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MONTAGNE PIÙ VERDI, PIÙ CALDE: LA MAIELLA SI TRASFORMA – Club Alpino Italiano Vasto

MONTAGNE PIÙ VERDI, PIÙ CALDE: LA MAIELLA SI TRASFORMA – Club Alpino Italiano Vasto

Sabato 28 marzo, Sezione Cai Vasto

Incontro pubblico del Cai con Parco Nazionale della Maiella e Università del Molise – Ingresso libero

Obiettivo: per capire come il riscaldamento climatico stia ridisegnando gli ecosistemi di montagna e come le nostre azioni di conservazione oggi possono proteggere la nostra vita di domani.

Quando: sabato 28 marzo, alle ore 18:00

Dove: Sezione Cai Vasto, via delle Cisterne 4 – INGRESSO LIBERO

Intervengono: Parco Nazionale della Maiella – Università del Molise

Relazioni: Dott Luciano Di Martino – PN Maiella e Prof.ssa Angela Stanisci – Università del Molise

Modera: Francesco Famiani, Presidente Sezione Cai Vasto

Le montagne sono in prima linea sul fronte del riscaldamento globale. Gli effetti dall’aumento della temperatura sono sempre più evidenti. La Maiella si trasforma e grazie al Parco Nazionale, è luogo di ricerca, studio e intervento con particolare attenzione alla trasformazione degli aspetti floro-faunistici. L’Università del Molise studia ciò che accade in quota e che è importante conoscere.

L’incontro del Cai Vasto si presenta con due efficaci finestre comunicative:

L’OCCHIO DI CHI STUDIA

La Prof.ssa Angela Stanisci svela la “trasformazione silenziosa” della flora d’alta quota e i nuovi rifugi climatici

LO SCUDO DI CHI PROTEGGE

Il Dott Luciano Di Martino, Direttore ff del PNM, illustra le strutture che salveranno il nostro patrimonio vegetale: Banca del Germoplasma e Giardini Botanici della Maiella

La Maiella si trasforma. Il riscaldamento climatico fa riflettere e ci spinge ad adottare opportune strategie di conservazione della Biodiversità. Una sinergia per lo studio e la protezione che non può vederci indifferenti. Un metodo che può vederci sentinelle di biodiversità e custodi del nostro futuro.

La flora endemica minacciata delle montagne italiane.

Ricordiamo anche la Pubblicazione edita dal Cai e realizzata a cura della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano.

Il volume fa parte della Collana “I Manuali del Club Alpino Italiano” a cura della CCTAM. I territori della montagna, analizzati nel volume, per morfologia racchiudono situazioni climatiche, altitudinali e di esposizione tali da consentire la vita a specializzazioni che arricchiscono la biosfera. Una singolare caratteristica che è anche espressione di una maggiore vulnerabilità ai rapidi cambiamenti climatici. Troviamo che La montagna svolge una funzione di rifugio per la flora endemica. Anche le piante sono delle “transumanti”, migrano in latitudine e, quando non possono farlo, si inerpicano e guadagnano quota. Così le montagne diventano isole dove costantemente la vita continua ininterrotta a specializzarsi e a evolvere, e tutti noi possiamo diventare guardiani di questi cambiamenti che si interfacciano con la fauna anch’essa presente e mutevole.

Volume esposto nello stand Cai a Fiera Rho Milano “Fa la cosa Giusta!” del 13, 14 e 15 marzo 2026.

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2026.03.27  pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
 Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
 Vicepresidente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




NEVE A RIVISONDOLI? NEGLI ALTOPIANI MAGGIORI D’ABRUZZO. 75^ edizione Presepe Vivente.

NEVE A RIVISONDOLI? NEGLI ALTOPIANI MAGGIORI D’ABRUZZO.

75^ edizione Presepe Vivente.
La montagna è sempre viva: anche senza neve.

La neve è colore, è meraviglia, è la magia con la quale la natura ammanta.

Da questo Natale 2025 sono a Rivisondoli, negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo; un meraviglioso piccolo paese incastonato tra i monti a 1400 metri. Ma la neve non si è fatta vedere.

Ricordo gli inverni nei quali, da bambino, si poteva quasi uscire dalle finestre del primo piano e saltare sui mucchi di neve. Per le strade si camminava in trincee di neve compatta e per noi era un gioco scavare gallerie e cavità, come trune, salvo tornare a casa tutti bagnati, messi nudi davanti al fuoco del grande camino, per poi prenderle di santa ragione.

Altri scenari
Adesso tutto è cambiato e anche i colori. La Natura è sempre meravigliosa, ma non sa di bianco. Andare a piedi da Rivisondoli a Pescocostanzo, a Roccaraso è sempre stupore, ma lo puoi fare senza particolari accorgimenti invernali e lo stesso se decidi di salire su Monte Croce: la neve è relegata alle cime sommitali di quota.

Dopo il sole di Natale ecco la pioggia della Befana. IL CLIMA È PROPRIO CAMBIATO: SIA IN APPENNINO, SIA SULLE ALPI.

Cortina d’Ampezzo
Anche a Cortina d’Ampezzo la neve non c’è, con strade e tetti puliti!Siamo prossimi all’inizio delle Olimpiadi invernali (diventate sempre meno sostenibile e sempre più assurdamente dispendiose in una località che proprio non ne aveva bisogno) e sono i cannoni a darsi da fare con le piste bianche in un ambiente con i prati di tutt’altro colore. Sempre più, ovunque, si prepara e si propone un dispendioso e obsoleto ambiente artificiale, con la neve prodotta da acqua immagazzinata in bacini di accumulo, trasformata e sparata da cannoni, per essere successivamente lavorata dai gatti. Ma quanto costa a tutti noi questa produzione artificiale? Quanti sono i costi ambientali e sociali considerando che il 90% degli impianti sopravvive malamente di neve finta?

Ridisegnare è facile
C’è da reinventare l’uso delle risorse della montagna che offre tante altre opportunità diverse, uscendo dalla energivora monocoltura dello sci da discesa. Servono finanziamenti mirati a promuovere il valore dei piccoli paesi che svolgono la funzione di accoglienza, nei quali trovare servizi adeguati, informativi ed educativi, diventando le porte di accesso alla montagna, scoperta ed esplorata in più modi.

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO È REALTÀ SPIACEVOLE TERRIBILE.
Possiamo solo mitigarla adottando scelte più sostenibili. Possiamo vivere la montagna sempre nella sua naturalità, godendo di spazi aperti, di buone letture, di salutari escursioni, di rigeneranti incontri, dandoci il giusto tempo per guardarci attorno e rilassare mente e corpo.

ANCI e UNCEM
ANCI e UNCEM possono aiutare amministratori lungimiranti e attenti a promuovere soluzioni alternative come quelle che identificano i Villaggi Montani del Cai.

FEDERPARCHI
I PARCHI NAZIONALI e tutte le altre aree protette sono in grado di definire azioni di ripristino e valorizzazione ambientale, attenti a natura e cultura. FEDERPARCHI ha l’opportunità di coordinare e promuovere la messa in rete del SISTEMA DELLE AREE PROTETTE aree protette.

Guardo il cielo
Guardo il cielo e spero sempre che nevichi, perché la neve è importante in natura e segna il ciclo di stagioni sempre più appiattite, con la montagna che ancora ci regala i segni di questo passaggio oramai perso nelle città. Insieme a questo la neve è magia di fiocchi densi che puoi raccogliere sulla mano e trasformare con fantasia in pupazzi e giochi.

75^ edizione del Presepe Vivente
Intanto a Rivisondoli si è svolta la 75^ edizione del Presepe Vivente, a Piè Lucente, ai piedi del suggestivo paese, con le alte abitazioni illuminate a presepe, con la capanna e le scene avvolte da caldi colori, senza neve, ma con tanta intensa emozione e partecipazione. L’applauso finale l’ho sentito come di buon auspicio per superare l’attuale inaccettabile situazione tra guerre, genocidio, aggressioni e rapimenti internazionali, volute dall’uomo e contro le quali quindi possiamo fare più di qualcosa.

Volere è potere e anche in una giornata piovosa è possibile andare in montagna dove, ben equipaggiati e accompagnati da Eugenio Di Donato, apprezzare i diversi volti di una montagna sempre amica.

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2026.01.06  pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
 Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
 Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




ESCURSIONE NOTTURNA AL FONDO DELLA SALSA, venerdì 26 dicembre 2025 – Cai Castelli

ESCURSIONE NOTTURNA AL FONDO DELLA SALSA, venerdì 26 dicembre 2025 – Cai Castelli

In Montagna con il Cai…

La Sezione Cai Castelli propone l’escursione nell’anfiteatro montuoso più suggestivo e più raggiungibile d’Appennino.

Il 26 dicembre 2025 si ripete l’appuntamento annuale al Fondo della Salsa, giunto alla 48^ edizione.

Castelli: porta di accesso alla Montagna

Da Castelli si raggiunge la località S.Salvatore dove inizia l’escursione. Si sale insieme fino a ciò che resta del cippo ai caduti ed è un rito di accoglienza della Montagna con la tersa aria riscaldata da un vivido fuoco. La Santa Messa è seguita da attimi di riflessione e silente consapevolezza presi dal coinvolgente luogo e dalla circostanza, tra ricordo e speranza, contenti di condividere un’esperienza che resterà impressa. Scambio di primi auguri attorno alla rosseggiante brace e via per il rientro con fiaccolata notturna.

La Montagna che cambia

Il Fondo della Salsa è esempio tangibile del cambiamento climatico con il segno degli eventi estremi che hanno messo in movimento i grandi massi di fondo e ampliato notevolmente il fronte breccioso, spingendolo fino al Crocefiume. Questo ha portato la Sezione Cai di Castelli a rivedere l’attraversamento del fondo. Inoltre la grande Parete Nord del Monte Camicia muta con rapidità aspetto: vestita a neve a fine novembre, l’abbiamo trovata spoglia, in escursione scolastica del 17 dicembre.

Rifugio Enrico Faiani

Adesso è la volta dell’altrettanto accogliente Rifugio Enrico Faiani che illumina e presidia bosco e pareti del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

In Montagna si legge

Sicurezza e montagna saranno raccontate da Lucio De Sanctis con il libro “Dal diario di un Soccorritore di Montagna”.

E’ tempo di auguri con brindisi e speranza per il futuro.

Un’escursione consigliata, per bellezza, paesaggio e occasione di incontro, dalla Scuola Intersezionale di Escursionismo Cai “i Camosci d’Abruzzo” che raccomanda abbigliamento e attrezzatura adeguati al periodo invernale.

LA MONTAGNA INSEGNA E UNISCE, EDUCA ALLA SOSTENIBILITA’

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2025.12.24  pubblicato 

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 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
 Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
 Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.

 agenda 2030 cai castelli Cea gli 




LA GIORNATA MONDIALE DELLA MONTAGNA A TERAMO È STATA UNA PARTICOLARE OCCASIONE DI INCONTRO DEL CAI CON IL MONDO DELLA SCUOLA – giovedì 11 dicembre 2025

-LA MONTAGNA HA BISOGNO DI NOI! PRENDIAMOCENE CURA.

-LA GIORNATA MONDIALE DELLA MONTAGNA A TERAMO È STATA UNA PARTICOLARE OCCASIONE DI INCONTRO DEL CAI CON IL MONDO DELLA SCUOLA – 11 dicembre 2025

-DIAMO VOCE ALLA MONTAGNA CON UNA IDONEA SEDE DEL CLUB ALPINO ITALIANO A TERAMO

-VIVERE LA MONTAGNA: ESPERIENZE E SOSTENIBILITÀ

Teniamo alta l’attenzione sulla montagna per riuscire a tenere insieme politica e istituzioni. È interesse di tutti, iniziando dai paesi, dalle comunità locali, nell’abbraccio collettivo di territori e risorse che dalla montagna arrivano al mare.

Si è svolto oggi, giovedì 11 dicembre 2025, a Teramo all’IIS Di Poppa, l’incontro “Vivere la Montagna: esperienze e sostenibilità” organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Montagna proclamata dalle Nazioni Unite e quest’anno dedicata al ruolo e alla salute dei ghiacciai.

La giornata mondiale della montagna è stata l’occasione culturale e naturalistica per incontrare a Teramo studentesse e studenti di scuole diverse. La giornata ha dato vita a un’attenzione condivisa sulla montagna, uno spazio in cui dati e conoscenza sono stati presentati con chiarezza e immediatezza.

Appuntamento all’istituto Di Poppa nell’ampio e accogliente auditorium e ben cinque maxi schermi per la migliore visione di immagini e filmati.

Particolare e sentita  la partecipazione dei quasi 200 giovani naturalisti, assiepati e attenti per circa due ore di incontro nelle quali, con mirato riferimento al tema dei ghiacciai e della loro conservazione, la montagna è stata raccontata come realtà presente e vissuta, con esempi di percorrenza, accoglienza e tutela. Il Club Alpino Italiano con Filippo Di Donato della Struttura Operativa Cai Scuola ha illustrato le finalità educative e di incontro offerte dalla montagna, con lo slogan LA MONTAGNA INSEGNA E UNISCE, EDUCA ALLA SOSTENIBILITÀ. Il filmato su Bidecalogo in 5 minuti e quello della SAT, Freeze the future hanno aiutato a riconoscere valore e benefici dalle montagne e a leggere i cambiamenti in atto. Messaggi recepiti da alunne e alunni del Di Poppa, abituati alle uscite in ambiente proposte dal Cai e, con attenzione, è stato ricostruito quanto svolto in montagna negli ultimi tre anni scolastici. L’accoglienza è stata presentata da Luca Mazzoleni, gestore del rifugio Carlo Franchetti sul Gran Sasso d’Italia che è illustrato la vita da rifugista con la proiezione del filmato “chi apre serra”. La tutela è stata documentata da Tommaso Navarra Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, scrigno di biodiversità, geodiversità e culture diverse abbracciando, su quasi 180.000 ha 3 regioni, 5 province e 44 comuni.

I ragazzi sono intervenuti e ci siamo interrogati sulla sostenibilità e sulla necessità di recuperare rapporti autentici nell’incontro con la montagna.

Parlare di montagna e presentarla in tutti i suoi aspetti è necessario. Per conservare gli attuali equilibri naturali e una buona qualità della vita, dobbiamo preservare la montagna. L’acqua che beviamo, l’aria pura che respiriamo, gran parte del cibo che mangiamo e delle risorse che utilizziamo, tutto viene dalla montagna.

IL CAI HA BISOGNO DI UNA SEDE A TERAMO CHE DIA VOCE ALLA MONTAGNA.

La Sezione Cai di Teramo ha dovuto lasciare la sede in via Cona, che consentiva il buon svolgimento delle attività di organizzazione e di incontro, anche con delle scolaresche. Si è lasciato spazio alle necessità del Convitto Delfico, ma gli effetti per il Cai e per la voce della montagna sono devastanti e adesso tutto si svolge in pochi metri quadri a Colle Atterrato Basso. UNA FASE DI STALLO DA SUPERARE considerando che la Sezione Cai di Teramo, ospita la Struttura Operativa Cai Scuola, il Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti”, inserito tra i centri di interesse della Regione Abruzzo e la Scuola Intersezionale di Escursionismo “i camosci d’Abruzzo” composta dalla Sezione Cai di Teramo insieme alle Sezioni Cai di Arsita, Castelli e Isola del Gran Sasso.

Non è possibile contrarre questa lodevole attività da volontari.

Oggi 11 dicembre 2025, abbiamo celebrato la Giornata Mondiale della Montagna, ponendo attenzione al tema dei ghiacciai e alla loro accelerata fusione a causa del riscaldamento globale. La crisi climatica agisce in montagna a velocità doppia con effetti più rapidi e devastanti

Come Cai abbiamo incontrato tanti giovani nelle scuole, mostrando immagini e raccontando storie di montagna. È sicuramente importante la nostra azione di informazione e sensibilizzazione, ma non basta. La montagna va raccontata e vissuta ogni giorno. OSSERVA RIFLETTI AGISCI.

A Teramo abbiamo la fortuna di guardarci attorno e osservare montagne raggiungibili percorrendo pochi chilometri e iniziare così la scoperta escursionistica di paesi, frazioni, verso le zone pedemontane e montane.  Possiamo insieme contrastare spopolamento, spaesamento e abbandono. L’impegno del Cai è costante, la presenza continua e la visione lungimirante: egato al territorio con idee e proposte.

DIAMO VOCE ALLE MONTAGNE E AI SUOI ABITANTI CON UNA SEDE CAI A TERAMO IDONEA AD ACCOGLIERE E COMUNICARE BELLEZZA E MERAVIGLIA DELLE “TERRE ALTE”.

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2025.12.11  pubblicato 

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 Giornalista
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Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
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Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
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TRA NATURA E QUOTA. Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane. Film documentario consigliato a tutti, dove ambiente, montagna, donne e uomini sono protagonisti.

TRA NATURA E QUOTA. Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane.

Film documentario consigliato a tutti, dove ambiente, montagna, donne e uomini sono protagonisti.

A Teramo, Cinema Smeraldo, giovedì 4 dicembre, ore 21:00.
Organizzato dalla Sezione Cai di Teramo

Troverete il paesaggio delle Apuane e il valore naturalistico, ambientale, culturale e sociale vissuti con emozione.

Un messaggio rivolto in particolare ai giovani che rappresentano il nostro futuro e al mondo della Scuola, con i docenti che racchiudono l’insieme dei saperi. Aperto a ogni cittadino interessato a sapere di risorse naturali e futuro sostenibile.

La montagna vista con gli occhi di un attore…

Giovanni Storti si avvicina alle Apuane e re scopre le tante bellezze insieme ad esperti del Cai e giovani che vivono e lavorano in montagna da guide, gestori di rifugi, esperti di botanica, difensori dell’ambiente martoriato dalle cave, sempre più interessante al carbonato di calcio, invece del marmo che le ha rese famose.

Un ambiente dove predominano paesaggio, biodiversità e geodiversità, in una successione particolare d’Appennino affacciato sul Tirreno, con cromatici scorci di effetto sul mare e sul vicino Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.

Giovanni Storti interpreta le Apuane e le restituisce con leggerezza, spontaneità e concretezza

Vive la montagna nella giusta sicurezza, percorrendo sentieri e vie ferrata con indispensabili abbigliamento e attrezzatura.

LA MONTAGNA INSEGNA E UNISCE, EDUCA ALLA SOSTENIBILITÀ!

in tanti a Teramo, Cinema Smeraldo

Alle ore 21:00 del 4 dicembre, verrà proiettato questo ironico e leggero viaggio attraverso le Alpi Apuane nel quale Giovanni Storti, scrittore, regista e attore di cinema e teatro, membro del trio comico più famoso d’Italia, l di questo luogo incantato nelle Terre Alte, senza tralasciare la sicurezza in montagna e la riduzione del rischio in ambiente.

Un territorio in parte Parco Regionale che si auspica diventare Parco Nazionale.

Ad accompagnarlo ci saranno: Alessio Piccioli (già Presidente della S.O.S.E.C. del CAI, Istruttore Nazionale di Scialpinismo e membro della Scuola Centrale di Scialpinismo del CAI), Andrea Ribolini (Dottore Forestale e Guida Ambientale Escursionistica), Elena Alberti (Biologa), Gionata Landi (Guida Alpina e Tecnico dell’Elisoccorso del CNSAS), Alberto Grossi (esperto di Ambiente e profondo conoscitore delle Alpi Apuane) e Veronica Pierotti (Presidente della Sezione CAI di Forte dei Marmi).

Il documentario, scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon nel 2024, prodotto da Cinebled s.r.l. in collaborazione con il Club Alpino Italiano è ambientato tra l’Orto Botanico “Pellegrini – Ansaldi”, il Rifugio Puliti, dal nome dell’Ingegnere che per primo intuì la bellezza e la ricchezza di biodiversità di questi luoghi da amare e preservare, la ferrata Monte Procinto, la più antica d’Italia ed il Monte Nona a 1297 mt s.l.m.

Settanta minuti di bellezza e divertimento, spunto per un interessante dibattito al termine della proiezione, animato tra gli altri da Filippo Di Donato (Giornalista ambientale, già Presidente della Commissione Centrale di Escursionismo e della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano, già membro del Consiglio Direttivo Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e di Federparchi,  attuale membro del Gruppo di Lavoro CAI Scuola e Direttore della Scuola Intersezionale di Escursionismo “I Camosci d’Abruzzo”) e Davide Di Claudio (International Mountain Leader e Accompagnatore di Media Montagna, Maestro di Escursionismo, Guida Ambientale, Tecnico del Soccorso Alpino – TESA, facente parte della XX Delegazione Abruzzo Sezione di Teramo e Osservatore Nivologico AINEVA – livello 2a).

NON MANCATE, VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

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2025.12.03  pubblicato 

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TROVIAMO UNA SEDE AL CAI TERAMO NEL DISTRETTO STRADA MAESTRA del PNGSL

TROVIAMO UNA SEDE AL CAI TERAMO NEL DISTRETTO STRADA MAESTRA del PNGSL

Ma quanto è importante che la più antica associazione di Teramo abbia una propria sede sociale? Tutti oramai siete a conoscenza che la sede di via Cona, nell’area dell’ex Istituto Tecnico per Geometri il Cai l’ha dovuta restituire alla Provincia di Teramo.

Ebbene le giornate di sabato 28 e domenica 29 giugno 2025 lo dimostrano pienamente.

La Sezione Cai di Teramo celebra i 30 anni di storia del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (1995-2025) con appuntamenti negli 11 Distretti ambientali turistico culturali . Questa volta nel Distretto Strada Maestra con due giornate di escursioni in montagna.

Normale direte voi! Il Cai è associazione che va sempre in montagna!

Le giornate diventano particolarmente importanti quando invece si coinvolgono i territori, interessando sabato il paese di Fano Adriano e domenica il paese di Cerqueto.

L’esperienza è caratterizzata dall’incontro con le persone del luogo condividendone peculiarità e difficoltà. Insieme alle Istituzioni, alle Comunità e alle Associazioni locali le giornate si colorano di storia, tradizioni, geologia e panorami con valli e grandi pareti che regalano costanti visioni paesaggistiche uniche e incomparabili.

Sabato 28 Giugno dalla piazza di Fano Adriano, una piacevole passeggiata ci ha condotti all’Eremo dell’Annunziata, visitato e situato in posizione suggestiva e panoramica sull’ampio pianoro del colle di San Marcello.

E ieri, domenica 29, a Cerqueto, con l’incredibile calura che avvolgeva tutta l’Italia si è respirato un’aria diversa. L’incontro con la Pro Loco è stato avvolgente e coinvolgente. Ci siamo spostati dalla zona del presepe vivente ai freschi e ampi locali della sede dove c’è stato lo scambio dei saluti. Non mi stancherò mai di ripetere quanto possa essere bella la nostra Montagna con Corno Grande e Corno Piccolo a riempire il nostro orizzonte e la Valle delle Cornacchie striata ancora da lingue di neve dove, punteggiante, si intravedeva il Rifugio Franchetti.

L’escursione ad anello verso il Colle Varo è stata appagante, accompagnati sempre da una lieve brezza e, dopo la salita, l’incanto della visione della catena del Gran Sasso d’Italia con Pietracamela proiettata verso le grandi pareti dei due Corni, e l’occhio estasiato a inseguire la catena montuosa allungata verso Pizzo di Intermesoli e Monte Corvo. Tornati a Cerqueto dopo il secondo tempo dell’ospitalità della Pro Loco la visita al Museo Etnografico Culturale con la sua ricca collezione di reperti e racconti che utilizzeremo prossimamente come Cai Scuola, accompagnando le scolaresche in visite di istruzione.

VEDERE PER CREDERE … e tutto questo è possibile partecipando alle escursioni del Club Alpino italiano con il Parco nazionale che vorremmo sempre più a presidio di territori e abitanti.

Tutto questo va raccontato e condiviso grazie a una sede sociale che raccolga le diverse strutture operative del Cai  a disposizione di tutti soci e non soci:

-Commissione cultura e il dinamico Gruppo Seniores
– Gruppo Grotte che festeggia i suoi 50 anni di attività
-Scuola Escursionismo Intersezionale – SEI “i camosci d’Abruzzo” con le Sezioni Cai di Arsita, Castelli, Isola del Gran Sasso, e Teramo capofila
– SOSEC, struttura operativa sentieri cartografia
– Gruppo CAI Scuola
– Commissione Tutela Ambiente Montano
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti”, inserito tra quelli di interesse della Regione Abruzzo
– Gruppo CAI Giovani,

Queste strutture del Cai lavorano in sinergia, si prendono cura delle “Terre Alte”, dalla centralità della montagna pongono attenzione ai territori fino al mare, confidano nel ruolo di indirizzo del parco nazionale e delle altre aree protette provinciali, guardano al futuro delle nuove generazioni e chiedono un impegno chiaro e di visione ai tanti decisori politici e amministratori.

TROVIAMO INSIEME UNA SEDE ADEGUATA ALLA SEZIONE CAI DI TERAMO!!!

Sito Cai Teramo: link alle giornate 28 e 29 giugno 205 nel Distretto Strada Maestra

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2025.06.30 pubblicato 

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Componente del Gruppo di Lavoro “Cai-Scuola”

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




25 Aprile 2025. FESTA DI LIBERAZIONE Accadde 80 anni fa.

25 Aprile 2025. Accadde 80 anni fa.

FESTA DI LIBERAZIONE

Gli ideali
Ricordare gli ideali della RESISTENZA non è una circostanza statica, ferma nel pensiero, quasi nostalgica e di omaggio, bensì un’occasione che rilancia e proietta dinamicamente in avanti l’impegno di LIBERTÀ.

La memoria
Raccogliere la memoria dei “padri” e delle “madri”, studiare quello che è accaduto, vuol dire RESTITUIRE LA VOCE a fatti inequivocabili e farli diventare consapevolezza affinché la LIBERTÀ resti tale.

La resistenza
Il Governo attuale compie un’azione di di corto respiro tentando di offuscare e di far interpretare diversamente una chiara realtà storica di RESISTENZA. Un mantello nero che vergognosamente utilizza anche la morte di Papa Francesco e prova a coprire il rosso di valori riguadagnati da guerre e genocidi del regime di Benito Mussolini.

La Costituzione
Valori di LIBERTÀ e GIUSTIZIA che hanno consentito di RICOSTRUIRE LA DEMOCRAZIA DI UN PARLAMENTO BASATO SULLA COSTITUZIONE.

Il Parlamento
Un Parlamento oggi umiliato e delegittimato, svuotato dei propri ruoli di funzione legislativa, di indirizzo politico e di controllo.

BUON 25 APRILE – FESTA DELLA LIBERAZIONE.

Più di 500 escursionisti sull’Antola per il 25 aprile. Porta una bandiera in ANTOLA.

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Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2025 Cai Teramo (link)

Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

Filippo Di Donato (link Facebook)

2025.04.25 pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
Componente del Gruppo di Lavoro “Cai-Scuola”

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




Parchi e sentieri: l’escursionismo e la tutela ambientale nel futuro del territorio lucano”- 9 novembre 2024, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese

Parchi e sentieri: l’escursionismo e la tutela ambientale nel futuro del territorio lucano”, convegno del Club Alpino Italiano (Cai Basilicata) al Rifugio Fontana della Brecce (Marsico Nuovo -PZ) – 9 novembre 2024, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese

Parchi e Sentieri si presentano come binomio sicuramente vincente. Le Aree Protette sono luoghi vocati alla conservazione e alla tutela, con l’insostituibile impegno di chi vi abita e presidia i territori, mentre i sentieri sono gli alfieri del moderno escursionismo educante e rigenerante che favorisce l’avvicinamento di turisti/escursionisti/visitatori ai territori tutelati e promuove conoscenza e rispetto dei luoghi attraversati e delle genti incontrate.

Parchi e sentieri: l’escursionismo e la tutela ambientale nel futuro del territorio lucano” è il titolo del Convegno in programma sabato 9 novembre 2024, alle ore 9.30 al Rifugio Fontana della Brecce a Marsico Nuovo, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese. L’organizzazione è a cura dal Gruppo Regionale del Club Alpino Italiano (Cai) della Basilicata.

Il Programma, complesso e articolato, prevede tre livelli d’intervento. Dopo i saluti e la presentazione il Cai della Basilicata interverrà con le relazioni dei Presidenti delle quattro Sezioni Cai che illustreranno il quadro d’insieme espresso dalla presenza sul territorio. A seguire il compiuto intervento delle cinque Aree Protette nazionali e regionali, con le vocazioni e le funzioni completeranno la dimensione sociale e ambientale dei luoghi. Su queste relazioni si innesta il terzo livello di intervento con la parte operativa degli Organismi Tecnici del CAI di Basilicata in 5 ambiti d’intervento riconducibili all’Escursionismo, ai suoi tematismi e alle forme d’uso del territorio tra specificità e azioni. A chiudere le considerazioni nazionali del Cai e quelle della Regione Basilicata.

PROGRAMMA:

Ore 9.30, Saluti

Massimo Macchia -Sindaco di Marsica Nuovo

Giacomo Benedetti –Vice Presidente Nazionale del CAI

 Ore 9.40, Introduce

Bruno Niola – Presidente Gruppo Regionale

Ore 10.00, Le Sezioni CAI di Basilicata

Franca Di Trana -Presidente Sezione di Potenza

Margherita Serritiello – Presidente Sezione di Matera

Vincenzo Gulfo – Presidente Sezione di Lagonegro

Michele Moscaritolo – Presidente Sezione di Melfi

Ore 11.00, Le Aree Protette

Antonio Tisci – Commissario S. Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese

Valentina Viola – Presidente f.f. Parco Nazionale del Pollino

Giovanni Mianulli – Presidente Parco Regionale Murgia Materana

Mario Ungaro – Presidente Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane

Francesca Di Luccio – Presidente Parco Regionale del Vulture

Ore 12.00, Gli Organismi Tecnici del CAI di Basilicata

Aldo Brindisi – per l’O.T.T.O. Interregionale Escursionismo (Organi tecnici Territoriali Operativi)

Pompeo Limongi – per la Commissione S.O.S.E.C. (Struttura Operativa Sentieri e Cartografia)

Vincenzo De Palma – per la Commissione T.A.M. (Tutela Ambiente Montano)

Margherita Serritiello – per la S.O.D.A.S. (Struttura Operativa di Accompagnamento Solidale)

Nicola Carlomagno – per il Comitato Scientifico

Conclusioni

Filippo Di Donato – Coordinatore CAI Aree Protette e componente CAI Scuola

Laura Mongiello -Assessore all’Ambiente Regione Basilicata

L’evento rappresenta quindi un’importante occasione di libero confronto tra CAI, sistema delle Aree Protette e Regione Basilicata. Si ritrovano assieme importanti attori coinvolti nella protezione dell’ambiente montano e nel progresso delle popolazioni locali, con l’obiettivo di discutere le sfide e le opportunità legate all’escursionismo e alla sostenibilità nei territori lucani. Si tratta di lavorare in rete, coordinando attori e progetti.

Il convegno tratterà temi cruciali per il futuro dei parchi e delle aree naturali protette, di chiaro riferimento per i paesi montani, con un focus sull’escursionismo di qualità come strumento di conoscenza, conservazione e promozione del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico della Basilicata. I partecipanti esploreranno l’importanza dei sentieri e della loro gestione, delle risorse naturali e delle politiche ambientali coerenti con il dettame costituzionale dell’art.9: …Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.

Il Vice Presidente Generale Cai Giacomo Benedetti fa presente: …  il  Cai, insieme al Sistema delle Aree Protette e ai Comuni interessati, grazie all’efficace presenza delle Sezioni, intende attivare un turismo lento e rispettoso dell’ambiente riuscendo a promuovere le “Terre Alte”, che subiscono spopolamento e spaesamento, dove valorizzare la nascita di nuove attività e nuove economie locali. Attraverso azioni mirate rivolte ai giovani, come quelle promosse dal Cai Scuola, per docenti, alunne e alunni che rappresentano il nostro futuro, si vogliono sostenere l’educazione e la cultura dell’ambiente, della biodiversità e del progresso.

Tra gli intenti la possibilità di favorire e realizzare tracciati necessari a collegare parchi, sentieri, paesi e punti accoglienza per promuovere tutela e presidio dei territori e rilanciare le aree protette come luoghi di conservazione e di gestione della natura, che consentono ai residenti la possibilità di realizzare filiere economiche sostenibili.

Non è un caso che il Convegno si svolga nel Rifugio Fontana della Brecce nel Comune Marsico Nuovo, sottolineando il tema dell’accoglienza, del presidio e delle infrastrutture necessarie alla montagna.

I sentieri nelle aree protette, sono importanti e diventano gli strumenti che favoriscono la frequentazione consapevole delle Terre Alte, che non può essere indifferente ai luoghi che attraversa, come testimonia il CAI che da sempre lavora sulla rete escursionistica che si snoda attraverso le nostre montagne, con una pluralità di obiettivi espressi e armonizzati dal Sentiero Italia Cai, che tutto unisce con i suoi 8000 km di bellezza.

Filippo Di Donato

GdL: Cai Parchi e Aree Protette – Cai Scuola

BUONA MONTAGNA A TUTTI!

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È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

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– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2024 Cai Teramo (link)

Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

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2024.11.09 pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




CAI SCUOLA IN CAMMINO

CAI SCUOLA IN CAMMINO

Ci attendono mesi di grande impegno.

Il sentiero è scelto, con obiettivi raggiungibili.

Con Cai Scuola ci attendono mesi di grande impegno, tante attività diverse previste mese dopo mese, fino all’11 dicembre 2024 – Giornata Internazionale della Montagna.

E’ in azione una nuova squadra Cai di 7 soci, costituita dal CDC il 14 giugno 2024. Il Cai è Ente formatore riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, MIM.
Forti del riconoscimento abbiamo in cantiere un intenso programma a disposizione di soci e non soci.

Link articolo Lo Scarpone del 29 agosto 2024

Cos’è CAI Scuola

Il progetto CAI Scuola si è sviluppato con la collaborazione e il sostegno del Ministero dell’Istruzione e del Merito, diventando un progetto ampio e articolato che offre formazione ai docenti su temi prettamente ambientali e coinvolge le giovani generazioni in esperienze di scoperta e conoscenza diretta del territorio.

I Corsi nazionali

I Corsi Cai nazionali di formazione per docenti delle scuole primarie e secondarie si svolgono in luoghi d’interesse ambientale di tutte le regioni d’Italia, con esperienze pratiche di educazione ambientale, attività motorie, educazione alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente montano. I prossimi: Trentino Alto Adige (settembre), Lazio (ottobre)

Sezioni e Soci motori delle attività

Nel tempo si sono intensificate, grazie ai volontari delle sezioni del CAI, le attività con le classi e con gruppi di studentesse e studenti, in prevalenza sui temi della scoperta e della conoscenza dell’ambiente, con particolare attenzione al corretto approccio al mondo della montagna, ai temi della sicurezza e della prevenzione degli incidenti.

Empatia e sorriso

Un approccio empatico e cognitivo per acquisire consapevolezza del valore dell’ambiente naturale come patrimonio collettivo da tutelare e competenze nella frequentazione rispettosa della montagna.

Per saperne di più

CAI Scuola ha un sito dedicato e presenta uno spazio digitale apposito per la raccolta di progetti sviluppati da docenti dei diversi ordini e ispirati alle attività in ambiente, all’aria aperta.

Link al sito nazionale Cai Scuola

Insieme per…

Molte altre iniziative derivano poi da progetti sviluppati col Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il Ministero del Turismo, con le Regioni, con gli Enti Parco e altre Associazioni culturali o ambientali.

In quanti siamo?

Nome                                  Incarico

Giacomo Benedetti          Vice Presidente Generale, Referente CAI Scuola

Pierluigi Maglione            Consigliere Centrale, Referente CAI Scuola

Felicia Cutolo                     Coordinatrice, Componente

Filippo Di Donato              Componente

Eugenio Iannelli                Componente

Milena Manzi                    Componente

Angelina Paolantonio      Componente

Rodolfo Rabolini               Componente

Manola Terzani                 Componente

Corso docenti in Trentino

Inizia domani ed è un’esperienza SENTIERI&RIFUGI.

Link all’articolo presentazione Corso Dolomiti pdf

La visione d’insieme CAI Scuola è trasversale all’intera famiglia CAI.

Ecco un documento di presentazione della attività nei prossimi mesi 2024, con l’obiettivo di strutturare Cai Scuola in ogni Regione. link all’articolo attività Cai Scuola pdf

informazione, educazione e formazione

Attraverso la frequentazione consapevole rispettosa della montagna si promuovono istruzione e cultura.

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2024.09.03 pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




SAPORI e SAPERI della MONTAGNA

SAPORI e SAPERI della MONTAGNA

Il gesto rotatorio sempre più deciso schiude il senso del divenire.

La granulosa farina, spinta dal fuoco, si addensa e diventa polenta pronta ad incontrarsi con tanti nuovi sapori di montagna e di mare.

Anche le persone, nella frescura di montagna, si addensano attorno al desco.

La magia antica di Pettorano sul Gizio rivela gustosi segreti.

SAPORI e SAPERI della MONTAGNA è un Progetto didattico del Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” del Cai con sede nelle Sezioni di Castelli e Teramo

Scheda proposta didattica: n.2 sapori e saperi della montagna (link)

Estendiamo lo sguardo e abbracciamo “gustosamente” l’Italia intera…

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Programma 2024 Cai Teramo (link)

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2024.08.08 pubblicato 

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 Giornalista
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Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
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È giornalista ambientale.