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SICUREZZA PER L’ACQUIFERO DEL GRAN SASSO D’ITALIA. Conferenza Stampa 9 agosto 2021 – Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso – 20 anni

SICUREZZA PER L’ACQUIFERO DEL GRAN SASSO D’ITALIA.
Conferenza Stampa 9 agosto 2021  – Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso – 20 anni

Magnifici …
Magnifici impegno e perseveranza dell’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso. Dalla Conferenza Stampa del 9 agosto una grande iniezione di fiducia e speranza grazie alle associazioni riunite nell’Osservatorio*.

20 anni …
20 anni di attività dell’Osservatorio e non li dimostra. C’è sempre la stessa vitalità e la stessa energia che il tempo non scalfisce.

documento/appello 9 agosto 2021 (link)
È però ora che le cose cambino nella gestione della sicurezza dell’acqua del Gran Sasso. I prossimi passi saranno quelli decisivi. Dalle Associazioni il documento/appello del 9 agosto, condiviso da Comune di Teramo, Provincia di Teramo e Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Si ribadisce l’importanza dell’acqua che merita attenzione attraverso una visione regionale/internazionale del ruolo del Gran Sasso d’Italia.

PUNTI SALIENTI DEL DOCUMENTO/APPELLO
1. qualsiasi intervento programmato dovrà avere al centro la tutela dei beni primari dell’acqua, dell’ambiente e della salute dei cittadini: le pur giuste esigenze della ricerca scientifica e del traffico veicolare non possono in alcun modo condizionare la distribuzione di acqua potabile di qualità e il rispetto degli straordinari valori naturalistici del luogo in cui si deve operare;
2. non è ammissibile alcun intervento infrastrutturale che possa anche solo lontanamente determinare un pericolo alla falda acquifera del Gran Sasso che dalla costruzione delle gallerie autostradali e dei Laboratori ha già subito un gravissimo abbassamento con conseguenze negative sulle sorgenti della montagna, oggi aggravate dai cambiamenti climatici ormai in atto;
3. nessuna decisione sull’acqua può esser imposta dall’alto: il territorio non deve solo essere “informato” di quanto si intende fare, ma deve essere reso partecipe del processo decisionale e devono essere garantite forme di partecipazione non solo delle Istituzioni, ma anche della società civile che peraltro ha da sempre rappresentato un elemento fondamentale di controllo e stimolo.

Parti civili

Cinque Associazioni tra quelle che compongono l’Osservatorio (WWF, Legambiente, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia – GADIT e Club Alpino Italiano) sono state ammesse come parti civili nel procedimento penale davanti al Tribunale di Teramo a carico dei vertici di Strada dei Parchi SpA, INFN e Ruzzo Reti SpA a seguito dell’incidente dell’8 e 9 maggio 2017, che comportò il divieto di consumare acqua in quasi tutta la Provincia di Teramo.

L’ACQUA E’ DI TUTTI. Una storia che si sfila nel tempo…

2002 Anno Internazionale della Montagna
450 congressisti delegati provenienti da 20 paesi, si sono riuniti a Megève, in Alta Savoia dal 4 al 6 settembre 2002, trattando il tema dell’Acqua nell’ambito dell’Anno Internazionale della Montagna”

2003 Carta per la tutela
Il 21 giugno 2003 si è svolto all’Aquila un Convegno Nazionale organizzato dalla Federparchi, nel complesso del Castello Cinquecentesco, per diffondere una “cultura dell’acqua”. In quella circostanza il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, d’intesa con la FederParchi, ha adottato la Carta per la tutela e la valorizzazione delle acque dolci nelle aree protette” (link). Un documento redatto nel pieno convincimento del ruolo principale che le montagne e le foreste rivestono nel ciclo naturale dell’acqua. L’importante dichiarazione è stata successivamente presentata a Durban, in Sudafrica, in occasione del Congresso Mondiale dei Parchi.

Matteo Fusilli – Walter Mazzitti – Fulco Pratesi (2003 foto filidido)

2003 ecomuseo dedicato all’acqua
A conclusione dell’anno internazionale, nel mese di dicembre, il Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha realizzato, il Centro per le Acque del Gran Sasso e Monti della Laga, una struttura museale interamente dedicata non solo per conoscere la preziosa risorsa, ma anche un centro di discussione, di riflessione, di monitoraggio della qualità e della gestione dell’acqua lungo l’intera catena degli Appennini. Come sede è stata scelta la ex scuola nell’abitato di San Pietro, nel Comune di Isola del Gran Sasso (TE), in uno dei luoghi più emozionanti e speciali del Parco, dove l’acqua sgorga abbondante e sotto la catena montuosa del Gran Sasso d’Italia. Ed è indispensabile che resti pura,

2004 Gran Sasso e Monte Bianco
Il 22 marzo 2004, per celebrare nel migliore dei modi la Giornata Mondiale dell’Acqua, c’è stato il gemellaggio tra il Monte Bianco, la vetta più elevata delle Alpi ed il nostro Gran Sasso d’Italia, la vetta più elevata degli Appennini.
Due montagne simbolo dell’Europa, veri e proprio “castelli d’acqua”, che nel segreto delle loro profondità conservano enormi quantità della insostituibile risorsa liquida.
E’ stato sottoscritto un Protocollo di accordo (link) per la salvaguardia della insostituibile risorsa acqua.
Grazie al Parco i rappresentanti del versante francese del Monte Bianco, con il supporto tecnico della Rete Internazionale degli Organismi di Bacino Idrografico (RIOB), dell’Osservatorio Internazionale sull’Acqua (OIEAU di Parigi) e dell’Osservatorio Europeo delle foreste montane di Chambery, si sono incontrati con gli esperti del Gran Sasso d’Italia.

Passano gli anni … dal 2001, ma …
Gli anni passano, si ripetono le Giornate Mondiali dell’Acqua, cambiano le istituzioni, cambiano governatori, presidenti e decisori politici mentre cresce il numero dei Commissari straordinari. La parola cambiamento è sulla bocca di tutti, – insieme alla più attuale “transizione”, ma riscontro che la “messa in sicurezza dell’acquifero” resta sempre “problema aperto”.

*WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura, Cittadinanzattiva, Club Alpino Italiano, Guardie Ambientali d’Italia – GADIT, FIAB e Italia Nostra

2021.08.12 (filidido) Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo – CD Federparchi




GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA – 22 aprile 2021 – La Terra questa sconosciuta.

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA – 22 aprile 2021
La Terra questa sconosciuta.

– Pensiamo di conoscerla e ci intromettiamo con estrema libertà, ma non è così.
Facciamo assegnamento nella scienza e nella tecnologia che consentono di misurarne confini e grandezze fisiche, con precisi valori numerici.
Lo sfruttamento delle risorse naturali, anche le più nascoste, è crescente, attingendo senza impedimenti.


foto Andrea Di Donato
– La Terra è invece un complesso organismo vivente che cerca di comunicare.
Con grandi telescopi siamo pronti a cogliere segnali dallo spazio e non ascoltiamo quanto viene detto da chi ci regala la vita.
Non cogliamo i segnali di pericolo inviati, l’essenza profonda di una realtà interconnessa e la sensibilità che esprime.
Purtroppo non siamo realmente assillati dalla minaccia climatica,  dal  surriscaldamento con la scomparsa e lo scioglimento dei ghiacciai,  dall’inquinamento con le tante sostanze non digeribili dall’ambiente tra le quali la plastica presente ovunque, massicciamente e come microplastiche, ancor meno siamo turbati dalla perdita di biodiversità.
C’è assuefazione anche al rischio da pandemia con il terribile corteo di ingiustificabili quotidiani decessi a tre cifre.

– Un ridotto volume – la biosfera – la nostra unica casa
Tutti noi, flora e fauna, siamo racchiusi e viviamo nel volume compreso tra due sottili gusci protettivi che sono la crosta terrestre e l’atmosfera, ambedue labili.
Stiamo intervenendo pesantemente nel suolo, nell’acqua, nell’aria, nei cicli e nelle interazioni biologiche che garantiscono la sopravvivenza.
Siamo “ambiente alteranti” in questo stretto volume che non scambia materia con l’esterno,  dove generiamo impatti sempre più significativi.
– Resilienza e limite – prendersi cura della “casa comune”
L’attuale pandemia e la crescente emergenza sanitaria hanno introdotto i termini di resilienza e limite dei quali è indispensabile essere sempre più consapevoli.
La Terra è unica ed è compito di tutti prendersi cura della “casa comune”
– Tanto da fare
Tanto da dire, tanto da studiare.
Saranno determinanti le scelte di questo periodo con il PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza da Next Generetion EU.

Argomenti di riferimento
Mi fa piacere riportare quattro diversi spunti di riflessione e approfondimento.

1. Le donne di Montagna ci sono
Le donne nel governo delle risorse possono (insieme ai giovani) rappresentare il nuovo che ancora deve prendere forma.  il completamento nella visione d’insieme. Ascoltiamole per condividere esperienze e completare la visione d’insieme.
Donne di montagna che difendono collettivamente la Terra – 22 aprile 2021 – Mountain Women of the World (link)
All’appuntamento transnazionale  interverrà Lorella Franceschini Vicepresidente generale del Cai interverrà
Il titolo scelto è illuminante We are Nature: Mountain Women Collectively Defending the Earth (“Siamo Natura: le donne di Montagna nella difesa collettiva di Madre Terra”) l’evento web si terrà dalle 15 alle 17 ora italiana.
Per partecipare al webinar occorre registrarsi (link)

2. Ambiente come valore – Parchi e Green List IUCN
L’Italia, terra di meraviglie e paesaggi vede riconosciuto il valore internazionale delle sue aree protette nella tutela e nella gestione dei territori affidati. I Parchi sono luoghi da frequentare, conoscere e apprezzare per le positive contaminazioni comportamentali da adottare ovunque.
Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano, le Foreste Casentinesi e Gran Paradiso nella Green List IUCN (link), certificazione mondiale di eccellenza per le aree protette.

Il riconoscimento internazionale rendiconta gli impegni nei quattro assi strategici definiti da: gestione, programmazione, amministrazione e risultati. In materia di  sostenibilità ci sono anche i passaggi che riguardano la partecipazione e la condivisione con comunità e territorio.


3. per saperne di più: il giorno dopo con Vivere l’Ambiente, venerdì 23 aprile
“Vivere L’Ambiente” è una meravigliosa avventura Cai-Tam iniziata nel lontano 1997, frutto della collaborazione di soci, Sezioni Cai e altre Associazioni. Anno dopo anno una incredibile e ininterrotta successione di temi ed escursioni hanno abbracciato un caleidoscopio di luoghi e argomenti tutti documentati nel sito “Vivere l’Ambiente” (link).
Il 25° ciclo di “Vivere l’ambiente” ha il  titolo “la bellezza è …

Nel 2021 continua la programmazione anche con interventi on line.
Designazioni Unesco e sviluppo sostenibile (link) sono il tema dell’appuntamento di venerdì 23 alle 20,45 con relatori dellUfficio Regionale Unesco per la Scienza e la Cultura in Europa. Per partecipare l’appuntamento  è sulla piattaforma Zoom (link).

4. l’amore per la Terra inizia dalle “api”, insetti a rischio …
Le api sono insetti affascinanti nell’organizzazione e utili nelle funzioni. Sono sedotto dalle api, dal loro riconoscibile ronzio, dalla continua operosità e dalla visione delle dorate bottinatrici mentre rientrano cariche e atterrano soddisfatte sul predellino dell’alveare. Sono stato apicultore, con l’esperienza interrotta dalla varroa, nell’impossibilità di gestirla quando ancora si interveniva con le strisce fumiganti e la sigillatura serale delle arnie. Ho la fortuna di avere amici che ancora mi consentono di avventurarmi tra i telaini, aguzzando la vista alla ricerca di covate fresche e della regina attorniata da fedeli operaie.
In Europa hanno preso forma movimenti cittadini che si oppongono ai pesticidi e al modello di agricoltura intensiva che altera l’ambiente e minaccia la biodiversità. Si lavora insieme per conciliare agricoltura, salute e biodiversità, perché la protezione delle persone, delle api e degli agricoltori vanno di pari passo.
La biodiversità, nostro preziosissimo capitale naturale, è minacciata come mai prima d’ora. Per questo motivo la Commissione Europea ha fissato, nel suo “Green Deal“, l‘obiettivo di ridurre l’uso dei pesticidi del 50%.
Per firmare la petizione ICE “Salviamo Api e Agricoltori” (link)

2021.04.21 (filidido) Giornalista
 – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” del Cai Castelli e Teramo – CD Federparchi




22 marzo 2021 – GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA – Che cosa significa l’acqua per te? – verso lunedì 22 marzo 2021

22 marzo 2021 – GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA  – Che cosa significa l’acqua per te?
verso lunedì 22 marzo
CORONAVIRUS ERA NEL 2020 E CORONAVIRUS È NEL 2021

cos’è cambiato?

E’ trascorso un anno, ma ci troviamo nella situazione di emergenza del 22 marzo 2020 – forse peggiorata …
Coronavirus era e Coronavirus è.
Inoltre con le varianti e quella che dicono “terza ondata”!
– Il primo pensiero va ai tanti, troppi morti, da Coronavirus, nel giorno in memoria delle vittime. commemorate ieri 18 marzo a Bergamo, ricordando la lunga e irreale colonna di mezzi militari che trasportavano bare nelle strade silenziose e deserte, senza la possibilità di vicinanza e saluto ai propri cari – allora come oggi.
– Il secondo pensiero va all’importanza di Acqua-Salute-Clima e al futuro possibile  al quale guardano con preoccupazione i giovani di fridays for future, riuniti questo venerdì 19 marzo, nella giornata di azione mondiale per il clima.

una sola Terra
Nella nostra unica Terra siamo tutti legati. Lo dimostra la diffusione del contagio che tristemente sta segnando dolorosamente la nostra esistenza, con conseguenze che ancora non riusciamo a mettere a fuoco.

riusciranno?
RIUSCIRANNO A CAPIRLO I GOVERNANTI NELL’UTILIZZO DELLE RISORSE ECONOMICHE DI NEXT GENERATION EU, DI QUELLE NAZIONALI E DI QUELLE REGIONALI?
In questo momento di emergenza il potere economico indirizza quello politico e si presenta per la gestione delle risorse con l’intento di sbarazzarsi di ogni possibile ostacolo, vestendo di verde  – green, ogni progetto dalle strade in quota, agli impianti di risalita, agli invasi artificiali, alla cementificazione delle coste, alla riduzione dei Parchi. Tutto sotto l’ombrello della ripartenza, della ripresa economica, della sostenibilità .
ANCHE L’ACQUA È QUOTATA IN BORSA.  (10 dicembre 2020)
Con tutte le variabili conseguenti. L’acqua è stata quotata in borsa per la prima volta nella storia (e potrà essere oggetto di speculazione).
– IL NUOVO MINISTRO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA RIUSCIRA’ A INDIRIZZARE LE SCELTE  NEL VERSO GIUSTO?

l’acqua è… ma dove si trova?
La giornata mondiale dell’acqua ci ricorda l’importanza di una sostanza indispensabile alla vita, di una risorsa generosamente messa a disposizione dalla natura. Ma non accessibile a tutti.

Tutto attaccato
Il suo ciclo ci indica che in natura è “tutto attaccato” tra acqua, suolo e aria. L’acqua dalle sorgenti di montagna ne percorre i fianchi, passa attraverso le fontane, gli acquedotti, per poi tornare, via fiume, al mare e riniziare il viaggio questa volta nell’aria per ridepositarsi sulle montagne e così riemergere come sorgente.

Unico
Abbiamo un unico sistema complesso che unisce materia organica e inorganica, dal più minuscolo microorganismo ai grandi esseri viventi. Un sistema in perenne relazione e interdipendenza. Una complessità che va studiata e compresa in qualità e vulnerabilità.

Equilibrio
C’è bisogno di riequilibrare le condizioni ambientali modificate da crisi climatica, dissesto geologico, perdita di biodiversità, incontrollato sviluppo industriale, consumo di suolo e inquinamento

Stati di aggregazione della materia
L’acqua è ovunque. La possiamo trovare in natura nei tre stati di aggregazione: liquida quando ci disseta, gassosa mentre la respiriamo e solida come neve e ghiaccio che la custodisce

foto Alessandro De Ruvo

Montagna
L’elogio di neve e ghiaccio, di questa grande risorsa della natura che è parte del ciclo dell’acqua, diventa “elogio della Montagna” dove la bianca coltre si forma, si deposita e si compatta. Materia prima del vitale fluire degli ecosistemi.

Storia dal 1993
La ricorrenza della Giornata Mondiale dell’Acqua è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1993, raccogliendo le direttive dell’Agenda 21, risultato della Conferenza mondiale di Rio del 1992.

In Italia nel 2001
Nel 2001, per la prima volta, anche in Italia venne celebrata la “Giornata mondiale dell’acqua” sul tema Acqua e Salute  (e mai tema è risultato più attuale e centrale ).

Agenda 2030
Questa azione sociale e culturale è in linea con Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile e l’impegno in ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, nell’ambito di tutti gli obiettivi e in particolare n. 2 Salute e Benessere, n. 6 Acqua pulita e Servizi Igienico Sanitari, n. 13 Lotta al Cambiamento Climatico – n. 15 Vita sulla Terra.

Montagna Pulita – Evviva la borraccia, Liberi dalla plastica

Appennino
Toccare con mano in ambiente. L’Appennino offre buone opportunità per l’avvicinamento a piedi, sui sentieri, di sorgenti, corsi d’acqua, laghetti, zone umide, per appaganti escursioni, anche in questo periodo con le racchette da neve o sci da fondo. Sono tanti i borghi in ambienti montani da dove iniziare l’avvicinamento, con itinerari che si prestano con spazi ampi e dislivelli contenuti.

ALCUNE CRITICITÀ
Acquifero del Gran Sasso d’Italia che disseta 700.000 persone ed è a rischio inquinamento dal doppio tunnel autostradale e dagli sversamenti del laboratorio sotterraneo di Fisica INFN. Il Gran Sasso è un potente simbolo con la montagna la più alta d’Appennino presidiata da Cai e Società Geologica Italiana, accomunata dal fondatore  Quintino Sella. L’acquifero è nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

CAMMINIAMO

L’interassociativo Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso (c’è anche il Cai), segue con attenzione e piglio le fasi di messa in sicurezza dell’acquifero profondo del Gran Sasso.

– zone umide – i pantani di Accumoli
I Pantani di Accumoli, area SIC di Rete Natura 2000, sono luogo singolare d’Appennino, dall’elevato valore naturalistico e paesaggistico. Collocati nel Lazio, al confine di Marche e Umbria, tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
In questa zona in quota, già raggiunta da una strada bianca, si vorrebbe realizzare un Rifugio in quota, con tutti i danni che ne deriverebbero. Struttura invasiva, distruttiva e inutile. Un altro detrattore ambientale lasciato alle generazioni future
– impianti idroelettrici – i 1000 invasi proposti
Il recente appello del Club alpino italiano al Governo: NO a 1,8 miliardi del PNRR per nuove 1000 dighe e invasi in montagnaarticolo Lo Scarpone 16 marzo 2021.  Se ci sono risorse finanziarie a disposizione,  allora spendiamole bene per un futuro di sviluppo sostenibile delle Terre Alte.

IDROELETTRICO E MONTAGNA: impatti ambientali e la sfida di una nuova gestione energetica, al tempo della crisi climatica. Come approfondimento c’è il Quaderno Cai Tam n.9  ATTI Del CONVEGNO PUBBLICO e Aggiornamento Nazionale per operatori TAM – CAI  16 giugno 2018

Bidecalogo CAI  – punto 7 – Fonti di energia rinnovabile  “Il CAI è conscio della fondamentale importanza dell’energia e della sua disponibilità per la sopravvivenza e lo sviluppo dei territori di montagna. Diverse fonti rinnovabili di energia (energia cinetica, idraulica ed eolica, biomasse forestali, ecc.) traggono origine, per condizioni favorevoli, dalle zone montuose, ma il loro sfruttamento può causare importanti squilibri (idrogeologici, paesaggistici, floro-faunistici e antropicosociali) all’ambiente.”

– inquinamento di acqua e suolo con la discarica di Bussi (PE). Tante ancora le terre inquinate prossime a corsi d’acqua e ricordo la discarica di Bussi sul fiume Tirino in quanto risulterebbe la discarica di veleni più grande d’Europa (della Edison Spa). Ci sono dei dati temporali che sono terribili: 2007 –  gli agenti del Corpo Forestale dello Stato individuarono inquinanti per oltre 185 mila metri cubi. 2020 – il Consiglio di Stato ha ordinato alla società elettrica di farsi carico della bonifica. Sembrerebbe quindi essere stato risolto il contenzioso tra Edison Spa e Provincia di Pescara, Comune di Bussi, Regione Abruzzo e Ministero dell’Ambiente.  2021– dopo 14 anni mi sembra che ancora si sia in attesa che parta la bonifica e quindi IL SITO E’ ANCORA INQUINATO E INQUINANTE!
(ANSA) – PESCARA, 21  gennaio 2021 La mega-discarica Montedison dei veleni tossici di Bussi sul Tirino continua ad inquinare. È quanto emerge dalla relazione dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) redatta sulla scorta dei dati sulla contaminazione nelle acque sotterranee e nei gas interstiziali.
…. “L’ultima verifica effettuata sul sito di Bussi – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Arta, Maurizio Dionisio, impone la massima celerità nell’espletamento di attività di bonifica risolutive e altamente efficaci. Auspico, pertanto, la realizzazione di attività di messa in sicurezza e la predisposizione di misure di prevenzione nel minor tempo possibile“.

obiettivi concatenati
Pianeta è in salute – Persone in salute – Società giusta per tutti
…il diritto all’acqua potabile e alle strutture igienico-sanitarie pulite e sicure è essenziale per il pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani … 

nel mondo
– La Campagna social “What does water mean to you’” (Che cosa significa l’acqua per te?) si concluderà il 22 marzo 2021. Le informazioni raccolte riunite in report aiuteranno a cogliere i modi in cui l’acqua è fonte di vita ambientale, sociale e culturale.
– Il 22 marzo 2021 avremo l’annuale World Water Development Report (WWDR 2021), che riporta temi e problematiche salienti dell’acqua che,  a disposizione dei decisori, sono strumento strategico a più livelli, per l’uso sostenibile delle risorse idriche.
– Sono 2 miliardi le persone non hanno accesso ai servizi igienici di base e 785 milioni le persone che non dispongono di una fonte di acqua potabile.
– Le previsioni del Water Risk Filter  riportano stime allarmanti e crescenti di popolazione mondiale soggetta ad alto rischio idrico, con ricadute su ogni genere di produzione.
– Ci attende poi l’annuale Rapporto  delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche mondiali.

2021.03.19 (filidido) Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” del Cai – CD Federparchi




L’Italia e il mondo alle prese con il coronavirus – 20^ edizione in Italia della giornata mondiale dell’acqua

UN PATTO PER CLIMA,  ACQUA E  QUALITÀ DELLA VITA   #iorestoincasa

L’Italia e il mondo alle prese con il coronavirus

20^ edizione in Italia della giornata mondiale dell’acqua

22 marzo 2020 – ACQUA E CLIMA

22 marzo 2001 – ACQUA E SALUTE

Qualità della vita oggi si declina come benessere, inteso nella forma stretta “stare bene”, cioè non essere colpiti dal coronavirus, il cosiddetto COVID-19.  Il coronavirus non conosce frontiere, diversità di ceti e di culture, terribile e invisibile si insinua dove può, praticamente ovunque e occupa ogni spazio a disposizione. Sembrerebbe privilegiare le persone meno giovani, quelle con il sistema immunitario un po’ più in difficoltà, sicuramente anche provato dall’eccesso di inquinamento delle zone in cui vivono. Un sistema immunitario già in allerta e provato per aria, acqua e cibo, non proprio a misura di uomo e donna, che ci costringono ad adattamenti non lineari e semplici. Lo stato di equilibrio instabile è già precario in condizioni ordinarie, figuriamoci le difficoltà in presenza di virus che mutano, tutti da “conoscere e misurare”.

Si avvicina la “giornata mondiale dell’acqua” del prossimo 22 marzo 2020. L’appuntamento è planetario e  ci ricorda che l’acqua è un bene primario, risorsa indispensabile alla vita,  un “diritto essenziale per tutti”.

La ricorrenza è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1993, raccogliendo le direttive dell’agenda 21, risultato della conferenza di Rio del 1992. Nel 2001, per la prima volta, anche in Italia venne celebrata la “giornata mondiale dell’acqua” sul tema ACQUA e SALUTE. sono trascorsi  20 anni e  il tema scelto nel 2001 è di una attualità sconvolgente. Per contrastare la diffusione del coronavirus pulizia e igiene personale sono un chiaro imperativo. Noi possiamo farlo, lavandoci le mani in ogni occasione, ma non è così per tutti. Appena l’anno scorso il tema dell’acqua è stato di “non lasciare nessuno indietro nell’accesso all’acqua” in quanto  … il diritto all’acqua potabile e alle strutture igienico-sanitarie pulite e sicure è essenziale per il pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani …  Affermazione  ancora più rilevante in una emergenza planetaria, quasi in pandemia. Nel mondo sono miliardi le persone che vivono senza acqua sicura in casa e in ambiente.Questa azione è in linea con AGENDA 2030 delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile e l’impegno in ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ASviS, nell’ambito degli obiettivi n. 2 Salute e Benessere, n. 6 Acqua pulita e Servizi Igienico Sanitari, n. 13 Lotta al Cambiamento Climatico . C’è necessità di riequilibrio delle condizioni ambientali modificate da cambiamenti di clima, dissesto geologico, sviluppo industriale, consumo di suolo e inquinamento.

La giornata mondiale dell’acqua da”semplice ricorrenza” diventa occasione di consapevolezza e programmazione di azioni virtuose tali da:

  • assicurare il riconoscimento generale dell’importanza dell’acqua come elemento prezioso e vitale, da garantire a tutti i cittadini del pianeta e da rispettare attraverso un uso sostenibile per l’ambiente;
  • riaffermare l’impegno delle istituzioni per la nascita di una vera e propria “cultura dell’acqua”, per informare e educare tutti i cittadini affinché diventino soggetti attivi nel processo di gestione delle risorse idriche e di tutela dell’ambiente da cui l’acqua trae origine;
  • promuovere la conoscenza dell’acqua come fattore essenziale per la vita, per er la salute e per una sana alimentazione

Per il 22 marzo 2020, in questo 20^ della giornata mondiale dell’acqua in Italia, non potranno esserci manifestazioni, incontri ed escursioni in ambiente (benché già previste con scuole e istituzioni). #iorestoincasa Dal  chiuso delle case, nella più generale e impellente attenzione alla salute, saremo impegnati a promuovere un uso più consapevole dell’acqua per la qualità della vita, il futuro delle prossime generazioni e il contrasto alla diffusione del coronavirus.

Lo stare in casa, come regola base per tutti, con l’uso del “buonsenso”ci avvicina al senso della  quarta dimensione “il tempo” recuperato nella quotidianità e alle possibili positive implicazioni da questa visione allargata e sensoriale. La forzata  rinuncia a muoversi, a partire da oggi, diventa valore grazie alla corretta informazione che garantisce comportamenti responsabili e condivisi.

La Terra è una sola. E’ una grande astronave che ci trasporta nello spazio, ma non possiamo scendere. Documentiamoci e riflettiamo sulla crescente vulnerabilità complessiva del pianeta segnato dal cambiamento climatico  e  sui nostri limiti come specie che subisce  gli effetti diretti del coronavirus.

2020.04.30




Giornata mondiale dell’acqua. 22 marzo 2020. ACQUA E CLIMA – ACQUA E SALUTE

NON SO NÉ LEGGERE NÉ SCRIVERE – CAMBIARE SI PUÒ E SI DEVE.

Giornata mondiale dell’acqua. 22 marzo 2020 ACQUA E CLIMA – ACQUA E SALUTE

Ci troviamo immersi nella tragedia del CORONAVIRUS e questo va ribadito nella Giornata Mondiale dell’Acqua.

Nella nostra unica Terra tutto è collegato e lo dimostra la diffusione del contagio che tristemente e dolorosamente sta segnando la nostra esistenza.

Adesso ci ritroviamo tutti nelle case e ci sentiamo confinati, sentendoci quasi privati della libertà, bloccati, con una visione medievale, in una sorta di fortilizio che assolutamente non deve essere varcato da un nemico invisibile chiamato “virus”.

La sosta forzata ci può aiutare a riflettere e a trovare sentieri che inducono comportamenti diversi.
La giornata mondiale dell’acqua ci ricorda l’importanza di una sostanza indispensabile alla vita, di una risorsa generosamente messa a disposizione dalla natura.
Il suo ciclo ci indica che in natura è “tutto attaccato” tra acqua, suolo e aria. L’acqua dalle sorgenti di montagna ne percorre i fianchi, passa attraverso le fontane, gli acquedotti, per poi tornare, via fiume, al mare e riniziare il viaggio questa volta nell’aria per ridepositarsi sulle montagne e così riemergere come sorgente.

L’acqua è ovunque. La possiamo trovare in natura nei tre stati di aggregazione: liquida quando ci disseta, gassosa mentre la respiriamo e solida come ghiaccio che la custodisce.

Sulla Terra è proprio tutto collegato e ce ne accorgiamo con il coronavirus.

C’è voluta la morte diretta dei nostri cari per riportarci alla realtà. I richiami precedenti dati dal cambiamento climatico, dagli incendi, dallo scioglimento dei ghiacciai, dall’inquinamento crescente, dalla perdita di biodiversità e dalle tante altre morti silenziose sono stati finora inascoltati e lontani.

Dobbiamo ora prendere consapevolezza dei rischi dalla globalizzazione e del processo di impoverimento e degradazione della Terra. Pianeta unico e meraviglioso del sistema solare, che ha saputo dare origine alla vita, che ci trasporta nello spazio e dal quale “non possiamo scendere”.

Gli studi degli scienziati indicano un unico sistema complesso che unisce materia organica e inorganica, dal più minuscolo microorganismo ai grandi esseri viventi. Un sistema in perenne relazione e interdipendenza.

Ebbene, in questo sistema noi siamo la testa pensante. Siamo quelli che possono decidere e scegliere verso la ecosostenibilità. Possiamo ridiscutere il nostro rapporto con l’uso delle risorse naturali, degli scambi commerciali, dell’economia, della tecnologia e dell’energia.

La Sosta forzata ci fa vedere come anche l’aria inizi a “respirare” meglio liberandosi dall’inquinamento sulle grandi aree industrializzate e l’acqua stia diventando più trasparente.

Fino a qualche mese fa, con visione ambientalista pensavo al 2030 e, spingendomi oltre, al 2050 come scenari da interpretare e prevedere per le future generazioni, cercando di raccogliere la parola degli esperti e di considerare il ruolo dei servizi ecosistemici. Purtroppo la quotidianità è diventata altro, la pandemia si è verificata e stiamo annaspando. Ora possiamo solo apprendere dalla crisi per individuare e comprendere i motivi che l’hanno scatenata e “provare” a migliorare la qualità della vita per una “normalità” più consapevole di limiti, risorse e di tutto ciò che ci circonda, prezioso e insostituibile.

Ecco la vera sfida “responsabile” del futuro prossimo venturo.

CAMBIARE SI PUÒ E SI DEVE.

(filidido)

22 marzo 2020




Giornata mondiale dell’acqua 2020: un patto per il clima e la qualità della vita

In tempi di Covid-19 non ci saranno eventi per celebrare l’appuntamento del 22 marzo, ma resta il messaggio di un uso più consapevole per la qualità della vita, il futuro delle prossime generazioni e, anche, il contrasto alla diffusione del virus.

La qualità della vita in questi giorni di emergenza si declina come salute e benessere, inteso nella forma stretta “stare bene”, cioè non essere colpiti dal coronavirus, il cosiddetto COVID-19. Il coronavirus non conosce frontiere, diversità di ceti e di culture, terribile e invisibile si insinua dove può, praticamente ovunque e occupa ogni spazio a disposizione. Sembrerebbe privilegiare le persone meno giovani, quelle con il sistema immunitario un po’ più in difficoltà, sicuramente anche provato dall’eccesso di inquinamento delle zone in cui vivono.

Un sistema immunitario già in allerta e provato per aria, acqua e cibo, non proprio a misura di uomo e donna, che costringono ad adattamenti non lineari e semplici. Lo stato di equilibrio instabile è già precario in condizioni ordinarie, figuriamoci le difficoltà in presenza di virus che mutano, tutti da “conoscere e misurare”.

In questo scenario si avvicina la “Giornata mondiale dell’acqua” del prossimo 22 marzo 2020. L’appuntamento è planetario e  ci ricorda che l’acqua è un bene primario, risorsa indispensabile alla vita,  un “diritto essenziale per tutti”.

La ricorrenza è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1993, raccogliendo le direttive dell’agenda 21, risultato della conferenza di Rio del 1992. Nel 2001, per la prima volta, anche in Italia venne celebrata la “Giornata mondiale dell’acqua” sul tema Acqua e Salute. Sono trascorsi  20 anni da quella 1^ edizione e  il tema scelto nel 2001 è di una evidente attualità. Per contrastare la diffusione del coronavirus pulizia e igiene personale sono un chiaro imperativo. Noi in Italia possiamo farlo, lavandoci le mani in ogni occasione, ma non è così per tutti. Appena l’anno scorso il tema dell’acqua è stato di “non lasciare nessuno indietro nell’accesso all’acqua” in quanto  …il diritto all’acqua potabile e alle strutture igienico-sanitarie pulite e sicure è essenziale per il pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani…  Affermazione  ancora più rilevante  in emergenza planetaria, quasi pandemia. Nel mondo sono miliardi le persone che vivono senza acqua sicura in casa e in ambiente.

Questa azione sociale e culturale è in linea con Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile e l’impegno in ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, nell’ambito degli obiettivi n. 2 Salute e Benessere, n. 6 Acqua pulita e Servizi Igienico Sanitari, n. 13 Lotta al Cambiamento Climatico.
C’è bisogno di riequilibrare le condizioni ambientali modificate da cambiamento di clima, dissesto geologico, sviluppo industriale, consumo di suolo e inquinamento.

La giornata mondiale dell’acqua, per molti ”semplice ricorrenza” diventa occasione di consapevolezza e programmazione di azioni virtuose tali da:
– assicurare il riconoscimento generale dell’importanza dell’acqua come elemento prezioso e vitale, da garantire a tutti i cittadini del pianeta e da rispettare attraverso un uso sostenibile per l’ambiente;
– riaffermare l’impegno delle istituzioni per la nascita di una vera e propria “cultura dell’acqua”, per informare e educare tutti i cittadini affinché diventino soggetti attivi nel processo di gestione delle risorse idriche e di tutela dell’ambiente da cui l’acqua trae origine;
– promuovere la conoscenza dell’acqua come fattore essenziale per la vita, per er la salute e per una sana alimentazione

Per il 22 marzo 2020, in questo 20^ della Giornata mondiale dell’acqua in Italia, non potranno esserci manifestazioni, incontri ed escursioni in ambiente (benché già previste da Sezioni Cai con scuole e istituzioni).

#iorestoincasa. Dal chiuso delle case, nella più generale e impellente attenzione alla salute, saremo impegnati a promuovere un uso più consapevole dell’acqua per la qualità della vita, il futuro delle prossime generazioni e il contrasto alla diffusione del coronavirus.

Lo stare in casa come regola base per tutti, con l’uso del “buonsenso” ci avvicina alla percezione della quarta dimensione con il “tempo” recuperato alla quotidianità e alle possibili positive implicazioni da questa visione allargata e sensoriale. La forzata  rinuncia a muoversi, a partire da oggi 10 marzo, diventa valore grazie a sensibilità e corretta informazione che garantiscono comportamenti responsabili e condivisi.

La Terra è una sola. E’ una grande astronave che ci trasporta nello spazio, ma non possiamo scendere. Documentiamoci e riflettiamo sulla crescente vulnerabilità complessiva del pianeta segnato dal cambiamento climatico e sui nostri limiti come specie che subisce gli effetti diretti del coronavirus.

Filippo Di Donato
Referente CAI in Federparchi
Cea “gli aquilotti” del Cai Abruzzo

11 marzo 2020

Link all’articolo sul sito Cai