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PARCO IN AULA è un progetto di Educazione Ambientale promosso dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

PARCO IN AULA è un progetto di Educazione Ambientale promosso dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Il Centro di Educazione Ambientale “gli Aquilotti” delle Sezioni CAI di Castelli e Teramo, ha messo a disposizione della Scuola più progetti di avvicinamento e scoperta degli aspetti naturalistici e culturali della Montagna.

Hanno risposto positivamente la Scuola Statale dell’Infanzia di Montorio al Vomano, la Scuola Media di Castelli e il Liceo Artistico FA Grue di Castelli

L’Educazione Ambientale

L’Educazione Ambientale in Montagna ha una marcia in più.

La Montagna riunisce risorse e beni comuni con aria, acqua, paesaggi, colori, odori, boschi, prati, monumenti e storie di uomini e donne.

Li troviamo nei paesi, sui sentieri e nei rifugi.

EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE E ALL’OSSERVAZIONE: attraverso disegni, mappe, foto, cartellone e testi. Per tutti noi meno giovani,la rappresentazione e la narrazione di luoghi, con trasformazioni e aspettative documentate attraverso gli occhi di bambine e bambine, ragazze e ragazzi.

Montorio al Vomano

La Scuola Statale dell’Infanzia di Montorio al Vomano ha scelto “Acqua Fonte di Vita”. Incolore – Insapore – Inodore, eppure risorsa insostituibile per tutti. Il Gran Sasso d’Italia è un immenso serbatoio d’acqua e disseta circa 700.000 persone.

Montorio al Vomano è lambito dal Fiume Vomano che ha scavato il suo percorso tra le rocce del Gran Sasso d’Italia e quelle dei Monti della Laga.

L’attività è diventata AVVENTURA FIUME

L’ambiente fluviale è suggestivo tanto da appassionare giovani occhi vivaci e mani curiose per:

-comprendere proprietà, valore e vulnerabilità dell’acqua dolce (e salata), per orientarne l’uso, contenere gli sprechi, ridurre l’inquinamento.

-rendersi conto di come l’acqua di una sorgente abbia modellato la montagna ed abbia influenzato le attività dell’uomo, fino a raggiungere il mare,

-avvicinare, toccare e scoprire quanta natura e cultura offre il sistema montagna, anche attraverso l’azione divulgativa del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

-con i giovani per il futuro dell’ambiente dalle alte vette alle sabbiose zone costiere. Dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga alla Riserva del Borsacchio.

Castelli

La Scuola Media di Castelli ha scelto “Rifugio Enrico Faiani”. Il Rifugio, della Sezione Cai di Castelli, è a presidio della natura e della cultura della Montagna.

Ci troviamo:

– ai piedi della Parete Nord del Monte Camicia

– lungo il Sentiero Terre Alte Castelli-Castel del Monte

– sul Sentiero Italia Cai nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Il Rifugio Enrico Faiani ci ricorda un grande amico della Montagna, sempre presente con noi e pronto a raccontare storie di alpinismo, escursionismo e incontri fantastici.

Il Rifugio è a presidio della natura e della cultura della Montagna.

Insieme a Enrico per:

-avvicinare il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

-apprendere come ci si comporta nel Rifugio e quali norme essenziali fare proprie in Montagna – pannello Rifugi-Tam.

-scoprire i benefici degli ecosistemi. – Rifugio sentinella del clima

-una Montagna di rifiuti. Ma che fine fanno i rifiuti?

-partecipare a scelte che riducano l’inquinamento: progetto Cai Montagna Pulita

Castelli

Il Liceo Artistico FA Grue di Castelli ha scelto “Sapori e Saperi della Montagna” – I presidi alimentari in montagna con le relazioni tra uomo, territori e produzioni.

Prima assaggiamo, lasciamo fare alle papille gustative. I segnali arrivano al cervello e la bontà ci avvolge. E così, dai sapori si accende la curiosità dei saperi, mentre la Montagna osserva compiaciuta.

Con adeguata rappresentazione artistica si diventa consumatori consapevoli, recuperando, attraverso gli antichi sapori e i prodotti tipici della nostra terra, i principi di una sana alimentazione.

Insieme a mani esperte per:

-conoscere i diversi tipi di prodotti alimentari provando ad apprezzarne i sapori;

-conoscere le fasi di produzione dei prodotti alimentari in montagna;

-comprendere l’importanza di conservare il patrimonio genetico delle specie, le varietà agricole della montagna e l’insostituibile funzione degli agricoltori quali custodi delle varietà autoctone

In Montagna con il Cai

Meraviglie della Natura generosamente a disposizione di tutti, e che tutti possono imparare a rispettare. Il primo passo è la conoscenza.
Vieni in Montagna per guardarti attorno, scoprendo quanto sia viva, dinamica e coinvolgente. Dai piccoli paesi, a quelli più grandicelli sono tutti pronti ad accoglierti, lontano dal frastuono della città, per condividere esperienze all’aria aperta.
Ci accompagnano sempre le raccomandazioni essenziali del Club Alpino Italiano che, con mirato decalogo, pone l’accento su prudenza, attrezzatura, consapevolezza e senso di responsabilità.

Giornata mondiale dell’acqua – 22 marzo

La prossima Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo 2024 dal tema “ACQUA PER LA PACE – Acqua per tutti: garantire l’accesso all’acqua potabile per tutti” servirà per riflettere su temi attuali e concatenati che prendono linfa dal valore del Sistema delle aree protette, dagli obiettivi dell’Agenda 2030 e dai rinnovati dettami della Costituzione.

Educazione, Sostenibilità e Giovani racchiudono scelte e comportamenti che sanno di futuro

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Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
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– Filippo Di Donato (link Facebook)

2024.03.09 pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




II EDIZIONE “PREMIO ERMINIO SIPARI 2024” – PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE, scadenza: 30 aprile 2024

II EDIZIONE “PREMIO ERMINIO SIPARI 2024” – PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE

Scadenza: 30 aprile 2024

Ancora una manciata di giorni per partecipare al Premio Sipari, giunto alla II Edizione 2024.

Essere divulgatori

E’ importante rendersi conto che ci muoviamo nel campo della divulgazione naturalistica e scientifica e della conservazione e gestione della natura. Possiamo porre domande, cambiare le nostre abitudini di consumo e provare a ridurre la nostra impronta ecologica. Come solido riferimento abbiamo la storica esperienza del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e di suoi fondatori.

Fondazione Erminio e Zel Sipari Onlus

Dettagli e moduli di adesione nel sito della Fondazione Sipari – http://www.fondazionesipari.it/

Impegno e passione

Il Premio riconosce l’impegno di studiosi che abbiano sviluppato ricerche originali e di giovani studenti che in modo altrettanto originale abbiano dato forma a un elaborato, liberamente espresso, come precisato di seguito, su paesaggio, aree protette, tutela dell’ambiente o sviluppo sostenibile.

Ermino Sipari e il Parco Nazionale

La Fondazione Erminio e Zel Sipari Onlus propone il Concorso per assegnare il “Premio Erminio Sipari” 2024, in memoria del fondatore del Parco Nazionale d’Abruzzo, oggi Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, prima area protetta d’Italia (insieme al Parco Nazionale del Gran Paradiso).

La scadenza

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le ore 23:00 del giorno 30 aprile 2024; verranno ammesse alla selezione rispettivamente (per ogni categoria) le prime 20, 20 e 30 opere ricevute. La premiazione è prevista il 7 settembre 2024 presso Palazzo Sipari a Pescasseroli.

Tre le Sezioni

La prima dedicata all’autore di un’opera a stampa di recente pubblicazione che meglio rappresenta i valori che ispirarono la creazione della prima area protetta italiana. Senza dimenticare, il premio riservato ai laureati e ai dottori di ricerca di qualsiasi Università, italiana, che abbiano discusso una tesi di laurea o di dottorato negli Anni Accademici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, sulla storia del territorio, sull’ecologia e sulle componenti ambientali del Parco.

Libertà espressiva

Ampia libertà espressiva viene riconosciuta alla sezione “Giovani, ambiente e sviluppo sostenibile”, riservata agli studenti delle ultime due classi delle scuole secondarie di secondo grado dell’Anno Scolastico 2023-2024, che potranno liberare la fantasia nel produrre un elaborato (es. testo narrativo, testo musicale, progetti, prototipi, videoclip, reels, podcast) sul paesaggio, sulle aree protette, sulla tutela dell’ambiente o sullo sviluppo sostenibile.

I premi

Il valore totale dei premi è pari a 2300 euro. Il vincitore del premio della prima sezione riceverà un importo di 1000 euro, il vincitore del premio della seconda sezione un importo di 800 euro e il vincitore del premio della terza sezione un importo di 500 euro.

ORSO e Ombrello: 2023

Nella terza Sezione 2023 La classe dell’Istituto reatino è stata valutata favorevolmente per il “Progetto O.R.S.O.”, dai contenuti innovativi e tecnologicamente avanzati nella realizzazione di un prototipo per il monitoraggio non invasivo dell’orso bruno marsicano, quelle del Liceo di Popoli sono state premiate per la storia “La vita in un ombrello”, sulla convivenza tra uomo e orso attraverso la voce narrante di “Juan Carrito”, nato da “Amarena. Purtroppo in quei giorni erano entrambi sotto i riflettori per la loro terribile prematura scomparsa.

I Giovani

Ho seguito le fasi del Premio Sipari 2023 e posso affermare che il vero riconosciuto e duraturo Premio è l’aver partecipato mettendosi in gioco, crescendo in consapevolezza sulle attuali problematiche ambientali, cercando di trovare soluzioni. E’ stato appassionate ascoltare le esposizioni delle classi vincitrici (Popoli, PE e Fara Sabina, RI) che trasudavano di conoscenza, apprezzamento e cura dell’ambiente. Ho visto la consapevolezza come comunità e di come si possa positivamente influenzare l’ambiente.

Fontana San Rocco 2023

I festeggiamenti 2023 sono proseguiti all’esterno, alla Fontana di San Rocco, luogo simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, nel 101° anniversario della inaugurazione 9 settembre 1922 – 9 settembre 1923. Nella roccia, a ricordo del famoso evento, resiste una lapide corrosa dal tempo, con la scritta:
Il Parco nazionale d’Abruzzo sorto per la protezione delle silvane bellezze e dei tesori della natura qui inaugurato il IX Sett. MCMXXII.

I lavori svolti e illustrati dagli studenti esprimono la ricerca della realtà vista con occhi giovani.
E la Scuola aiuta a farlo con ogni mezzo.

Foto – Archivio Di Donato

Locandina del Concorso

Bando completo del Concorso (link al pdf)

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VINCITORI DELLA 1° EDIZIONE – 2023

Sezione I – PREMIO ERMINIO SIPARI “OPERA A STAMPA”
Vincitore: La flora vascolare nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise di Fabrizio Bartolucci e Fabio Conti

Sezione III – PREMIO ERMINIO SIPARI “GIOVANI, AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE”:
Vincitori ex aequo:
– Progetto ORSO” della classe IV B dell’ITT STATISTA ALDO MORO di Fara Sabina (RI)
– LA VITA IN UN OMBRELLO, gruppo della classe IV A, IV B e V A del Liceo Scientifico di Popoli (PE)

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Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

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2024.02.18 pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
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– Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




LA MONTAGNA UNISCE: ripensiamo l’autonomia “differenziata” delle Regioni

LA MONTAGNA UNISCE

Ripensiamo l’autonomia “differenziata” delle Regioni

Escursione Campotosto Frattoli, Cai Teramo – foto Luigi De Angelis

L’italiano è una lingua straordinaria e mi affascina sempre la sua complessità.

Il peso delle parole resta però chiaro e quando inciampo sull’aggettivo “differenziata” mi viene spontaneo pensare a un’azione che separa, distingue, diversifica, allontana.

Sarà che c’è la necessità di effettuare la raccolta “differenziata” dei rifiuti, dal concetto oramai chiaro a tutti, ma quando sento l’espressione autonomia “differenziata” delle Regioni immagino contenitori diversi e non so se la mia Regione, l’Abruzzo, andrà messa come carta, vetro o plastica. Forse, considerando l’esteso sistema delle Aree protette e la presenza del mare, andrà a finire nell’umido.

Che se ne dica, con l’autonomia “differenziata” vedo la separazione delle Regioni e un loro diverso smaltimento.
C’è però chi pensa di poter indirizzare come vuole il senso delle parole affermando con voli pindarici, che ci si differenzia tra Regioni senza differenziarci tra Regioni. La coperta è risicata e i nodi vengono al pettine.

Il vero volano per ripresa e ripartenza è invece l’unione, animata da entusiasmo e partecipazione. Penso a un fil rouge (non tanto invisibile e sottile, ma concreto e presente come il tracciato escursionistico Sentiero Italia Cai) che unisce il Nord e il Sud dell’Italia attraverso un’azione condivisa con le nuove generazioni, realmente coinvolte nel segno del cambiamento e della transizione.

La pandemia, nell’ambito della sanità, ha evidenziato la fragilità di un servizio sanitario spezzettato. Lo stesso dicasi per l’istruzione, la mobilità, il lavoro, il commercio.

Sarà la scelta di essermi dedicato all’insegnamento e quella di essere stato volontario nel Club Alpino Italiano; sarà che ho percorso l’Italia in lungo in largo, ma come unica vera risposta vedo un sistema unitario ed efficace che colmi le attuali differenze e con modalità di reciproco sostegno garantisca livelli conformi ai servizi essenziali e, in cordata come si fa in montagna, raggiunga obiettivi comuni.
È quello che accade in fisica con il principio dei vasi comunicanti, con il liquido interno che ovunque raggiunge la stessa quota.

La presenza delle Regioni, che conoscono territori e specificità, va ricondotta a criteri di “mirata gestione locale” nell’ambito di una “amministrazione statale” di indirizzo e garante del progresso e dei diritti costituzionali per cittadine e cittadini.

Ci si muove uniti come un treno, diversi nei vagoni per la molteplicità di situazioni culturali, naturalistiche e paesaggistiche che, fortunatamente, l’Italia offre, ma tutti con la stessa velocità.

La Montagna unisce è questo lo slogan espresso nel 2013 dalle celebrazioni dei 150 anni di storia del Club Alpino Italiano, ripreso nel 2015 a Firenze dal 100° Congresso sul volontariato e continuato nel 2023 nel 101° Congresso, che si è confrontato con l’era del cambiamento climatico.

Prendiamo quindi esempio dalle “terre alte” e dai montanari per il ruolo svolto e che continuano a svolgere; le prime per i globali benefici ecosistemici e gli altri per il comune presidio dei territori e il forte senso identitario.

Escursione Campotosto Frattoli, Cai Teramo – foto Luigi De Angelis

La Montagna unisce realmente e idealmente luoghi e persone, donne e uomini, giovani e meno giovani, italiani e stranieri, esperti e inesperti, giovani con disabilità o disagi sociali ad altri giovani. È un eccezionale luogo di incontro e confronto. Tutto questo è possibile perché in Montagna consapevolezza, rispetto, condivisione e solidarietà sono nutrienti fondamentali.

La Montagna è un solido esempio unitario vincente, articolato e virtuoso.

Escursione Campotosto Frattoli, Cai Teramo – foto Luigi De Angelis

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2024.02.12 pubblicato 

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– Giornalista
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Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
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2 ANNI DI COSTITUZIONE E TUTELA DELL’AMBIENTE – artt. 9 e 41

2 ANNI DI COSTITUZIONE E TUTELA DELL’AMBIENTE

Artt. 9 e 41

8 febbraio 2022

Ricordo ancora l’emozione di allora. Con il Parlamento e le modifiche costituzionali che hanno arricchito il panorama di attenzione in materia di pianificazione, ambiente, tutela, salute ed economia.

Sono passati due anni da quella storica giornata, da martedì 8 febbraio 2022.

L’allora Ministero della Transizione Ecologica – martedì 8 febbraio 2022

Montagna e Montanità

Sullo slancio di quella approvazione mi avventurai in un articolo su Montagna e Montanità.

Montagna e Parchi: il blog

Con ottimismo ho messo insieme più elementi concorrenti sulle “terre alte”.

Da montanaro so quanto la Montagna sia vulnerabile e in prima linea a subire le ferree leggi del cambiamento climatico. Fortuna che resistono tenaci abitanti pronti a coniugare insieme le necessità quotidiane e la visione di futuro.

Comuni e Comunità

Dai Comuni e dalle Comunità la risposta per contrastare spopolamento e spaesamento.

Lo spopolamento è la minaccia sociale più grave: macigno che pesa sui territori della montagna e altre aree interne.

LA MONTAGNA AL CENTRO DI ATTENZIONE (link all’articolo)

Montagna al centro?

Partendo dalla Costituzione ho snocciolato utili strumenti da utilizzare come il PNRR, le strategie nazionali SNAI e SNAMI. La necessità di seguire con attenzione iter e contenuti del disegno di Legge sulla Montagna. Un occhio alle Alpi con i Villaggi degli alpinisti da adattare sui Paesi montani d’Appennino. E poi le aspettative dalle Green Communities.

Ministero del Sud?

Il dedicato Ministero del Sud non esiste più (sparito anche il link articolo del 2022), l’Agenzia per la coesione soppressa e non ho traccia delle iniziative economiche in materia di Mezzogiorno.

Adesso abbiamo il Ministero per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR. Un ventaglio di competenze dal generale al particolare, dall’Europa al Meridione a tutt’Italia e io non mi ci raccapezzo.

Dai Monti della Laga – Archivio Di Donato

Aree Protette

Vedo positivamente il ruolo dei Parchi e del sistema delle Aree Protette con Rete Natura 2000 nel percorso di manutenzione e rigenerazione della varietà di biodiversità e indotto miglioramento della qualità della vita. Tra gli obiettivi dell’Agenda ONU 2023 c’è di arrestare e ridurre la frammentazione degli habitat e di raggiungere il 30% di territorio tutelato.

Chi mi aggiorna?

Trascorsi due anni mi piacerebbe avere, da chi di dovere e ne sa più di me, un quadro di riferimento aggiornato sulle voci toccate: PNRR, SNAI e SNAMI, Green Communities e altre iniziative.

Ai territori montani è sempre più richiesta la capacità di essere attrattivi e vanno messi in condizione d’esserlo.

in Montagna con il Cai Teramo, Esc. Campotosto Frattoli – Archivio Di Donato

Il timore è su ritardi e disattenzioni

Se considero la Montagna come insieme complesso e i servizi necessari agli abitanti, le risorse mi sembrano insufficienti rispetto alle esigenze. Ma, oltre questo, ciò che più mi preoccupa è l’uso distorto elle risorse economiche a disposizione.

Cortina 2026 e la pista da bob

Come è possibile che, dietro le indicate finalità d’insieme di rilancio della montagna, trovino spazio finanziamenti a progetti come le Olimpiadi invernali 2026 Milano-Cortina? Dove nasce l’arroganza nel realizzare a ogni costo una inutile pista da bob, anche se non sarà utilizzata per le Olimpiadi? Un “capriccio politico” che, a tutti noi, costa oltre 100 milioni di euro e lascia una pesante eredità di gestione.

Le Associazioni di protezione ambientale confermano la loro ferma opposizione alla pista da bob da realizzare a Cortina (link)

Generazioni future

Dopo tanti anni di impegno per la frequentazione escursionistica consapevole e la tutela dell’ambiente montano mi interessa approfondire il riferimento all’interesse delle future generazioni. Ciò comporta dettate coerenze obbligate con scelte politiche che siano di mitigazione delle emissioni clima-alteranti, di ripristino degli ecosistemi e a cascata di modelli sostenibili su ambiente, società ed economia.

in Montagna con il Cai Teramo, Esc. Campotosto Frattoli – Archivio Di Donato

Docent

Le aree interne e montane rappresentano un esempio di vera sostenibilità ambientale da tener presente con maggiore decisione ed efficacia, a vantaggio di tutti (benefici ecosistemici e pandemia docent).

Amo la Montagna

Viviamo particolari momenti di policrisi e il tempo è prezioso, così come le risorse naturali.

La meta è il progresso sociale degli abitanti con le comunità locali protagoniste.

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2024.02.11 pubblicato 

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IL CAI a PESCARA, sabato 10 febbraio 2024

IL CAI a PESCARA, sabato 10 febbraio 2024

Conferenza nazionale del Club Alpino Italiano

C’è un appuntamento nel CAI che si ripete solo due volte l’anno: la riunione dei Presidenti dei Gruppi Regionali e Provinciali. Si tratta di una Conferenza Nazionale allargata che vede, insieme ai Presidenti Cai regionali e provinciali, la presenza dei componenti il Comitato di Presidenza e del Consiglio Centrale di Indirizzo e Controllo.

Conferenza Cai a Pescara – Foto G.Nardi
Conferenza Cai a Pescara – Foto G.Nardi

L’Abruzzo delle meraviglie nella dimensione d’Appennino

Grande la soddisfazione per aver scelto l’Abruzzo come luogo di incontro. Si ribadisce la centralità dell’Appennino e dei suoi paesi, così come era stata evidenziata dal recente svolgimento 101° Congresso Cai a Roma, lo scorso 25 e 26 novembre 2023 “La Montagna nell’era del cambiamento climatico”. Il Congresso palindromo (link).

NO! alla motorizzazione dei sentieri

– Tra i temi argomento di discussione a Pescara, sicuramente il proseguo dell’impegno del Cai per evitare la “motorizzazione dei sentieri” (link) così come proposta dal Governo della Regione Umbria.

Mezzi a motore sui sentieri contrastano:

1. con le finalità dell’escursionismo educante,

2. con le funzioni della Montagna nell’era del cambiamento climatico e per il raggiungimento degli obbiettivi dell’accordo di Parigi 2015,

3. con la promozione (mobilità dolce) turistica, culturale e naturalistica di paesi e luoghi,

4. con il Sistema delle Aree Protette e, non ultimo,

5. con la sicurezza nella percorrenza degli itinerari.

L’Italia dei Parchi Nazionali e del Sentiero Italia Cai

Il Cai e la visione di futuro

I temi cultura, natura, paesaggio, paesi, aree protette e clima, declinati nell’ambito della sostenibilità e del progresso ci accompagneranno significativamente nei prossimi decenni. Il Cai ha avuto sempre la capacità di anticipare visioni e proposte.

Componenti Comitato Direttivo Centrale Cai a Pescara

Identità

In una dimensione d’Appennino e di Meridione vedrei il Cai capofila diun progetto nazionale che caratterizzi e rilanci, attraverso l’Appennino, il valore identitario dell’Italia nel Mediterraneo.

Il Cai della Montagna che racconta il Sud nello spazio delle politiche europee (sostenendone la ripartenza) e di coesione (colmandole le disuguaglianze) agganciate anche alla SNAI e con le Green Community.

Il potenziale ambientale e culturale

Abbiamo al Sud un grande potenziale ambientale e culturale che risulta ancora poco utilizzato. Circa il 60% dei parchi nazionali si trovano al Sud, che si sommano agli altri dell’Appennino settentrionale. A questo si aggiunge il capitale dato dalle Università del Mezzogiorno e di altri enti, da mettere in rete, che guardano all’innovazione alla ricerca.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile, 7-23 maggio 2024 (link) termina a Palermo e potrebbe essere la sede giusta e l’occasione per una mirata riflessione di programma.

Appennino e Mediterraneo

– La conferenza Cai a Pescara potrebbe fare da segnavia per incontri dedicati all’Appennino nel Mediterraneo, riunendo gli 11 gruppi regionali del CMI, insieme a Toscana, Emilia Romagna e Liguria e comporre la CIPRAM – COMMISSIONE INTERNAZIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’APPENNINO E DEL MEDITERRANEO.

Abruzzo: in Montagna con il Cai

Termino tornando con il pensiero all’ospitale Abruzzo, Regione di eccellenza per l’incontro tra Escursionismo e Parchi, con le tante Sezioni Cai dalla costa alla montagna.

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Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

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– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

– Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

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2024.02.09 pubblicato 

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NO A MEZZI MOTORIZZATI SUI SENTIERI!

NO A MEZZI MOTORIZZATI SUI SENTIERI!

Il “sentiero” non è una strada

il “sentiero” è un tracciato in ambiente. La sua naturale origine è dovuta al calpestio continuo e prolungato dell’uomo e di animali che lo percorrono per motivi diversi. Dalla presenza del sentiero nasce l’Escursionismo, con lo zaino in spalla.

Un messaggio chiaro e una richiesta di buon senso, comprensibile a tutti soprattutto in quanto i sentieri, le mulattiere e i percorsi parafuoco non sono strade

Chiara e forte l’azione di cittadine e cittadini dell’Umbria sensibili e consapevoli. Hanno manifestato per evitare che i mezzi a motore possano “scorazzare” liberamente sui sentieri.

Cai nazionale e Cai regionale

Bene ha fatto il Cai nazionale a sostenere la manifestazione a Perugia (la frequentazione rispettosa e sostenibile dei sentieri è tema centrale nazionale e l’emendamento dell’Umbria è un pericoloso esempio di deriva).

Bene ha fatto il Cai Umbria ad animare l’importante giornata del 3 febbraio a Perugia davanti alla sede del Consiglio Regionale (si tratta di una chiara azione d’Appennino, attenta a presente e futuro della Montagna).

Il ruolo dei Presidenti Cai

Il Presidente Generale Cai Antonio Montani sottolinea l’assurdità e l’anacronismo dell’emendamento alla legge regionale approvato lo scorso 20 dicembre dalla Regione Umbria.

Il Presidente Regionale CAI Umbria Gian Luca Angeli si pone a difesa dell’ambiente, delle montagne e delle persone che vi abitano, promuovendo un coordinato e aperto dialogo trasversale tra Istituzioni, Enti e Associazioni.

No ai mezzi a motore sui sentieri: Considerazioni di Gian Luca Angeli, Presidente del Cai Umbria (link facebook)

Il fatto contestato

Il fatto è che dal 1 gennaio 2024 nella Regione Umbria, realtà d’Appennino, Cuore Verde d’Italia, i sentieri, la cui vocazione è escursionistica e di avvicinamento tranquillo all’ambiente, sono aperti a rombanti mezzi a motore.

Perché???

A me sembra una scelta decisamente illogica, ma se qualcuno non solo l’ha pensata, ma addirittura l’ha decisa con legge regionale, allora diventa decisamente importante poterne parlare.

Non si tratta di una competizione tra escursionisti, cacciatori, endoristi, bensì del riconosciuto valore dei sentieri, di attenzione all’ambiente naturale montano e ai suoi abitanti, di attenzione, da cittadini consapevoli, ad aspetti che hanno implicazioni dirette ed indirette su salute, qualità della vita, giovani, economia e società.

Responsabilità

Nel momento in cui una persona, uomo o donna, viene eletto a ricoprire l’incarico di amministrare beni della collettività, si assume la grande responsabilità della migliore gestione dei beni affidati e del loro valore.

Costituzione e dialogo (prima di decidere)

Alla luce dei recenti indirizzi costituzionali che con l’art.9 hanno ampliato la sfera di attenzione e indirizzo in materia di ambiente, ci si aspetta dall’amministratore (pro tempore) la fase di approfondimento, partecipazione e condivisione, prima delle decisioni.

La volontà espressa da cittadine e cittadini

Nel momento in cui si arriva a manifestare è evidente che qualcosa a monte è mancato da parte di chi amministra, nella visione e nell’incontro.

A manifestare non c’è infatti solo il Club Alpino italiano (indiscussa voce di Montagna), ma un corteo di altre Associazioni e professionisti, a garanzia delle loro affermazioni per le palesi contraddizioni, ambientali e socioeconomiche, poste dall’emendamento.

La voce dei Comuni

Inoltre sarà molto importante ascoltare anche la voce dei Comuni, considerando che, a mio avviso, non essendo il sentiero una strada, eventuali cartelli di accesso andrebbero posti, dopo attenta valutazione, solo sui tracciati ritenuti anche diversamente percorribili.

Hanno aderito

Oltre al Cai alla manifestazione hanno aderito: Agesci, Aigae, All Mountain Foligno, Collegio Regionale Guide Cicloescursionismo, Csen, Epic, Fai, Fiab Perugia, Fie, Fugs (Speleologia), Gusta Trevi, Italia Nostra, La Rampicorno, Lagap, Legambiente, Natura Avventura, Natural Slow Life, Orme-Camminare Liberi, Pale Guerro Hero, Pedale Spellano, Sentieri Partigiani Terni, Subasio, Umbria Green Holidays, Wwf.

foto Archivio Di Donato

La via dell’acqua

L’altro ieri, il giorno dopo la manifestazione a Perugia, ero in montagna percorrendo un sentiero tematico “la via dell’Acqua” e mentre camminavo accompagnato dal brioso ruscellare del torrente, dal tranquillo e sorridente incontro con tanti camminatori di ogni età (molti i giovani), pensavo ai tanti impatti che un mezzo a motore avrebbe causato.
Sui sentieri non possono convivere mezzi a motore e persone in cammino.

La Montagna è per tutti

Inoltre, guardavo e pensavo alla Montagna: grande e accogliente, per tutti. Si deve solo desiderare percorrerla e per questo ci sono i sentieri, con la relativa segnaletica escursionistica dal segnavia rosso/bianco/rosso, della quale il Cai cura la manutenzione, attraverso un riconosciuto abaco nazionale.
I sentieri non sono ambiente per mezzi a motore, per la velocità e il rombo. Per questo vi sono altri luoghi, dedicati.  
La Montagna, per le diverse implicazioni socio-ambientali che comporta, va preservata dall’impatto di ogni genere di mezzo a motore: quad, fuoristrada e moto, dalle motoslitte all’eliturismo.

Comunicare diversamente

Il dialogo è fondamentale e lo scontro sempre negativo. E’ opportuno comunicare diversamente, anche dal basso, con un’azione culturale che porti al confronto e alla discussione. Più empatia per riflettere insieme attraverso l’educazione, la bellezza, l’arte e la musica.

La Natura è grande Artista con linguaggi e voci dell’ambiente che diventano toni e timbri che giungono al cuore.

foto Archivio Di Donato

In Abruzzo

C’è necessità di dialogo e incontro tra Regioni, Comuni, Aree Protette, Rete Natura 2000, per un riconosciuto valore d’Appennino, con la generosità dei benefici ecosistemici e le potenzialità d’insieme della Montagna.

Segnalo la presa di posizione del GR Cai Abruzzo e del GR Cai Marche, su impegno delle Sezioni Cai di Teramo e di Ascoli  Piceno, che considerano negativamente il transito di motoslitte nei mesi invernali in località Lago dell’Orso – Comune di Rocca Santa Maria e si mettono a disposizione per soluzioni alternative. Ci troviamo nei territori del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

lettera dei Gruppi Regionali Cai Abruzzo e Marche (link)

https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/no-ai-mezzi-a-motore-sui-sentieri-umbri-il-cai-centrale-appoggia-la-manifestazione-di-perugia/

https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/no-ai-mezzi-a-motore-sui-sentieri-umbri-il-cai-centrale-appoggia-la-manifestazione-di-perugia/

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Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

– Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

– Filippo Di Donato (link Facebook)

2024.02.05 pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




Giornata mondiale zone umide 2024, l’importanza per il benessere umano

Giornata mondiale zone umide 2024, l’importanza per il benessere umano

“Zone umide e benessere umano” – 2 febbraio 2024

Il tema scelto per il 2024 è “Zone umide e benessere umano”.

Quanto è importante il “benessere umano” e quanto sono importanti le “zone umide”?

La correlazione è fortissima. Le zone umide regolano il ciclo dell’acqua, immagazzinandola nelle piogge abbondanti e restituendola quando serve, filtrano gli inquinanti e quelle “interne”, forniscono acqua potabile e pulita. Ne derivano immediatamente le positive implicazioni sul “benessere umano”.

Parco Regionale del Fiume Sile – Archivio Di Donato

Non solo l’uomo …

In questi vulnerabili habitat troviamo uccelli acquatici, anfibi, pesci, piante, mammiferi e invertebrati con tanti insetti. Un meraviglioso insieme di flora e fauna.

Mi piacciono …

Le “zone umide” sono un ambiente di transizione. Un luogo “di mezzo” tra terra e acqua, con alterne e stagionali vicende tra questi due elementi, mai vincitori, che si incontrano e si sovrappongono. Sarà che sono abituato a percorrerle essendo nato negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, dove pantani e zone allagate si incontrano e attraversano anche in piena estate. Sarà che l’acqua mi piace, anche quando la sento sotto gli scarponi.

Mi piacciono le voci dell’ambiente e tra queste il ritmico “ciac-ciac” e risucchio nell’acquitrino, un po’ come mi lascio prendere dal rumore delle foglie secche sotto le scarpe, o dalla neve appena crostosa che si apre al mio passaggio. Mi piace lasciarmi andare, anche se i piedi si bagnano, e “riconnetermi” con la Natura in ogni possibile circostanza … (il benessere che provo è notevole e per questo lo consiglio a tutti).

Altopiani Maggiori d’Abruzzo – Archivio Di Donato

Purtroppo …

L’attuale situazione di crisi climatica, con degrado e stress idrico condiziona le “zone umide” essendo tra gli ecosistemi ad elevato degrado e a fortissima riduzione e scomparsa nel mondo

L’Italia

Il nostro “bel paese” è tra quelli dove è più estesa la scomparsa di “zone umide”.

Purtroppo …

Non si vedono interventi di tutela e ripristino di questi delicati ecosistemi. Siamo fermi a uno striminzito elenco.

Zone umide

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica riporta l’Elenco delle zone umide d’Italia.

Convenzione di Ramsar = 57

Le zone umide d’importanza internazionale riconosciute ed inserite nell’elenco della Convenzione di Ramsar per l’Italia sono ad oggi solo 57, distribuite in 15 Regioni, per un totale di 73.982 ettari.

Ancora in attesa +9

Benchè emanati, i Decreti Ministeriali per l’istituzione di ulteriore 9 aree umide sono fermi, ed è ancora in corso la procedura per il loro riconoscimento internazionale (la pagina ministeriale è la stessa dell’articolo “Montagna e Parchi” del 2023 – Giornata mondiale zone umide)

Pantani di Accumoli

Un’area SIC di Rete Natura 2000, lungo il Sentiero Italia Cai, accessibile agli escursionisti. Una zona incastonata tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La Regione Lazio intendeva stravolgerla con una struttura ricettiva in quota. Ci siamo opposti, con argomentazioni convincenti di buon senso e logica, ma non so come sia andata a finire.

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Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

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2024.02.02 pubblicato 

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




24 gennaio 2024 – GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’EDUCAZIONE (2) – Imparare per una pace duratura

24 gennaio 2024 – GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’EDUCAZIONE (2) – Imparare per una pace duratura

Ambiente, Educazione e Istruzione sono compagni di viaggio: insieme “in cammino”

Purtroppo per molti nel mondo l’EDUCAZIONE resta miraggio e chimera, non avendo accesso all’ISTRUZIONE e alla consapevolezza dell’attuale situazione di policrisi. Oggi su questo tema è intervenuto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ponendo la “sfida urgente” di “un’educazione di qualità, equa e inclusiva per tutti“. L’istruzione, “è la chiave per capire il valore delle originalità di ciascuna persona, la ricchezza offerta dal pluralismo, l’inviolabilità delle libertà fondamentali“.

Carta sull’Educazione Ambientale e lo Sviluppo Sostenibile (link)

In questa giornata mi piace fare riferimento al 2016, ai lavori della seconda conferenza nazionale sull’Educazione ambientale, che dette corpo alla “Carta sull’Educazione Ambientale e lo Sviluppo Sostenibile” condivisa e validata da quelli che oggi sono MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito e MASE – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

Parole guida: riconnettersi con la Natura e la Cultura

L’EDUCAZIONE HA LO SCOPO DI:

– Recuperare il rapporto con l’ambiente – inteso come valore e spazio di vita- e con le risorse e le diversità, naturali e socio-culturali del territorio, quali elementi di prosperità e benessere;

– Comprendere la complessità e interdipendenza delle sfide globali che caratterizzano la nostra epoca, acquisendo la consapevolezza che attraverso l’azione, anche quotidiana, e l’impegno comune si può promuovere la transizione verso una società più sostenibile;

– Stimolare scelte consapevoli nella vita quotidiana (dall’alimentazione al turismo, dall’uso dell’energia a quello dell’acqua…), che tengano conto delle ripercussioni delle scelte responsabili sui diversi aspetti della sostenibilità, dello stretto legame tra fattori ambientali e cambiamenti sociali;

– Riscoprire il “senso del limite”, e affrontare i limiti e i vincoli come ‘risorse’ intorno alle quali far fiorire e crescere le proposte di cambiamento, creative, innovative e non convenzionali: nuove tecnologie, nuove modalità di impresa e di mercato, nuovi strumenti di partecipazione;

– Imparare a valutare criticamente le informazioni e i comportamenti, e dunque ad apprezzare le esperienze virtuose provenienti da istituzioni, imprese, cittadini.

Ai giovani vanno garantite opportunità di apprendimento e sviluppo

Strategie educative

Club Alpino Italiano e Scuola possono svolgere un ruolo fondamentale nella promozione della cultura della sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso diverse azioni.

-Educazione ambientale: prevedere lezioni e laboratori da integrare nel curriculum scolastico avvicinando gli studenti ai principi fondamentali della sostenibilità – attraverso escursioni e esperienze di più giorni, riflettendo sulle sfide ambientali globali e le possibili soluzioni,

-Corsi di Aggiornamento per docenti organizzare Corsi di Aggiornamento nazionali, riconosciuti dal MIM, rivolti al personale insegnante, con esperienze interdisciplinari in Natura, per lo più nel Sistema delle Aree Protette

-Cura e rispetto dell’ambiente: promuovere una cultura di cura e rispetto per l’ambiente attraverso attività di sensibilizzazione e eventi, a Scuola e in Natura, che evidenzino l’importanza della tutela attiva.

L’attività in presenza

Quanto è importante che gli studenti si guardino e si cerchino mentre studiano? Tantissimo!
Ancor più in ambiente, sui sentieri, dove a ogni passo può esserci una scoperta da condividere, da osservare bene. La ricerca è reale e non svolta in un mondo parallelo.

Con il Cai si riuniscono istruzione ed educazione, ambiente e scienza, con le ore nelle quali bambine e bambini, ragazze e ragazzi diventano protagonisti del loro percorso di apprendimento.

Frammentazione

La Natura è realtà complessa (non complicata). Il libro, che ha sempre accompagnato le fasi di studio, è messo da parte. L’uso del digitale tende a frammentare i discorsi, rendendo granulari i contenuti. Le informazioni diventano orizzontali, perdendo di vista verticalità e rapporto con la complessità, limitandosi a contenuti parziali.

Ricomporre e formare cittadini del domani

Le esperienze in ambiente sono trasversali e verticali, tali da consentire un buon rapporto tra le discipline scientifiche e le discipline umanistiche. In Natura i contenuti sono innovativi, riuscendo a nutrire trasversalmente interessi e passioni. In ambiente è più semplice (in quanto anche più divertente) lavorare e interpretare situazioni di complessità.

Insieme per unire

Localmente in Abruzzo si può iniziare dal capire quanto sia “inopportuna” la scelta di “cancellare” la Riserva Regionale del Borsacchio e quanto sia invece “fondamentale” la scelta di “unire” Parchi Nazionali e Parchi Regionali.

A livello nazionale i temi sono tanti. Tra i più assurdi quello di insistere nella realizzazione di una pista da bob a Cortina (sconsigliata per motivi più che concreti), utilizzando risorse statali (quindi nostre, malamente spese).

https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/le-associazioni-di-protezione-ambientale-confermano-la-loro-ferma-opposizione-alla-pista-da-bob-di-cortina/

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2024.01.24 pubblicato 

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24 gennaio 2024- GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’EDUCAZIONE

24 gennaio 2024 – GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’EDUCAZIONE

Tra i significati dell’educazione c’è di promuovere attenzione a cultura, sostenibilità e pace.

EDUCAZIONE suona come parola magica in grado di aprire più porte.

Ambiente, scienza e società

Per proteggere territori e persone, insieme alla capacità di riuscire a destreggiarsi negli iter amministrativi e burocratici, sono determinanti la consapevolezza del fine ambientale, per la migliore qualità di vita futura e del fine sociale con ricerca, incontro, pace e armonia, individuale e collettiva.

La GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’EDUCAZIONE del prossimo 24 gennaio affida il ruolo chiave proprio all’educazione alla pace e al progresso sostenibile.

ONU

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite guarda con attenzione all’istruzione riconoscendola quale valida opportunità per “educare ai valori”, costruire una efficace e duratura visione di mondo e di futuro.

Per molti nel mondo l’EDUCAZIONE è una chimera, non avendo accesso all’ISTRUZIONE.

Policrisi

Termine terribile che descrive la presenza contemporanea di più crisi: da quella climatica alla perdita della biodiversità, alla guerra in Ucraina e alla strage senza fine, di civili nella Striscia di Gaza, alle disuguaglianze crescenti, al controllo e sfruttamento delle risorse.

Cittadinanza globale

Tra gli obiettivi del CEA “gli aquilotti” riuscire a dialogare con le giovani generazioni, ascoltandole e condividendo gli strumenti per comprendere gli attuali fenomeni complessi che segnano il nostro tempo. Educhiamo alla lettura.

Insieme per unire

Localmente in Abruzzo si può iniziare dal capire quanto sia “inopportuna” la scelta di “cancellare” la Riserva Regionale del Borsacchio e quanto sia invece “fondamentale” la scelta di “unire” Parchi Nazionali e Parchi Regionali.

A livello nazionale i temi sono tanti. Tra i più assurdi quello di insistere nella realizzazione di una pista da bob a Cortina (sconsigliata per motivi più che concreti), utilizzando risorse statali (quindi nostre, malamente spese).

https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/le-associazioni-di-protezione-ambientale-confermano-la-loro-ferma-opposizione-alla-pista-da-bob-di-cortina/

UNESCO

Il 24 gennaio l’UNESCO organizzerà una formazione online per migliaia di insegnanti di tutto il mondo sulla decostruzione dell’incitamento all’odio, che fornirà loro gli strumenti per individuare, affrontare e prevenire meglio questi episodi.

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2024.01.19 pubblicato 

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È giornalista ambientale.




AUGURI CON I MAGNIFICI 7 PARCHI D’ITALIA

AUGURI CON I MAGNIFICI 7 PARCHI D’ITALIA

A TUTTI GLI UOMINI E LE DONNE DI BUONA VOLONTÀ AUGURO DI “COSTRUIRE SULLE RADICI” UN MONDO DI PACE.

Scienza e Ambiente

Credo fermamente che scienza e ambiente riescano a indirizzare il progresso sulla via verso la pace. Conoscenza e libertà come leve su montagne fulcro di questo indirizzo di amore e riconoscenza.

350 ANNI di Tutela Attiva

100 ANNI – Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

100 ANNI – Parco Nazionale del Gran Paradiso

30 ANNI – Parco Nazionale della Val Grande

30 ANNI – Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

30 ANNI – Parco Nazionale Foreste Casentinesi Monte Falterona Campigna

30 ANNI – Parco Nazionale dei Monti Sibillini

30 ANNI – Parco Nazionale del Pollino

LE BUONE PRATICHE DI MONTAGNA

Il senso migliore per raccogliere il momento celebrativo dei 350 anni di tutela della montagna e dei suoi abitanti è quello di apprendere dalle buone pratiche di equilibrio e rispetto, nelle Alpi e in Appennino.

Le Aree Protette sono laboratori che ci aiutano a sperimentare il futuro

Le attività nei Parchi sono dedicate ai giovani, pensate per educare alla frequentazione dei sentieri, alla sosta nei paesi e nei rifugi, per promuovere tematiche legate alla reale sostenibilità, alla tutela dell’ambiente e alla cittadinanza attiva.

PATRIMONIO NATURALE – PATRIMONIO CULTURALE

Il totale di 350 anni rappresenta un patrimonio ineguagliabile e inestimabile di storie e vicende d’Italia per la conservazione e il progresso. Patrimonio Naturale e Patrimonio Culturale indispensabili per l’attuale fase di Transizione Ecologica e degli obiettivi Agenda 2030. Le nostre secolari robuste radici, presenti nei tanti piccoli paesi montani, ci aiutano a contrastare crisi climatica ed emergenza sanitaria.

POSSIAMO INSIEME PER…

Insieme possiamo evitare spopolamento dei paesi, perdita d’identità e di biodiversità, consumo del suolo e il crescente diffuso spaesamento generazionale.

BUONA MONTAGNA IN QUESTE FESTE DI SPERANZA!

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DA LEGGERE

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BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)
Programma 2023 Sezione Cai Castelli (link)
– Cai Teramo (link sito)
Programma 2023 Sezione Cai Teramo (link)
– Cai Isola del Gran Sasso (link sito)
Programma 2023 Sezione Cai Isola del Gran Sasso (link)

– Filippo Di Donato (link Facebook)

2023.12.24 pubblicato 

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È giornalista ambientale.