Cai Castelli – Assemblea Ordinaria dei Soci, 21 marzo 2026
|
Cai Castelli – Assemblea Ordinaria dei Soci, 21 marzo 2026
Rifugio Enrico Faiani, sabato 21 marzo, ore 20:30 Si tratta di un appuntamento importante perché siamo entrati nei 50 anni di storia della Sezione Cai Castelli “Piergiorgio De Paulis”. Il dinamico Presidente Antonio Simonetti invita a partecipare, ricordando il valore dell’appuntamento,
Rinnovo del Consiglio Direttivo Nuova linfa si chiede a socie e soci, disponibili a esserci nel Direttivo, per anni di intensa e proficua attività.
49 anni Cai Un bel traguardo, che ha visto tanti risultati per la Sezione CAI di Castelli. Celebrazione e festeggiamenti da organizzare con lo stile adeguato all’evento (in attesa del 2027, con i 50 anni di Tesseramento).
Calendario attività 2026 Il Programma ci attende con le giornate in Montagna e nel Rifugio Enrico Faiani riferimento culturale e sociale per Castelli e tutta la vallata.
Castelli Abbiamo un paese unico, incastonato tra le montagne, ai piedi della Parete Nord del Monte Camicia, ricco dei colori della tavolozza per la ceramica e quelli stagionali della generosa e avvolgente natura. Luoghi eccezionali, mani operose e un’antica e nobile arte in costante rinnovamento, con giovani che si prendono cura delle “terre alte”.
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“ –Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.
NEVE A RIVISONDOLI? NEGLI ALTOPIANI MAGGIORI D’ABRUZZO. 75^ edizione Presepe Vivente.
|
NEVE A RIVISONDOLI? NEGLI ALTOPIANI MAGGIORI D’ABRUZZO.
75^ edizione Presepe Vivente. La montagna è sempre viva: anche senza neve.
La neve è colore, è meraviglia, è la magia con la quale la natura ammanta.
Da questo Natale 2025 sono a Rivisondoli, negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo; un meraviglioso piccolo paese incastonato tra i monti a 1400 metri. Ma la neve non si è fatta vedere.
Ricordo gli inverni nei quali, da bambino, si poteva quasi uscire dalle finestre del primo piano e saltare sui mucchi di neve. Per le strade si camminava in trincee di neve compatta e per noi era un gioco scavare gallerie e cavità, come trune, salvo tornare a casa tutti bagnati, messi nudi davanti al fuoco del grande camino, per poi prenderle di santa ragione.
Altri scenari Adesso tutto è cambiato e anche i colori. La Natura è sempre meravigliosa, ma non sa di bianco. Andare a piedi da Rivisondoli a Pescocostanzo, a Roccaraso è sempre stupore, ma lo puoi fare senza particolari accorgimenti invernali e lo stesso se decidi di salire su Monte Croce: la neve è relegata alle cime sommitali di quota.
Dopo il sole di Natale ecco la pioggia della Befana. IL CLIMA È PROPRIO CAMBIATO: SIA IN APPENNINO, SIA SULLE ALPI.
Cortina d’Ampezzo Anche a Cortina d’Ampezzo la neve non c’è, con strade e tetti puliti!Siamo prossimi all’inizio delle Olimpiadi invernali (diventate sempre meno sostenibile e sempre più assurdamente dispendiose in una località che proprio non ne aveva bisogno) e sono i cannoni a darsi da fare con le piste bianche in un ambiente con i prati di tutt’altro colore. Sempre più, ovunque, si prepara e si propone un dispendioso e obsoleto ambiente artificiale, con la neve prodotta da acqua immagazzinata in bacini di accumulo, trasformata e sparata da cannoni, per essere successivamente lavorata dai gatti. Ma quanto costa a tutti noi questa produzione artificiale? Quanti sono i costi ambientali e sociali considerando che il 90% degli impianti sopravvive malamente di neve finta?
Ridisegnare è facile C’è da reinventare l’uso delle risorse della montagna che offre tante altre opportunità diverse, uscendo dalla energivora monocoltura dello sci da discesa. Servono finanziamenti mirati a promuovere il valore dei piccoli paesi che svolgono la funzione di accoglienza, nei quali trovare servizi adeguati, informativi ed educativi, diventando le porte di accesso alla montagna, scoperta ed esplorata in più modi.
IL CAMBIAMENTO CLIMATICO È REALTÀ SPIACEVOLE TERRIBILE. Possiamo solo mitigarla adottando scelte più sostenibili. Possiamovivere la montagna sempre nella sua naturalità, godendo di spazi aperti, di buone letture, di salutari escursioni, di rigeneranti incontri, dandoci il giusto tempo per guardarci attorno e rilassare mente e corpo.
ANCI e UNCEM ANCI e UNCEM possono aiutare amministratori lungimiranti e attenti a promuovere soluzioni alternative come quelle che identificano i Villaggi Montani del Cai.
FEDERPARCHI I PARCHI NAZIONALI e tutte le altre aree protette sono in grado di definire azioni di ripristino e valorizzazione ambientale, attenti a natura e cultura. FEDERPARCHI ha l’opportunità di coordinare e promuovere la messa in rete del SISTEMA DELLE AREE PROTETTE aree protette.
Guardo il cielo Guardo il cielo e spero sempre che nevichi, perché la neve è importante in natura e segna il ciclo di stagioni sempre più appiattite, con la montagna che ancora ci regala i segni di questo passaggio oramai perso nelle città. Insieme a questo la neve è magia di fiocchi densi che puoi raccogliere sulla mano e trasformare con fantasia in pupazzi e giochi.
75^ edizione del Presepe Vivente Intanto a Rivisondoli si è svolta la 75^ edizione del Presepe Vivente, a Piè Lucente, ai piedi del suggestivo paese, con le alte abitazioni illuminate a presepe, con la capanna e le scene avvolte da caldi colori, senza neve, ma con tanta intensa emozione e partecipazione. L’applauso finale l’ho sentito come di buon auspicio per superare l’attuale inaccettabile situazione tra guerre, genocidio, aggressioni e rapimenti internazionali, volute dall’uomo e contro le quali quindi possiamo fare più di qualcosa.
Volere è potere e anche in una giornata piovosa è possibile andare in montagna dove, ben equipaggiati e accompagnati da Eugenio Di Donato, apprezzare i diversi volti di una montagna sempre amica.
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“ –Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.
ESCURSIONE NOTTURNA AL FONDO DELLA SALSA, venerdì 26 dicembre 2025 – Cai Castelli
|
ESCURSIONE NOTTURNA AL FONDO DELLA SALSA, venerdì 26 dicembre 2025 – Cai Castelli
In Montagna con il Cai…
La Sezione Cai Castelli propone l’escursione nell’anfiteatro montuoso più suggestivo e più raggiungibile d’Appennino.
Il 26 dicembre 2025 si ripete l’appuntamento annuale al Fondo della Salsa, giunto alla 48^ edizione.
Castelli: porta di accesso alla Montagna
Da Castelli si raggiunge la località S.Salvatore dove inizia l’escursione. Si sale insieme fino a ciò che resta del cippo ai caduti ed è un rito di accoglienza della Montagna con la tersa aria riscaldata da un vivido fuoco. La Santa Messa è seguita da attimi di riflessione e silente consapevolezza presi dal coinvolgente luogo e dalla circostanza, tra ricordo e speranza, contenti di condividere un’esperienza che resterà impressa. Scambio di primi auguri attorno alla rosseggiante brace e via per il rientro con fiaccolata notturna.
La Montagna che cambia
Il Fondo della Salsa è esempio tangibile del cambiamento climatico con il segno degli eventi estremi che hanno messo in movimento i grandi massi di fondo e ampliato notevolmente il fronte breccioso, spingendolo fino al Crocefiume. Questo ha portato la Sezione Cai di Castelli a rivedere l’attraversamento del fondo. Inoltre la grande Parete Nord del Monte Camicia muta con rapidità aspetto: vestita a neve a fine novembre, l’abbiamo trovata spoglia, in escursione scolastica del 17 dicembre.
Fondo della Salsa del 29 novembre 2025
Rifugio Enrico Faiani
Adesso è la volta dell’altrettanto accogliente Rifugio Enrico Faiani che illumina e presidia bosco e pareti del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Fondo della Salsa del 17 dicembre 2025
In Montagna si legge
Sicurezza e montagna saranno raccontate da Lucio De Sanctis con il libro “Dal diario di un Soccorritore di Montagna”.
E’ tempo di auguri con brindisi e speranza per il futuro.
Un’escursione consigliata, per bellezza, paesaggio e occasione di incontro, dalla Scuola Intersezionale di Escursionismo Cai “i Camosci d’Abruzzo” che raccomanda abbigliamento e attrezzatura adeguati al periodo invernale.
LA MONTAGNA INSEGNA E UNISCE, EDUCA ALLA SOSTENIBILITA’
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“ –Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.
in Montagna con la Sezione Cai di Castelli, mercoledì 17 dicembre 2025- Cai Scuola
|
in Montagna con la Sezione Cai di Castelli, mercoledì 17 dicembre 2025 – Cai Scuola
Ai piedi della Parete Nord del Monte Camicia.
L’esperienza Cai Scuola della Sezione di Castelli è rivolta alle classi della Scuola secondaria di primo grado del plesso di Castelli dell’Istituto Comprensivo Isola-Castelli e del Liceo Artistico Francesco Antonio Grue.
Fondo della Salsa
Raggiungeremo in escursione il Fondo della Salsa, ai piedi della poderosa Parete Nord del Monte Camicia. L’ambiente spettacolare dell’ampio anfiteatro si scolpirà nella mente dei giovani escursionisti. Bosco, rocce e ripide pareti compongono un paesaggio unico del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Ambiente da sfogliare
L’avvicinamento alla montagna prevede la lettura dell’ambiente attraversato, con diversi punti di osservazione, e attività di orientamento utilizzando carta dei sentieri e bussola. I punti cardinali saranno riferimento per questa giornata, muovendosi in sicurezza, informati su attrezzatura e abbigliamento adeguati.
Le stagioni
Il Cai invita a percorrere la montagna nelle diverse stagioni per apprezzare colori e situazioni ambientali diverse, ogni volta interessanti e particolari. Il cambiamento climatico condiziona fortemente la montagna, sempre più segnata da eventi estremi, che nel Fondo della Salsa risultano evidenti.
Rifugio Enrico Faiani
L’escursione segue quella del 30 settembre con la quale alunne e alunni, partiti dalla sede del Liceo Artistico, lungo il sentiero Italia Cai, hanno raggiuntol’accogliente rifugio Enrico Faiani.
Educazione alimentare
La Sezione Cai Castello nell’ambito dell’educazione alimentare, offrirà una merenda con la degustazione di prodotti alimentari a km 0 con formaggi della ditta Ruffini Franca e dei salumi della ditta Castel Castagna.
Educazione ambientale
Le escursioni in ambiente sono occasioni di incontro e confronto per migliorare la conoscenza e la consapevolezza del valore delle risorse naturali e delle possibili implicazioni socio-economiche offerte dal territorio.
Cai Scuola
Le attività della Sezione Cai Castelli fanno parte del programma nazionale Cai Scuola per la frequentazione responsabile dell’ambiente montano, sui sentieri, iniziando dai paesi per raggiunge rifugi e vette.
Lo svolgimento delle attività è accompagnato dal Centro di Educazione Ambientale “gli Aquilotti” e dalla Scuola Intersezionale di Escursionismo “i Camosci d’Abruzzo”.
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“ –Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.
LA GIORNATA MONDIALE DELLA MONTAGNA A TERAMO È STATA UNA PARTICOLARE OCCASIONE DI INCONTRO DEL CAI CON IL MONDO DELLA SCUOLA – giovedì 11 dicembre 2025
|
-LA MONTAGNA HA BISOGNO DI NOI! PRENDIAMOCENE CURA.
-LA GIORNATA MONDIALE DELLA MONTAGNA A TERAMO È STATA UNA PARTICOLARE OCCASIONE DI INCONTRO DEL CAI CON IL MONDO DELLA SCUOLA– 11 dicembre 2025
-DIAMO VOCE ALLA MONTAGNA CON UNA IDONEA SEDE DEL CLUB ALPINO ITALIANO A TERAMO
-VIVERE LA MONTAGNA: ESPERIENZE E SOSTENIBILITÀ
Teniamo alta l’attenzione sulla montagna per riuscire a tenere insieme politica e istituzioni. È interesse di tutti, iniziando dai paesi, dalle comunità locali, nell’abbraccio collettivo di territori e risorse che dalla montagna arrivano al mare.
Si è svolto oggi, giovedì 11 dicembre 2025, a Teramo all’IIS Di Poppa, l’incontro “Vivere la Montagna: esperienze e sostenibilità” organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Montagna proclamata dalle Nazioni Unite e quest’anno dedicata al ruolo e alla salute dei ghiacciai.
La giornata mondiale della montagna è stata l’occasione culturale e naturalistica per incontrare a Teramo studentesse e studenti di scuole diverse. La giornata ha dato vita a un’attenzione condivisa sulla montagna, uno spazio in cui dati e conoscenza sono stati presentati con chiarezza e immediatezza.
Appuntamento all’istituto Di Poppa nell’ampio e accogliente auditorium e ben cinque maxi schermi per la migliore visione di immagini e filmati.
Particolare e sentita la partecipazione dei quasi 200 giovani naturalisti, assiepati e attenti per circa due ore di incontro nelle quali, con mirato riferimento al tema dei ghiacciai e della loro conservazione, la montagna è stata raccontata come realtà presente e vissuta, con esempi di percorrenza, accoglienza e tutela. Il Club Alpino Italiano con Filippo Di Donato della Struttura Operativa Cai Scuola ha illustrato le finalità educative e di incontro offerte dalla montagna, con lo slogan LA MONTAGNA INSEGNA E UNISCE, EDUCA ALLA SOSTENIBILITÀ. Il filmato su Bidecalogo in 5 minuti e quello della SAT, Freeze the future hanno aiutato a riconoscere valore e benefici dalle montagne e a leggere i cambiamenti in atto. Messaggi recepiti da alunne e alunni del Di Poppa, abituati alle uscite in ambiente proposte dal Cai e, con attenzione, è stato ricostruito quanto svolto in montagna negli ultimi tre anni scolastici. L’accoglienza è stata presentata da Luca Mazzoleni, gestore del rifugio Carlo Franchetti sul Gran Sasso d’Italia che è illustrato la vita da rifugista con la proiezione del filmato “chi apre serra”. La tutela è stata documentata da Tommaso Navarra Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, scrigno di biodiversità, geodiversità e culture diverse abbracciando, su quasi 180.000 ha 3 regioni, 5 province e 44 comuni.
I ragazzi sono intervenuti e ci siamo interrogati sulla sostenibilità e sulla necessità di recuperare rapporti autentici nell’incontro con la montagna.
Parlare di montagna e presentarla in tutti i suoi aspetti è necessario. Per conservare gli attuali equilibri naturali e una buona qualità della vita, dobbiamo preservare la montagna. L’acqua che beviamo, l’aria pura che respiriamo, gran parte del cibo che mangiamo e delle risorse che utilizziamo, tutto viene dalla montagna.
IL CAI HA BISOGNO DI UNA SEDE A TERAMO CHE DIA VOCE ALLA MONTAGNA.
La Sezione Cai di Teramo ha dovuto lasciare la sede in via Cona, che consentiva il buon svolgimento delle attività di organizzazione e di incontro, anche con delle scolaresche. Si è lasciato spazio alle necessità del Convitto Delfico, ma gli effetti per il Cai e per la voce della montagna sono devastanti e adesso tutto si svolge in pochi metri quadri a Colle Atterrato Basso. UNA FASE DI STALLO DA SUPERARE considerando che la Sezione Cai di Teramo, ospita la Struttura Operativa Cai Scuola, il Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti”, inserito tra i centri di interesse della Regione Abruzzo e la Scuola Intersezionale di Escursionismo “i camosci d’Abruzzo” composta dalla Sezione Cai di Teramo insieme alle Sezioni Cai di Arsita, Castelli e Isola del Gran Sasso.
Non è possibile contrarre questa lodevole attività da volontari.
Oggi 11 dicembre 2025, abbiamo celebrato la Giornata Mondiale della Montagna, ponendo attenzione al tema dei ghiacciai e alla loro accelerata fusione a causa del riscaldamento globale. La crisi climatica agisce in montagna a velocità doppia con effetti più rapidi e devastanti
Come Cai abbiamo incontrato tanti giovani nelle scuole, mostrando immagini e raccontando storie di montagna. È sicuramente importante la nostra azione di informazione e sensibilizzazione, ma non basta. La montagna va raccontata e vissuta ogni giorno. OSSERVA RIFLETTI AGISCI.
A Teramo abbiamo la fortuna di guardarci attorno e osservare montagne raggiungibili percorrendo pochi chilometri e iniziare così la scoperta escursionistica di paesi, frazioni, verso le zone pedemontane e montane. Possiamo insieme contrastare spopolamento, spaesamento e abbandono. L’impegno del Cai è costante, la presenza continua e la visione lungimirante: egato al territorio con idee e proposte.
DIAMO VOCE ALLE MONTAGNE E AI SUOI ABITANTI CON UNA SEDE CAI A TERAMO IDONEA AD ACCOGLIERE E COMUNICARE BELLEZZA E MERAVIGLIA DELLE “TERRE ALTE”.
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“ –Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.
TRA NATURA E QUOTA. Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane. Film documentario consigliato a tutti, dove ambiente, montagna, donne e uomini sono protagonisti.
|
TRA NATURA E QUOTA. Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane.
Film documentario consigliato a tutti, dove ambiente, montagna, donne e uomini sono protagonisti.
A Teramo, Cinema Smeraldo, giovedì 4 dicembre, ore 21:00. Organizzato dalla Sezione Cai di Teramo
Troverete il paesaggio delle Apuane e il valore naturalistico, ambientale, culturale e sociale vissuti con emozione.
Un messaggio rivolto in particolare ai giovani che rappresentano il nostro futuro e al mondo della Scuola, con i docenti che racchiudono l’insieme dei saperi. Aperto a ogni cittadino interessato a sapere di risorse naturali e futuro sostenibile.
La montagna vista con gli occhi di un attore…
Giovanni Storti si avvicina alle Apuane e re scopre le tante bellezze insieme ad esperti del Cai e giovani che vivono e lavorano in montagna da guide, gestori di rifugi, esperti di botanica, difensori dell’ambiente martoriato dalle cave, sempre più interessante al carbonato di calcio, invece del marmo che le ha rese famose.
Un ambiente dove predominano paesaggio, biodiversità e geodiversità, in una successione particolare d’Appennino affacciato sul Tirreno, con cromatici scorci di effetto sul mare e sul vicino Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.
Giovanni Storti interpreta le Apuane e le restituisce con leggerezza, spontaneità e concretezza
Vive la montagna nella giusta sicurezza, percorrendo sentieri e vie ferrata con indispensabili abbigliamento e attrezzatura.
LA MONTAGNA INSEGNA E UNISCE, EDUCA ALLA SOSTENIBILITÀ!
in tanti a Teramo, Cinema Smeraldo
Alle ore 21:00 del 4 dicembre, verrà proiettato questo ironico e leggero viaggio attraverso le Alpi Apuane nel quale Giovanni Storti, scrittore, regista e attore di cinema e teatro, membro del trio comico più famoso d’Italia, l di questo luogo incantato nelle Terre Alte, senza tralasciare la sicurezza in montagna e la riduzione del rischio in ambiente.
Un territorio in parte Parco Regionale che si auspica diventare Parco Nazionale.
Ad accompagnarlo ci saranno: Alessio Piccioli (già Presidente della S.O.S.E.C. del CAI, Istruttore Nazionale di Scialpinismo e membro della Scuola Centrale di Scialpinismo del CAI), Andrea Ribolini (Dottore Forestale e Guida Ambientale Escursionistica), Elena Alberti (Biologa), Gionata Landi (Guida Alpina e Tecnico dell’Elisoccorso del CNSAS), Alberto Grossi (esperto di Ambiente e profondo conoscitore delle Alpi Apuane) e Veronica Pierotti (Presidente della Sezione CAI di Forte dei Marmi).
Il documentario, scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon nel 2024, prodotto da Cinebled s.r.l. in collaborazione con il Club Alpino Italiano è ambientato tra l’Orto Botanico “Pellegrini – Ansaldi”, il Rifugio Puliti, dal nome dell’Ingegnere che per primo intuì la bellezza e la ricchezza di biodiversità di questi luoghi da amare e preservare, la ferrata Monte Procinto, la più antica d’Italia ed il Monte Nona a 1297 mt s.l.m.
Settanta minuti di bellezza e divertimento, spunto per un interessante dibattito al termine della proiezione, animato tra gli altri da Filippo Di Donato (Giornalista ambientale, già Presidente della Commissione Centrale di Escursionismo e della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano, già membro del Consiglio Direttivo Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e di Federparchi, attuale membro del Gruppo di Lavoro CAI Scuola e Direttore della Scuola Intersezionale di Escursionismo “I Camosci d’Abruzzo”) e Davide Di Claudio (International Mountain Leader e Accompagnatore di Media Montagna, Maestro di Escursionismo, Guida Ambientale, Tecnico del Soccorso Alpino – TESA, facente parte della XX Delegazione Abruzzo Sezione di Teramo e Osservatore Nivologico AINEVA – livello 2a).
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“ –Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.
RIVISONDOLI, PAESE PRESEPE – 74^edizione
|
RIVISONDOLI, PAESE PRESEPE – 5 gennaio 2025 – 74^edizione
Si rinnova la magia della fiaba di montagna iniziata il 6 gennaio 1951
@archivio Di Donato
Il presepe vivente di Rivisondoli giunto oramai alla 74ª edizione è sempre più un incontro con il paese, le genti, la natura, la cultura e la storia dei luoghi.
Questo 2025, domenica 5 gennaio, la neve ha reso tutto più suggestivo per le persone assiepate mentre seguivano, attente e silenti, le fasi della manifestazione.
@archivio Di Donato
Gli Altopiani Maggiori d’Abruzzo sanno regalare questo ed altro con gli ampi pianori che invitano a camminare per una attività fisica salutare al cuore e alla mente.
Rivisondoli, ai piedi del Monte Calvario, è baciato dalla luce e si affaccia sul paesaggio incorniciato dai monti tra il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Maiella.
@archivio Di Donato
L’alba è spettacolare, invita ad uscire ed a fotografare tanta bellezza. Poi, con le ciaspole ai piedi, inizia l’avventura in cammino. In serata tutti verso la capanna, dei Re Magi, dei pastori e del bambinello, ultimo nato a “Rivisondoli,capitale della fiaba e della bontà, dopo i dolori della guerra“, così scriveva il giornalista Arnaldo Vacchieri, il 7 gennaio 1951 nelle pagine de “il Tempo”.
Il Presepe Vivente di Rivisondoli testimonia un “patrimonio del tempo” da conservare, far conoscere e promuovere.
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“ –Componente del Gruppo di Lavoro “Cai-Scuola”
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.
L’UOMO DI FINE ANNO
|
L’UOMO DI FINE ANNO AL CENTRO
L’attuale antropocentrismo è destinato a essere guardato con un sorriso? Sarà sicuramente così. La scienza ci porta sempre avanti ed è ottima guida. Diversamente si ripiomba nelle lusinghe dell’individuo, della specie. Caduti in una buca di potenziale l’interesse del singolo prevale sulla collettività. La teoria tolemaica dell’uomo al centro dell’Universo, con tutti i pianeti ruotanti attorno, è superata, ma non i suoi influssi. Oggi nuovamente l’uomo si pone al centro, con una gerarchia verso gli altri viventi, sia attraverso la distruzione della biodiversità e la crescita di inquinamento infliggendo danni incredibili a Gaia, unica e che ci ospita, sia verso il genere umano, con le guerre in atto, terribili contro una popolazione asserragliata in una striscia di 360 kmq o compressa per logiche economiche tra poteri forti che, attraverso le sorti di una nazione cuscinetto, vogliono spartirsi il pianeta, senza poi trascurare gli altri conflitti sparsi ovunque.
Cultura della convivenza
Al lento suicidio di massa dato da crisi climatica, pandemie e guerre la risposta è nella cultura della convivenza. Il bandolo della matassa è nell’equilibrio e nell’incontro tra ciò che è umano e quello che non lo è, nell’uso oculato delle risorse naturali, consapevoli del loro limite. Primo grande esempio di complessità e valore è il ciclo dell’acqua che interessa terra, mare e cielo e noi lo stiamo influenzando. Stiamo intervenendo sul clima, alterando fluidi confini del nostro multiverso, agendo oltre possibili compromessi.
Provare a risalire il piano inclinato non è semplice, ma possibile. Dalla Montagna vengono delle risposte, con ambienti naturali dove le differenze sono valore, dove c’è l’uomo che incontra altri uomini e riconosce qualità e tempi del mondo vegetale e animale. Si recupera il senso dell’identità sentendosi parte di un sistema, di un mondo che è di tutti.
L’auspicio per il 2025 è nell’attenzione a scoprire e rispettare popoli e luoghi, nel segno dell’incontro tra attori diversi: studiosi, pensatori, decisori e difensori del nostro futuro.
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“ –Componente del Gruppo di Lavoro “Cai-Scuola”
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.
Parchi e sentieri: l’escursionismo e la tutela ambientale nel futuro del territorio lucano”- 9 novembre 2024, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese
|
“Parchi e sentieri: l’escursionismo e la tutela ambientale nel futuro del territorio lucano”, convegno del Club Alpino Italiano (Cai Basilicata) al Rifugio Fontana della Brecce (Marsico Nuovo -PZ) – 9 novembre 2024, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese
Parchi e Sentieri si presentano come binomio sicuramente vincente. Le Aree Protette sono luoghi vocati alla conservazione e alla tutela, con l’insostituibile impegno di chi vi abita e presidia i territori, mentre i sentieri sono gli alfieri del moderno escursionismo educante e rigenerante che favorisce l’avvicinamento di turisti/escursionisti/visitatori ai territori tutelati e promuove conoscenza e rispetto dei luoghi attraversati e delle genti incontrate.
“Parchi e sentieri: l’escursionismo e la tutela ambientale nel futuro del territorio lucano” è il titolo del Convegno in programma sabato 9 novembre 2024, alle ore 9.30 al Rifugio Fontana della Brecce a Marsico Nuovo, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese. L’organizzazione è a cura dal Gruppo Regionale del Club Alpino Italiano (Cai) della Basilicata.
Il Programma, complesso e articolato, prevede tre livelli d’intervento. Dopo i saluti e la presentazione il Cai della Basilicata interverrà con le relazioni dei Presidenti delle quattro Sezioni Cai che illustreranno il quadro d’insieme espresso dalla presenza sul territorio. A seguire il compiuto intervento delle cinque Aree Protette nazionali e regionali, con le vocazioni e le funzioni completeranno la dimensione sociale e ambientale dei luoghi. Su queste relazioni si innesta il terzo livello di intervento con la parte operativa degli Organismi Tecnici del CAI di Basilicata in 5 ambiti d’intervento riconducibili all’Escursionismo, ai suoi tematismi e alle forme d’uso del territorio tra specificità e azioni. A chiudere le considerazioni nazionali del Cai e quelle della Regione Basilicata.
PROGRAMMA:
Ore 9.30, Saluti
• Massimo Macchia -Sindaco di Marsica Nuovo
• Giacomo Benedetti –Vice Presidente Nazionale del CAI
Ore 9.40, Introduce
• Bruno Niola – Presidente Gruppo Regionale
Ore 10.00, Le Sezioni CAI di Basilicata
• Franca Di Trana -Presidente Sezione di Potenza
• Margherita Serritiello – Presidente Sezione di Matera
• Vincenzo Gulfo – Presidente Sezione di Lagonegro
• Michele Moscaritolo – Presidente Sezione di Melfi
Ore 11.00, Le Aree Protette
• Antonio Tisci – Commissario S. Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese
• Valentina Viola – Presidente f.f. Parco Nazionale del Pollino
• Giovanni Mianulli – Presidente Parco Regionale Murgia Materana
• Mario Ungaro – Presidente Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane
• Francesca Di Luccio – Presidente Parco Regionale del Vulture
Ore 12.00, Gli Organismi Tecnici del CAI di Basilicata
• Pompeo Limongi – per la Commissione S.O.S.E.C. (Struttura Operativa Sentieri e Cartografia)
• Vincenzo De Palma – per la Commissione T.A.M. (Tutela Ambiente Montano)
• Margherita Serritiello – per la S.O.D.A.S. (Struttura Operativa di Accompagnamento Solidale)
• Nicola Carlomagno – per il Comitato Scientifico
Conclusioni
• Filippo Di Donato – Coordinatore CAI Aree Protette e componente CAI Scuola
• Laura Mongiello -Assessore all’Ambiente Regione Basilicata
L’evento rappresenta quindi un’importante occasione di libero confronto tra CAI, sistema delle Aree Protette e Regione Basilicata. Si ritrovano assieme importanti attori coinvolti nella protezione dell’ambiente montano e nel progresso delle popolazioni locali, con l’obiettivo di discutere le sfide e le opportunità legate all’escursionismo e alla sostenibilità nei territori lucani. Si tratta di lavorare in rete, coordinando attori e progetti.
Il convegno tratterà temi cruciali per il futuro dei parchi e delle aree naturali protette, di chiaro riferimento per i paesi montani, con un focus sull’escursionismo di qualità come strumento di conoscenza, conservazione e promozione del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico della Basilicata. I partecipanti esploreranno l’importanza dei sentieri e della loro gestione, delle risorse naturali e delle politiche ambientali coerenti con il dettame costituzionale dell’art.9: …Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.
Il Vice Presidente Generale Cai Giacomo Benedetti fa presente: … il Cai, insieme al Sistema delle Aree Protette e ai Comuni interessati, grazie all’efficace presenza delle Sezioni, intende attivare un turismo lento e rispettoso dell’ambiente riuscendo a promuovere le “Terre Alte”, che subiscono spopolamento e spaesamento, dove valorizzare la nascita di nuove attività e nuove economie locali. Attraverso azioni mirate rivolte ai giovani, come quelle promosse dal Cai Scuola, per docenti, alunne e alunni che rappresentano il nostro futuro, si vogliono sostenere l’educazione e la cultura dell’ambiente, della biodiversità e del progresso.
Tra gli intenti la possibilità di favorire e realizzare tracciati necessari a collegare parchi, sentieri, paesi e punti accoglienza per promuovere tutela e presidio dei territori e rilanciare le aree protette come luoghi di conservazione e di gestione della natura, che consentono ai residenti la possibilità di realizzare filiere economiche sostenibili.
Non è un caso che il Convegno si svolga nel Rifugio Fontana della Brecce nel Comune Marsico Nuovo, sottolineando il tema dell’accoglienza, del presidio e delle infrastrutture necessarie alla montagna.
I sentieri nelle aree protette, sono importanti e diventano gli strumenti che favoriscono la frequentazione consapevole delle Terre Alte, che non può essere indifferente ai luoghi che attraversa, come testimonia il CAI che da sempre lavora sulla rete escursionistica che si snoda attraverso le nostre montagne, con una pluralità di obiettivi espressi e armonizzati dal Sentiero Italia Cai, che tutto unisce con i suoi 8000 km di bellezza.
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.
CAI SCUOLA IN CAMMINO
|
CAI SCUOLA IN CAMMINO
Ci attendono mesi di grande impegno.
Il sentiero è scelto, con obiettivi raggiungibili.
Con Cai Scuola ci attendono mesi di grande impegno, tante attività diverse previste mese dopo mese, fino all’11 dicembre 2024 – Giornata Internazionale della Montagna.
E’ in azione una nuova squadra Cai di 7 soci, costituita dal CDC il 14 giugno 2024. Il Cai è Ente formatore riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, MIM. Forti del riconoscimento abbiamo in cantiere un intenso programma a disposizione di soci e non soci.
Il progetto CAI Scuola si è sviluppato con la collaborazione e il sostegno del Ministero dell’Istruzione e del Merito, diventando un progetto ampio e articolato che offre formazione ai docenti su temi prettamente ambientali e coinvolge le giovani generazioni in esperienze di scoperta e conoscenza diretta del territorio.
I Corsi nazionali
I Corsi Cai nazionali di formazione per docenti delle scuole primarie e secondarie si svolgono in luoghi d’interesse ambientale di tutte le regioni d’Italia, con esperienze pratiche di educazione ambientale, attività motorie, educazione alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente montano. I prossimi: Trentino Alto Adige (settembre), Lazio (ottobre)
Sezioni e Soci motori delle attività
Nel tempo si sono intensificate, grazie ai volontari delle sezioni del CAI, le attività con le classi e con gruppi di studentesse e studenti, in prevalenza sui temi della scoperta e della conoscenza dell’ambiente, con particolare attenzione al corretto approccio al mondo della montagna, ai temi della sicurezza e della prevenzione degli incidenti.
Empatia e sorriso
Un approccio empatico e cognitivo per acquisire consapevolezza del valore dell’ambiente naturale come patrimonio collettivo da tutelare e competenze nella frequentazione rispettosa della montagna.
Per saperne di più
CAI Scuola ha un sito dedicato e presenta uno spazio digitale apposito per la raccolta di progetti sviluppati da docenti dei diversi ordini e ispirati alle attività in ambiente, all’aria aperta.
Molte altre iniziative derivano poi da progetti sviluppati col Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il Ministero del Turismo, con le Regioni, con gli Enti Parco e altre Associazioni culturali o ambientali.
In quanti siamo?
NomeIncarico
Giacomo Benedetti Vice Presidente Generale, Referente CAI Scuola
Pierluigi Maglione Consigliere Centrale, Referente CAI Scuola
La visione d’insieme CAI Scuola è trasversale all’intera famiglia CAI.
Ecco un documento di presentazione della attività nei prossimi mesi 2024, con l’obiettivo di strutturare Cai Scuola in ogni Regione. link all’articolo attività Cai Scuola pdf
informazione, educazione e formazione
Attraverso la frequentazione consapevole rispettosa della montagna si promuovono istruzione e cultura.
(filidido) –Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo –Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette“
Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ). Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montano. Ha promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi. Responsabile di Progetti. È giornalista ambientale.