MONTAGNE PIÙ VERDI, PIÙ CALDE: LA MAIELLA SI TRASFORMA – Club Alpino Italiano Vasto
MONTAGNE PIÙ VERDI, PIÙ CALDE: LA MAIELLA SI TRASFORMA – Club Alpino Italiano Vasto
Sabato 28 marzo, Sezione Cai Vasto
Incontro pubblico del Cai con Parco Nazionale della Maiella e Università del Molise – Ingresso libero

Obiettivo: per capire come il riscaldamento climatico stia ridisegnando gli ecosistemi di montagna e come le nostre azioni di conservazione oggi possono proteggere la nostra vita di domani.
Quando: sabato 28 marzo, alle ore 18:00
Dove: Sezione Cai Vasto, via delle Cisterne 4 – INGRESSO LIBERO
Intervengono: Parco Nazionale della Maiella – Università del Molise
Relazioni: Dott Luciano Di Martino – PN Maiella e Prof.ssa Angela Stanisci – Università del Molise
Modera: Francesco Famiani, Presidente Sezione Cai Vasto
Le montagne sono in prima linea sul fronte del riscaldamento globale. Gli effetti dall’aumento della temperatura sono sempre più evidenti. La Maiella si trasforma e grazie al Parco Nazionale, è luogo di ricerca, studio e intervento con particolare attenzione alla trasformazione degli aspetti floro-faunistici. L’Università del Molise studia ciò che accade in quota e che è importante conoscere.
L’incontro del Cai Vasto si presenta con due efficaci finestre comunicative:
L’OCCHIO DI CHI STUDIA
La Prof.ssa Angela Stanisci svela la “trasformazione silenziosa” della flora d’alta quota e i nuovi rifugi climatici
LO SCUDO DI CHI PROTEGGE
Il Dott Luciano Di Martino, Direttore ff del PNM, illustra le strutture che salveranno il nostro patrimonio vegetale: Banca del Germoplasma e Giardini Botanici della Maiella
La Maiella si trasforma. Il riscaldamento climatico fa riflettere e ci spinge ad adottare opportune strategie di conservazione della Biodiversità. Una sinergia per lo studio e la protezione che non può vederci indifferenti. Un metodo che può vederci sentinelle di biodiversità e custodi del nostro futuro.

La flora endemica minacciata delle montagne italiane.
Ricordiamo anche la Pubblicazione edita dal Cai e realizzata a cura della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano.
Il volume fa parte della Collana “I Manuali del Club Alpino Italiano” a cura della CCTAM. I territori della montagna, analizzati nel volume, per morfologia racchiudono situazioni climatiche, altitudinali e di esposizione tali da consentire la vita a specializzazioni che arricchiscono la biosfera. Una singolare caratteristica che è anche espressione di una maggiore vulnerabilità ai rapidi cambiamenti climatici. Troviamo che La montagna svolge una funzione di rifugio per la flora endemica. Anche le piante sono delle “transumanti”, migrano in latitudine e, quando non possono farlo, si inerpicano e guadagnano quota. Così le montagne diventano isole dove costantemente la vita continua ininterrotta a specializzarsi e a evolvere, e tutti noi possiamo diventare guardiani di questi cambiamenti che si interfacciano con la fauna anch’essa presente e mutevole.
Volume esposto nello stand Cai a Fiera Rho Milano “Fa la cosa Giusta!” del 13, 14 e 15 marzo 2026.


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Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.
BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)
Programma 2026 Cai Teramo (link)
Programma 2026 Cai Castelli (link)
– Cai Isola del Gran Sasso (link sito)
– Filippo Di Donato (link Facebook)
2026.03.27 pubblicato

(filidido)
– Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
– Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“
– Vicepresidente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.











































