12 giugno 2022

Per la giornata “in Cammino nei Parchi” a Canevare di Fanano (MO) l’importante appuntamento su “Turismo, Appennino e Parchi, tra sostenibilità e nuove infrastrutture”. Utile confronto di riflessione, approfondimento e decisione.

Forum in Lombardia – 11 giugno 2022

“Ri-PensiAmo l’Appennino”, il forum al Broletto di Pavia, il sabato che anticipa la giornata “in Cammino nei Parchi”.
Connettere i pilastri della sostenibilità con il sociale, la cultura, l’ambiente e l’economia governati in chiave di progresso dalle istituzioni. E’ la sfida degli organizzatori del forum che guarda a valori e peculiarità d’Appennino.

IMPEGNI dal documento Cai sulle AREE PROTETTE

Il Club Alpino Italiano:

•Assume come valore intrinseco il Sistema delle Aree Protette (Parchi nazionali, regionali, Riserve Naturali, Rete Natura 2000, ecc.);

• Difende l’integrità delle singole Aree Protette e gli obbiettivi di conservazione per cui esse sono state istituite, qualora consideri che siano minacciate;

• Ne riconosce la funzione di protezione, conservazione, gestione del Capitale Naturale e dei servizi ecosistemici da questo generati;

• Ne promuove la diffusione e la conoscenza all’interno del proprio corpo sociale quale elemento di formazione e arricchimento culturale;

• Ne riconosce il valore di promozione di una economia diffusa a primario sostegno delle popolazioni residenti;

• Si impegna a fare rispettare sia la legislazione nazionale sia le direttive europee in materia di protezione della natura e di aree protette;

• Individua nelle popolazioni residenti il perno sociale di custode della cultura e delle tradizioni della Montagna (valori identitari);

• Ritiene utile partecipare al processo di revisione ed aggiornamento della legge quadro sulle Aree protette, 6 dicembre 1991 n° 394, a trent’anni dalla sua emanazione;

• Ritiene indispensabile incardinare questo processo di revisione all’interno delle normative europee espresse dal Next generation EU;

• Ritiene necessario individuare e proporre un piano nazionale di ampliamento del Sistema delle Aree Protette al 30% del territorio nazionale ed alla protezione in maniera rigorosa del 10% del territorio, così come richiesto dalle strategie europee;

• Si impegna per il raggiungimento di tali obbiettivi ricorrendo in particolare alle dettagliate conoscenze geografiche, ambientali e socioeconomiche dei propri iscritti;

• Si impegna a realizzare progetti, in sinergia, con gli Enti di gestione delle Aree protette, in particolare di educazione ambientale, osservazione e rilievo della biodiversità e del territorio, citizen science, ecc.;

• Impegna i propri rappresentanti nominati negli Organi direttivi dei vari Enti Parco a promuovere questi principi durante lo svolgimento del loro mandato.

l CAI e il sistema delle aree protette (link al documento)

Conoscere, capire, approfondire il significato di un’Area protetta, di un Parco, rappresenta uno dei punti di forza del percorrere sentieri all’interno di territori di particolare pregio non solo naturalistico, ma anche storico, culturale e di aggregazione.

Torna in Cammino nei Parchi – 10a edizione– link articolo Lo scarpone on line del 9 giugno 2022

“in Cammino nei Parchi” domenica 12 giugno 2022 link precedente articolo Montagna e Parchi del 3 maggio 2022

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link)
– Cai Teramo (link)

2022.06.09  pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– CD Federparchi

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è ancora nel Consiglio Direttivo Federparchi.
È giornalista ambientale.




Domenica 5 giugno 2022 – FAMILY CAI IN MONTAGNA – Cai Castelli e Cai Teramo – doppio appuntamento: transumanza e speleobimbo

Domenica 5 giugno 2022 – FAMILY CAI IN MONTAGNA
Cai Castelli e Cai Teramo: il doppio appuntamento
con transumanza e speleobimbo

Bella esperienza quella del Club Alpino italiano che si apre alle famiglie: alle bambin,e ai bambini e ai loro genitori (è stato uno dei temi trattati durante i lavori dell’Assemblea Nazionale del Cai, appena svolta a Bormio il 28 e 29 maggio)

Nascono così escursioni per avvicinare la montagna a “piccoli, ma rapidi e agili passi“

Le opportunità per i giovanissimi sono molte e se condividiamo quello che le Sezioni offrono insieme, allora le uscite diventano davvero tante ed interessanti, con la possibilità di scegliere anche nello stesso giorno

E’ il caso del doppio appuntamento di domenica 5 giugno.

SPELEOBIMBO 2022
– Con la Sezione CAI di Teramo c’è la possibilità di avvicinare e scoprire l’ambiente ipogeo con la percorrenza di una grotta scelta proprio per i primi passi dei più piccoli. Ci attende infatti la Grotta Scura di Bolognano (AQ). Percorso di avvicinamento lungo un facile sentiero (circa 15 minuti) – Grotta orizzontale, non attrezzata, asciutta e facilmente percorribile con minima attrezzatura.
Contatti:  Lia 334/8496437 – Aurelio  331/5788106 – Fabio  328/2912443 – Mauro 328/3346989

LA TRANSUMANZA 2^edizione insieme a Comune, Gruppo Scout, Pro Loco, Azienda Leonetti e Di Claudio.
– Con la Sezione CAI di Castelli l’esperienza è tutta all’aperto e tocca il tema della Transumanza, del bosco e delle attività Agro silvo pastorali. Ci attende la fascia pedemontana di Castelli, accolti dal Rifugio Enrico Faiani per muoversi sui sentieri, nel bosco e nei prati, tra pecore, cavalli, muli e asini. Passo dopo passo per scoprire le magie risorte della vita transumante e dei lavori nella faggeta.
Contatti: Maria 333/5039961 – Vittorino 333/36550099

Ambedue sono esperienze sensoriali.

In grotta ci si confronta con il buio, le concrezioni, la storia dell’acqua, l’attrezzatura da indossare, le luci frontali, il silenzio e il mistero di ciò che la terra nasconde.

Con la Transumanza appaiono i tanti lavori attorno all’antico mestiere del pastore con la mungitura, il latte lavorato, la tosatura e l’uso della lana.
Il bosco si svela ai ragazzi (terapia forestale) percorrendo un sentiero con le pecore (incrociando anche il Sentiero Italia CAI) e poi osservando la legna tagliata da boscaioli e come la si carica sui cavalli da soma, che la riporteranno in basso. All’arrivo un controllo anche agli zoccoli dei cavalli per verificare la necessità di una ferratura a caldo.

Le attività continuano

Con il Cai Teramo le attività continuano all’aperto con esercitazioni diverse tra uso delle attrezzature e giochi per diventare sempre più abili e capaci nel vivere le esperienze di montagna

Con il Cai Castelli le attività continuano al Rifugio Enrico Faiani con i giochi all’aperto, da ruba bandiera al tiro alla fune e per i più piccoli anche andare in giro con gli asinelli tra orientamento e consapevolezza dei luoghi attraversati. Si potrà provare anche a intrecciare piccoli cesti di vimini. Tante cose da fare con le mani.

Nello zaino da riportare a casa e da raccontare

Bambine, bambini e genitori riporteranno nello zaino un’esperienza intensa, ricca e partecipata. Le proposte del Club Alpino italiano sono sempre educanti e avvicinano ad ambienti da conoscere e tutelare.
Con le escursioni possibili a tutti si delinea un “progetto educativo del Cai attento alla sostenibilità” che vede la Montagna laboratorio di “buone pratiche”

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link)
– Cai Teramo (link)

2022.06.01 pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– CD Federparchi

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è ancora nel Consiglio Direttivo Federparchi.
È giornalista ambientale.




(1) Progetto di educazione ambientale alla sostenibilità del Cai Teramo – A SCUOLA IN MONTAGNA con il Convitto Nazionale “MELCHIORRE DELFICO”

(1) Progetto di educazione ambientale alla sostenibilità del Cai Teramo
– A SCUOLA IN MONTAGNA con il CONVITTO NAZIONALE “MELCHIORRE DELFICO” Teramo
– 2A Liceo Scientifico – 2A Liceo Coreutico
– giovedì 5, martedì 10 e venerdì 13 maggio

Studiare a Teramo

Nel salire i gradini di entrata dell’Istituto scolastico del Convitto guardo attorno e osservo le montagne a cornice. Teramo è città cerniera, tra il mare Adriatico e il territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Le vette scorrono come in un film. Un arco che si stacca nel cielo con il bianco dell’ultima neve. Lo scenario affascina.

Chiudo gli occhi e mi ritrovo sul Monte Bilanciere. Quanto di meglio ci può essere per spaziare lontano a 360°, un balcone panoramico su tutto.
Lo sguardo scorre e assapora. Si posa sul nucleo centrale di Corno Piccolo e Corno Grande che cattura e seduce inseguendo la lunga cresta del Centenario. Sull’altro verso dell’allineamento svettano Pizzo d’Intermesoli e Monte Corvo e, superato Monte San Franco, si scivola sull’ondulante cavalcata dei Monti della Laga, appoggiata ad arco sugli ammiccanti e pungenti Monti Gemelli. Paesi e valli rotolano nella luce verso la costa, al limite dell’intenso cremisi del mare.

Comunicare l’Ambiente

Torno in me con un grande respiro e supero agile gli ultimi gradini di ingresso.
Comunicare l’Ambiente è possibile con immediatezza e realismo, quando tutto questo è a disposizione degli occhi, di piedi e mani, per l’escursionismo e l’alpinismo praticato in ogni stagione. A Teramo ci sono spazi verdi dove camminare, lungo i fiumi che la delimitano, nel Parco fluviale e oltre. A piedi risalendo il fiume Tordino, dalla città al piccolo paese di Padula, per mulini, vallecole e case sparse. Nelle terre della Laga, arenarie, marne e argille.

A Scuola in Montagna

Tra Cai e Convitto (insegnanti referenti Anna Rita Giuliani e Gabriele Scopolino) il progetto ha preso corpo prevedendo incontri preparatori e l’escursione nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Le lezioni sono state pensate per ragazzi nuovi alle attività escursionistiche, facilitando la successiva lettura e interpretazione dell’ambiente montano, con le fondamentali informazioni su attrezzatura, abbigliamento e comportamento in escursione.
Ci attende una bella esperienza condivisa, da raccontare anche agli altri studenti del Convitto.

IL SENSO DELL’EDUCAZIONE

Recuperare un rapporto…

Ragazze e ragazzi attendono tra curiosità e bisogno di nuovo.
– Si può recuperare un virtuoso rapporto con l’ambiente – inteso come valore e spazio di vita – consapevoli di risorse e diversità, sia naturali sia socio-culturali dei territori?
– Possono queste diventare elementi di progresso e benessere in presenza delle attuali emergenze e crisi?
– Quanto è utile che il 2022 sia stato indicato dall’ONU Anno internazionale dello Sviluppo Sostenibile delle Montagne?

Foto Francesca Di Gabriele

Verso l’estinzione?

Turbati da quanto accade in questi giorni è fondamentale comprendere la complessità e l’interdipendenza delle sfide globali di questa turbolenta epoca che, nell’antropocene mostra lo scenario della 6^ estinzione di massa.
Noi possiamo agire consapevoli con gesti quotidiani e impegno comune, ma è indispensabile che i decisori locali e mondiali adottino gli obiettivi planetari di Agenda 2030 e promuovano la transizione verso una società sostenibile.

Un fiume in piena…

La Scuola è un serbatoio di emozioni dove mi sono sempre trovato bene ed è stata la mia scelta di vita, affascinato dal flusso costante di gioventù che irrompe nei corridoi e nelle aule ogni mattina. Un fiume in piena dal quale ho sempre raccolto incoraggiamenti e suggerimenti. Alunni e insegnanti riescono a intrecciare materi e, trovare collegamenti. Con il Progetto Di Scuola in Cea della Regione Abruzzo (purtroppo incredibilmente non rifinanziato) molti di questi ragazzi hanno potuto scoprire meraviglie di natura, luoghi e genti d’Abruzzo.

foto Alessandro De Ruvo

Scuola e Aree Protette

L’Abruzzo è terra di Parchi e di biodiversità. Mondo della Scuola e Sistema delle Aree Protette riescono a stimolare l’attenzione a scelte nella vita quotidiana: alimentazione, letture, mobilità, turismo, uso dell’energia, dell’acqua, del tempo libero…. Informati dello stretto legame tra fattori ambientali e cambiamenti sociali si comprende quanto i comportamenti incidono sugli aspetti della sostenibilità (ecologica, sociale, economica e delle istituzioni).

Club Alpino Italiano

Con la Sezione Cai di Teramo che ospita il Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” c’è una proficua intesa con il mondo della Scuola. Il Cai non è nuovo a queste attività e svolge attività per insegnanti e studenti in quanto riconosciuto tra le Associazioni di Protezione Ambientale ed Ente di Formazione nella Scuola. Proprio in questi giorni Il Cai ha terminato un Corso di Aggiornamento per docenti in Sicilia e per fine anno si svolgerà quello nel Parco Nazionale d’Abruzzo, anche per celebrarne i 100 anni di storia.

100 anni del primo Parco storico d’Appennino: il Parco Nazionale d’Abruzzo – articolo Montagna e Parchi del 25 aprile 2022 (link)

In Montagna con il Cai

In Montagna con il Cai, Sentieri per conoscere, Ripartire dai sentieri, Sentiero Italia Cai, Sicuri sui sentieri, Montagna pulita… sono alcuni degli slogan che accompagnano le attività da svolgere consapevolmente e in sicurezza. Nella tessera del socio Cai campeggia la scritta dell’alpinista valtellinese Luigi Bombardieri «La Montagna… scuola di carattere, onestà, solidarietà umana e amore per la natura”. Parole che pesano e indicano il sentiero giusto da percorrere, definito dai punti del Bidecalogo e dagli altri recenti documenti approvati dal Consiglio Centrale Cai.

Documenti del Club Alpino Italiano tra tutela, biodiversità e progresso – articolo Montagna e Parchi del 13 aprile 2022 (link)

Sapere … per conoscere il senso del limite

Sapere, saper fare, saper essere e riscoprire il senso del limite. In Montagna questo accade, confrontandosi con competenza ed esperienza sui sentieri e sulle vie di arrampicata. Messo quanto appreso nello zaino, dalla Montagna lo applichiamo nei luoghi dove viviamo affinché limiti e i vincoli diventino risorse per far fiorire e crescere le proposte di cambiamento, creative, innovative e non convenzionali: nuovi bisogni e nuovi strumenti di partecipazione, nuove modalità di consumo, nuove tecnologie, nuove modalità di impresa e di mercato.

NO alla disinformazione

Informazione, educazione e formazione per riuscire a valutare criticamente notizie e comportamenti, difendendoci dalle fake news per sapere e apprezzare le esperienze virtuose provenienti da nazioni, regioni, associazioni, istituzioni, imprese, cittadini.

Scenario mondiale mutato – documento ASviS 2022

PNRR, Legge di bilancio per il 2023, Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile (SNSvS) dovranno tener conto della situazione mutata a causa della guerra che (con inqualificabili morti e distruzioni) indurrà crisi, ritardi, disuguaglianze e quindi il fallimento dei principi di Agenda 2030. Gli esperti di geopolitica ci dicono che in questo momento l’umanità è divisa da almeno 59 conflitti irrisolti, tutti armati, seppur con diversi livelli di violenza.

Ultimo utile documento ASviS

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la Legge di Bilancio 2022 e lo sviluppo sostenibile
Esame dei provvedimenti e situazione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 documento ASviS aprile 2022 (link)

Rispetto alla guerra, poiché il Pnrr e la Legge di Bilancio sono stati generati prima dell’invasione dell’Ucraina, il rapporto non affronta direttamente la questione ma offre chiavi di lettura utili per realizzare la transizione ecologica in una fase di grandi sconvolgimenti per l’umanità, costretta a confrontarsi con il futuro da inedite prospettive di instabilità.

Liceo Coreutico Statale di Teramo (link al video)

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link)
– Cai Teramo (link)

2022.05.03  pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– CD Federparchi

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è ancora nel Consiglio Direttivo Federparchi.
È giornalista ambientale.




150 anni della Sezione Cai Chieti con il Presidente Generale Vincenzo Torti

150 anni della Sezione Cai Chieti con il Presidente Generale Vincenzo Torti

L’Abruzzo è tutto attaccato

Dal balcone di casa il Monte Tocco si staglia nel cielo con la sua forma arrotondata e piana. Verde di bosco ancora cupo che scivola ripido in basso.  Affacciato sull’Altopiano e sulla Vallata del Sangro.
Il vento freddo da nord-est porta l’odore della montagna che si risveglia.
L’Altopiano accoglie la macchina che lenta ne assapora i colori, indugia sui campi lavorati e sulle vette che li inseguono.

Chieti mi attende

Chieti mi attende con gli eventi che celebrano i 150 anni della Sezione Cai. Nel1872 è stata la nona ad essere costituita in Italia…un bel primato.
Dagli Altopiani Maggiori d’Abruzzo ci si incunea verso la celata Rocca Pia per la Valle Peligna di Sulmona, bianca di pietra.
Brusca la discesa e brusco il cambio di temperatura.

Morrone e Maiella

Eccoli Morrone e Maiella, racchiuse in un Parco nazionale. Montagne e storie da conoscere meglio.
Scivolo sopra le sorgenti del Pescara, nelle Gole di Popoli e tutto si allarga.

Il Presidente Generale Vincenzo Torti

Arranco in salita verso Chieti e poi a piedi verso il centro.
Il Teatro Marrucino, con i palchi e la cornice dorata è proprio accogliente.
All’ingresso il primo incontro è con il Presidente Generale del Cai Vincenzo Torti. Una presenza che rincuora e appaga. E’ al termine del mandato e ci mancheranno i suoi puntuali editoriali.
A seguire il solido Eugenio Di Marzio, anfitrione della giornata e tanti, tanti amici del Cai.
Il sorriso dilaga ovunque, insieme agli applausi.

Trento, Bormio, Chieti

L’Abruzzo è tutto attaccato, montagna dopo montagna.
Anche l’Italia è tutta attaccata: Trento, Bormio, Chieti.
I vertici di un triangolo che unisce.
Da Trento viene il Presidente Torti, dallo storico Film Festival, con la proiezione del restaurato filmato Italia K2 del 1954.
Bormio è gemellata con Chieti, accomunati dai 150 anni di storia sezionale del Cai.
Su questa allungata Italia si disegna un triangolo dalla base sulle Alpi e con il vertice in Appennino.

Perché iscriversi al Cai?

Ce l’ha raccontato il Presidente Torti iniziando dalla frase presente nella tessera che ogni nuovo socio riceve quando si iscrive al Cai.
«La Montagna… scuola di carattere, onestà, solidarietà umana e amore per la natura”. Frase di Luigi Bombardieri, personaggio che ha avuto molto a che fare con la Valtellina, diventando uno degli alpinisti più rappresentativi.

Quattro caposaldi

Mi ritrovo con una platea silente che ascolta attenta il senso della frase nei suoi quattro caposaldi espressi dal Presidente Torti. Dal carattere che si forgia con il confronto, la disponibilità a cambiare le abitudini, la consapevolezza del senso del limite, della sicurezza e della capacità di saper rinunciare alla vetta. Ci sono poi l’onestà a guida di ogni scelta e l’agire nel sociale con piena solidarietà verso le genti di montagna. In questa pandemia il Cai ha donato 51 panda all’ANPAS per consentire l’assistenza domiciliare anche nelle zone difficili di montagna. Cornice ed essenza di tutto ciò che accade attorno a noi sono il rispetto e l’amore per la natura.

Filmato Cai Chieti

Mi sono perso, rapito dagli anni che scorrevano nel filmato realizzato per l’evento. Il pensiero e la filosofia dell’andar per monti sono nelle immagini e nel racconto, arricchito dalla notevole attività internazionale alpinistica e umanitaria sulle montagne del mondo. E siamo tutti in attesa di poter sfogliare il libro celebrativo dei 150 anni che sarà consegnato alle Sezioni presenti alla prossima Assemblea dei Delegati a Bormio, del 28 e 29 maggio.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link)
– Cai Teramo (link)

2022.05.01  pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– CD Federparchi

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è ancora nel Consiglio Direttivo Federparchi.
È giornalista ambientale.




IN ESCURSIONE NEGLI “ALTOPIANI MAGGIORI D’ABRUZZO”

IN ESCURSIONE NEGLI ALTOPIANI MAGGIORI D’ABRUZZO

foto Di Donato

Esiste un singolare territorio in quota, tutto da scoprire, ricompreso tra Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Parco Nazionale della Maiella.

Altopiani Maggiori d’Abruzzo

Una sorta di ampio luogo cuscinetto che garantisce la continuità ambientale tra due importanti aree protette. Si tratta degli Altopiani Maggiori d’Abruzzo raggiungibili con diverse strade di accesso. La loro particolarità è che da qualunque parte vengano raggiunti sanno stupire per l’elevato valore paesaggistico e naturalistico che offrono. Dopo le strade di arroccamento, più o meno tortuose, lo sguardo spazia libero e meravigliato su queste ampie distese, ne accarezza i colori che variano di stagione in stagione (in questo periodo dell’anno le praterie assumono sfumature di un verde sempre più brillante).

foto Di Donato

I paesi montani

Gli Altopiani con i paesi di Rivisondoli, Pescocostanzo e Roccaraso, insieme alla frazione di Pietransieri e appena più in basso Rocca Pia, compongono un importante comprensorio turistico estivo e invernale.
Per morfologia si prestano molto all’escursionismo che può essere praticato, da paese a paese e nelle diverse località. La possibile rete dei Sentieri consente di camminare tutto l’anno e di esplorare moltissimo i luoghi. In assenza di neve i sentieri sono percorribili da tutti; nel periodo invernale il livello tecnico richiesto si innalza, con attrezzatura e abbigliamento adeguati e quindi gli itinerari di cresta e su pendii richiedono competenza ed esperienza, ma restano sempre il pianure innevate, da percorrere con le racchette da neve, per valide e appaganti esperienze.

foto Di Donato

Pianori e vette

Gli Altopiani sono estesi e in quota, dai 1200 m del Piano delle Cinquemiglia fino agli oltre 1400 m del Piano dell’Aremogna.
Tutto attorno una cornice di vette tra i 1700 (come le Pietre Cernaie, Monte Croce, Monte Rotella, Toppe del Tesoro, Toppe Vurgo, Serra Sparvera, Monte Porrara), fino ai 2285 m di Monte Greco; tutte raggiungibili e dal grande respiro panoramico.

Sentiero Italia Cai

La zona è attraversata dal Sentiero Italia Cai con le tappe Barrea-Rivisondoli e Rivisondoli-Campo di Giove, quale ulteriore elemento di raccordo tra i due Parchi nazionali.
Ci sono poi gli appuntamenti culturali, religiosi (anche con eremi e sacrari), dell’artigianato, delle tradizioni e quelli gastronomici con i tanti sapori della montagna.

Escursionismo e Rete Escursionistica

L’escursionismo, con una efficace Rete Escursionistica e la corrispondente Carta dei Sentieri, può essere quindi lo strumento per conoscere meglio questi luoghi, migliorare l’offerta ricettiva distribuita nei mesi, diversificare la frequentazione della montagna, potenziare l’attrattiva di territori con salutari esperienze all’aria aperta, particolarmente consigliate a famiglie.

foto Di Donato

Club Alpino Italiano

Il Club Alpino italiano può essere alfiere di questi messaggi, in luoghi nei quali anche la grande fauna d’Abruzzo ha iniziato a ritrovare habitat idonei. Di riferimento il Gruppo regionale Cai Abruzzo, le Sezioni Cai di Castel di Sangro e di Sulmona, Cartografia e Sentieri e le Commissioni tecniche Escursionismo, Tutela Ambiente Montano e Scientifico.

foto Di Donato

Carta dei Sentieri e Sindaci

La proposta per un Escursionismo educante e di scoperta è lanciata. Adesso tocca agli amministratori locali, ai Sindaci dell’Altopiano (e non solo), di impegnarsi affinché si riesca a realizzare una rispondente Carta dei Sentieri degli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, con tracciati ben descritti e segnati, utili anche come prevenzione incendi e per operazioni di soccorso.

foto Di Donato

Educazione Ambientale

L’educazione ambientale attenta alla sostenibilità, è parte di ogni iniziativa e comportamento dal progetto Montagna Pulita a Ricominciamo dai Sentieri, Borghi d’Appennino, ABC: Ambiente-Bussola-Cartina, Camoscio per amico. Ci sono poi gli obiettivi Agenda 2030 e quelli della CETS Cartra Europea Turismo Sostenibile.

RIVISONDOLI negli ALTOPIANI MAGGIORI D’ABRUZZO – Con il SENTIERO ITALIA CAI alla scoperta delle BELLEZZE D’ITALIA – articolo Montagna e Parchi del 5 gennaio 2022 (link)

foto Di Donato

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link)
– Cai Teramo (link)

2022.04.29  pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– CD Federparchi

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è ancora nel Consiglio Direttivo Federparchi.
È giornalista ambientale.