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MONTAGNE PIÙ VERDI, PIÙ CALDE: LA MAIELLA SI TRASFORMA – Club Alpino Italiano Vasto

MONTAGNE PIÙ VERDI, PIÙ CALDE: LA MAIELLA SI TRASFORMA – Club Alpino Italiano Vasto

Sabato 28 marzo, Sezione Cai Vasto

Incontro pubblico del Cai con Parco Nazionale della Maiella e Università del Molise – Ingresso libero

Obiettivo: per capire come il riscaldamento climatico stia ridisegnando gli ecosistemi di montagna e come le nostre azioni di conservazione oggi possono proteggere la nostra vita di domani.

Quando: sabato 28 marzo, alle ore 18:00

Dove: Sezione Cai Vasto, via delle Cisterne 4 – INGRESSO LIBERO

Intervengono: Parco Nazionale della Maiella – Università del Molise

Relazioni: Dott Luciano Di Martino – PN Maiella e Prof.ssa Angela Stanisci – Università del Molise

Modera: Francesco Famiani, Presidente Sezione Cai Vasto

Le montagne sono in prima linea sul fronte del riscaldamento globale. Gli effetti dall’aumento della temperatura sono sempre più evidenti. La Maiella si trasforma e grazie al Parco Nazionale, è luogo di ricerca, studio e intervento con particolare attenzione alla trasformazione degli aspetti floro-faunistici. L’Università del Molise studia ciò che accade in quota e che è importante conoscere.

L’incontro del Cai Vasto si presenta con due efficaci finestre comunicative:

L’OCCHIO DI CHI STUDIA

La Prof.ssa Angela Stanisci svela la “trasformazione silenziosa” della flora d’alta quota e i nuovi rifugi climatici

LO SCUDO DI CHI PROTEGGE

Il Dott Luciano Di Martino, Direttore ff del PNM, illustra le strutture che salveranno il nostro patrimonio vegetale: Banca del Germoplasma e Giardini Botanici della Maiella

La Maiella si trasforma. Il riscaldamento climatico fa riflettere e ci spinge ad adottare opportune strategie di conservazione della Biodiversità. Una sinergia per lo studio e la protezione che non può vederci indifferenti. Un metodo che può vederci sentinelle di biodiversità e custodi del nostro futuro.

La flora endemica minacciata delle montagne italiane.

Ricordiamo anche la Pubblicazione edita dal Cai e realizzata a cura della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano.

Il volume fa parte della Collana “I Manuali del Club Alpino Italiano” a cura della CCTAM. I territori della montagna, analizzati nel volume, per morfologia racchiudono situazioni climatiche, altitudinali e di esposizione tali da consentire la vita a specializzazioni che arricchiscono la biosfera. Una singolare caratteristica che è anche espressione di una maggiore vulnerabilità ai rapidi cambiamenti climatici. Troviamo che La montagna svolge una funzione di rifugio per la flora endemica. Anche le piante sono delle “transumanti”, migrano in latitudine e, quando non possono farlo, si inerpicano e guadagnano quota. Così le montagne diventano isole dove costantemente la vita continua ininterrotta a specializzarsi e a evolvere, e tutti noi possiamo diventare guardiani di questi cambiamenti che si interfacciano con la fauna anch’essa presente e mutevole.

Volume esposto nello stand Cai a Fiera Rho Milano “Fa la cosa Giusta!” del 13, 14 e 15 marzo 2026.

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BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2026 Cai Teramo (link)

Programma 2026 Cai Castelli (link)

– Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

– Filippo Di Donato (link Facebook)

2026.03.27  pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
 Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
 Vicepresidente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




Conferenza dei Presidenti Regionali Cai al Monte dei Cappuccini, nella Sala degli Stemmi. Torino, 14 febbraio 2026

Conferenza dei Presidenti Regionali Cai al Monte dei Cappuccini, nella Sala degli Stemmi. Torino, 14 febbraio 2026

prendersi cura della montagna equivale a guardare al futuro

Conferenza dei Presidenti GR Cai
L’incontro tra i Presidenti dei Gruppi Regionali Cai è tra i momenti più significativi e importanti della vita e del ruolo da Presidente.
Torino diventa l’occasione per confrontarsi e definire azioni condivise. Muoversi lungo lo stesso sentiero di idee e iniziative equivale a dare respiro e consistenza a tutto Cai. Programmare insieme il 2026.

Alpi e Appennino
Alpi e Appennino sono accomunati dallo stesso Statuto Cai e dalle stesse leggi dello Stato. Uno scenario che abbraccia anche le nostre grandi isole di Sicilia e Sardegna. Mi fa piacere ricordare che l’ultima Assemblea nazionale dei delegati Cai, del 2025, si è tenuta proprio a Catania, sottolineando attenzione e valore al Sud dell’Italia e alla sua montanità.

Monte dei Cappuccini
Questa volta la Conferenza dei Presidenti GR Cai, si sta svolgendo ospiti della Sezione Cai di Torino, nel complesso del Monte dei Cappuccini, prestigiosa sede nazionale del Cai, nella Sala degli Stemmi.

Storia e Cultura Cai
È straordinario respirare storia e cultura del Cai, nel Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi“, consapevoli che, “prendersi cura della montagna equivale a guardare al futuro”

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2026.02.14  pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
 Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
 Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




DAL MARE AI MONTI 1997: Cai-Provincia di Teramo-Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

DAL MARE AI MONTI 1997

CAI TERAMO-PROVINCIA DI TERAMO-PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA

C’era una volta or non c’è più.

Correva l’anno 1997

Enti dove siete?
Il ruolo degli Enti nella gestione della montagna, delle sue risorse, è fondamentale.
Come esempio guardo alla Provincia di Teramo e al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Due Enti pubblici chiamati a svolgere un ruolo fondamentale, promuovendo azioni per la conservazione dell’ambiente e per garantire il progresso sostenibile, socio economico della montagna.

30 anni fa!
La conoscenza dei territori è il primo passo: l’incontro e la sosta nei paesi, la percorrenza dei sentieri, l’osservazione naturalistica di flora e fauna, l’attenzione al patrimonio culturale, la storia dei mestieri, la crisi climatica tra impatto, resilienza, adattamento e innovazione.

Il Cai è un’organizzazione che si occupa di promozione e tutela dell’ambiente montano, riconosciuta e inserita dal Ministero dell’Ambiente nell’albo delle Associazioni di Protezione Ambientale.

Insieme si va lontano
30 anni fa c’era un dialogo aperto e positivo con la Provincia di Teramo e con il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

A titolo esplicativo riporto la locandina del progetto
DAL MARE AI MONTI PER SCOPRIRE IL
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Proposta escursionistica montana rivolta ai turisti costieri con lo slogan: VENITE AL MARE CON GLI SCARPONI!
10 escursioni nel Parco per avvicinare la montagna, iniziando l’esperienza dai paesi e da mirate località montane. Tutti i percorsi scelti con difficoltà T (Turistico: primo livello della scala delle difficoltà del Cai) alla portata di ogni interessato a camminare su un sentiero di montagna. A scelta sui Monti Gemelli, sui Monti della Laga e sul Gran Sasso d’Italia.

Anni densi di attività
Ricordo che all’epoca ero attivo anche da Referente dei Programmi di Educazione Ambientale del Provveditorato agli Studi di Teramo.

Oggi
Con la crisi climatica la Montagna, in prima linea nei cambiamenti, ha bisogno di noi.
La Natura, dalla montagna al mare, dispiega l’insieme dei benefici ecosistemici, indispensabili alla qualità della vita.

Cai Teramo
Sezione Cai più che pronta a riprendere il discorso.

A Teramo abbiamo:
– Centro di Educazione Ambientale gli aquilotti
– Gruppo di lavoro CAI scuola
– Scuola intersezionale di escursionismo i camosci d’Abruzzo tra le sezioni CAI di Teramo Arsita Castelli e Isola del Gran Sasso
– Commissione cultura
– Gruppo Grotte e Forre
– Tutela Ambiente Montano

Cai Scuola Teramo
Siamo fortemente al fianco delle piccole scuole di montagna, che non possono essere soppresse tirando semplicemente una linea sul numero degli alunni, trascurando che, le piccole scuole, sono una infrastruttura educativa di presidio, radicata nel territorio. Con la loro soppressione scompare un pezzo di futuro.

MARE MONTI: INSIEME SI VA LONTANO e CHIEDIAMO DI RIPROPORRE LE ESCURSIONI

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2026.02.01  pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
 Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
 Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




26^ Edizione “SICURI IN MONTAGNA D’INVERNO”, Domenica 18 gennaio 2026

26^ Edizione “SICURI IN MONTAGNA D’INVERNO”, CAI e CNSAS

PREVENIRE SERVE: PIÙ FREQUENTATORI, PIÙ ATTIVITÀ, PIÙ RISCHI:

Domenica 18 gennaio 2026 oltre 30 appuntamenti in tutta Italia

La Montagna vissuta in tutte le stagioni

in Montagna con il Cai: sicurezza, simpatia e amore per la natura

Scuola Intersezionale di Escursionismo “i Camosci d’Abruzzo”: Arsita, Castelli, Isola del Gran Sasso, Teramo

Commissione Regionale Alpinismo Giovanile

Sempre domenica 18 gennaio, si riunisce in Congresso la Commissione Regionale Alpinismo Giovanile, in Abruzzo, a Loreto Aprutino. E siamo consapevoli di quanto i messaggi di educazione, conoscenza e prevenzione siano ancora più importanti se rivolti ai giovani.

Scuola Intersezionale di Escursionismo “i Camosci d’Abruzzo”

La Scuola Intersezionale di Escursionismo “i Camosci d’Abruzzo” pone grande attenzione all’informazione e alla sensibilizzazione ambientale attenta alla sicurezza in montagna, per prevenire possibili incidenti nella varietà di attività praticate d’inverno. Il rischio non potrà mai essere azzerato, ma conoscenza, competenze e precauzione aiutano a ridurlo, inoltre si aggiungono le mutate condizioni ambientali, estremamente variabili.

L’ulteriore, attuale appello, è all’uso oculato di intelligenza artificiale e strumenti digitali che non sostituiscono formazione, consapevolezza e valutazione dei rischi.

Il web, troppo spesso, banalizza e semplifica salite di un certo impegno, anche  alpinistico , definendole “gite” per tutti (in montagna la parola “gita” è decisamente fuori contesto).

Informare e comunicare la Montagna iniziando dai giovani, in modo aperto ed educante: cultura, scienza, tecnica ed emozione, adeguatamente trasmessi, trasformano la Montagna in ambiente proattivo e preventivo. L’attenzione alla sicurezza in Montagna è un percorso culturale da avviare subito da giovani, iniziando con il mondo della Scuola. Non ci si può limitare agli intimidatori aspetti normativi ed economici. La frequentazione della Montagna va trasformata in un insieme di valori, atteggiamenti e comportamenti condivisibili, fin da giovane, da ogni persona che sia turista-escursionista-visitatore. Servono azioni e tempi dedicati affinché la sicurezza sia interiorizzata come priorità strategica al piacere di vivere la Montagna, consapevoli delle procedure da adottare e seguire, educati a cogliere i segnali di potenziale rischio

CAISCUOLA

Anche Cai Scuola promuove questo importante appuntamento di conoscenza e prevenzione.

Domenica 18 gennaio 2026

Per tutti gli appassionati e interessati c’è la giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti tipici della stagione invernale in montagna, organizzata dal Club Alpino Italiano e dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. L’iniziativa, che nel 2026 giunge alla ventiseiesima edizione, conferma il nome adottato lo scorso anno, “Sicuri in Montagna d’Inverno”, per rappresentare la crescente varietà di attività praticate nella stagione fredda e l’evoluzione delle criticità legate alle mutate condizioni ambientali. L’appuntamento è fissato per domenica 18 gennaio 2026 e coinvolgerà oltre 30 località alpine e appenniniche in diverse regioni italiane. La giornata sarà dedicata alla prevenzione degli incidenti tipici dell’inverno, con particolare attenzione alla valutazione delle condizioni nivometeorologiche, alla gestione del freddo e dell’ipotermia, alle scivolate su neve e ghiaccio, agli incidenti su cascate di ghiaccio e al rischio valanghe con le tecniche di autosoccorso. Parlare di prevenzione rimane fondamentale anche in località caratterizzate da innevamenti irregolari o inferiori alla media: la scarsità di neve non elimina il rischio, anzi rende più frequenti superfici dure e insidiose, aumentando l’esposizione a incidenti da scivolata.

«Questa stagione invernale oramai avviata ci dimostra, ancora una volta, innevamenti irregolari lontani dalle nostre aspettative, tanto che la neve “la si va a cercare dove c’è”. Questa smania, a volte, è difficile da controllare e rischia di offuscare l’indispensabile valutazione preventiva dei pericoli oggettivi e dei rischi sostenibili per effettuare un’escursione in ragionevole sicurezza. Non dimentichiamo poi che oltre al problema legato alle valanghe c’è molto altro che preoccupa: noi vogliamo tenere alta l’attenzione anche per gli incidenti su cascate di ghiaccio, per i problemi legati all’ipotermia, per le scivolate su terreno ghiacciato perché, in base agli interventi di soccorso, queste casistiche sono paradossalmente più preoccupanti delle valanghe. Un’ultima constatazione riguarda l’informazione che spesso non è qualificata: soprattutto i giovani cercano notizie sui social o interrogano l’intelligenza artificiale. Frugando nel web non è difficile verificare che molte volte le salite di un certo impegno alpinistico vengono declassate a banali “gite” e i consigli che propone l’AI non sempre sono così intelligenti», afferma Elio Guastalli, responsabile del progetto “Sicuri in Montagna”.

Comunicato Stampa Sicuri in Montagna d’Inverno, pdf

Elenco e località degli appuntamenti d’Italia, Sicuri in Montagna d’Inverno, pdf

Con il Cai di Isola del Gran Sasso, Sicuri in Montagna, scheda escursione, jpg

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2026.01.15  pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
 Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
 Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




NEVE A RIVISONDOLI? NEGLI ALTOPIANI MAGGIORI D’ABRUZZO. 75^ edizione Presepe Vivente.

NEVE A RIVISONDOLI? NEGLI ALTOPIANI MAGGIORI D’ABRUZZO.

75^ edizione Presepe Vivente.
La montagna è sempre viva: anche senza neve.

La neve è colore, è meraviglia, è la magia con la quale la natura ammanta.

Da questo Natale 2025 sono a Rivisondoli, negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo; un meraviglioso piccolo paese incastonato tra i monti a 1400 metri. Ma la neve non si è fatta vedere.

Ricordo gli inverni nei quali, da bambino, si poteva quasi uscire dalle finestre del primo piano e saltare sui mucchi di neve. Per le strade si camminava in trincee di neve compatta e per noi era un gioco scavare gallerie e cavità, come trune, salvo tornare a casa tutti bagnati, messi nudi davanti al fuoco del grande camino, per poi prenderle di santa ragione.

Altri scenari
Adesso tutto è cambiato e anche i colori. La Natura è sempre meravigliosa, ma non sa di bianco. Andare a piedi da Rivisondoli a Pescocostanzo, a Roccaraso è sempre stupore, ma lo puoi fare senza particolari accorgimenti invernali e lo stesso se decidi di salire su Monte Croce: la neve è relegata alle cime sommitali di quota.

Dopo il sole di Natale ecco la pioggia della Befana. IL CLIMA È PROPRIO CAMBIATO: SIA IN APPENNINO, SIA SULLE ALPI.

Cortina d’Ampezzo
Anche a Cortina d’Ampezzo la neve non c’è, con strade e tetti puliti!Siamo prossimi all’inizio delle Olimpiadi invernali (diventate sempre meno sostenibile e sempre più assurdamente dispendiose in una località che proprio non ne aveva bisogno) e sono i cannoni a darsi da fare con le piste bianche in un ambiente con i prati di tutt’altro colore. Sempre più, ovunque, si prepara e si propone un dispendioso e obsoleto ambiente artificiale, con la neve prodotta da acqua immagazzinata in bacini di accumulo, trasformata e sparata da cannoni, per essere successivamente lavorata dai gatti. Ma quanto costa a tutti noi questa produzione artificiale? Quanti sono i costi ambientali e sociali considerando che il 90% degli impianti sopravvive malamente di neve finta?

Ridisegnare è facile
C’è da reinventare l’uso delle risorse della montagna che offre tante altre opportunità diverse, uscendo dalla energivora monocoltura dello sci da discesa. Servono finanziamenti mirati a promuovere il valore dei piccoli paesi che svolgono la funzione di accoglienza, nei quali trovare servizi adeguati, informativi ed educativi, diventando le porte di accesso alla montagna, scoperta ed esplorata in più modi.

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO È REALTÀ SPIACEVOLE TERRIBILE.
Possiamo solo mitigarla adottando scelte più sostenibili. Possiamo vivere la montagna sempre nella sua naturalità, godendo di spazi aperti, di buone letture, di salutari escursioni, di rigeneranti incontri, dandoci il giusto tempo per guardarci attorno e rilassare mente e corpo.

ANCI e UNCEM
ANCI e UNCEM possono aiutare amministratori lungimiranti e attenti a promuovere soluzioni alternative come quelle che identificano i Villaggi Montani del Cai.

FEDERPARCHI
I PARCHI NAZIONALI e tutte le altre aree protette sono in grado di definire azioni di ripristino e valorizzazione ambientale, attenti a natura e cultura. FEDERPARCHI ha l’opportunità di coordinare e promuovere la messa in rete del SISTEMA DELLE AREE PROTETTE aree protette.

Guardo il cielo
Guardo il cielo e spero sempre che nevichi, perché la neve è importante in natura e segna il ciclo di stagioni sempre più appiattite, con la montagna che ancora ci regala i segni di questo passaggio oramai perso nelle città. Insieme a questo la neve è magia di fiocchi densi che puoi raccogliere sulla mano e trasformare con fantasia in pupazzi e giochi.

75^ edizione del Presepe Vivente
Intanto a Rivisondoli si è svolta la 75^ edizione del Presepe Vivente, a Piè Lucente, ai piedi del suggestivo paese, con le alte abitazioni illuminate a presepe, con la capanna e le scene avvolte da caldi colori, senza neve, ma con tanta intensa emozione e partecipazione. L’applauso finale l’ho sentito come di buon auspicio per superare l’attuale inaccettabile situazione tra guerre, genocidio, aggressioni e rapimenti internazionali, volute dall’uomo e contro le quali quindi possiamo fare più di qualcosa.

Volere è potere e anche in una giornata piovosa è possibile andare in montagna dove, ben equipaggiati e accompagnati da Eugenio Di Donato, apprezzare i diversi volti di una montagna sempre amica.

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Programma 2026 Cai Teramo (link)

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2026.01.06  pubblicato 

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Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
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LA GIORNATA MONDIALE DELLA MONTAGNA A TERAMO È STATA UNA PARTICOLARE OCCASIONE DI INCONTRO DEL CAI CON IL MONDO DELLA SCUOLA – giovedì 11 dicembre 2025

-LA MONTAGNA HA BISOGNO DI NOI! PRENDIAMOCENE CURA.

-LA GIORNATA MONDIALE DELLA MONTAGNA A TERAMO È STATA UNA PARTICOLARE OCCASIONE DI INCONTRO DEL CAI CON IL MONDO DELLA SCUOLA – 11 dicembre 2025

-DIAMO VOCE ALLA MONTAGNA CON UNA IDONEA SEDE DEL CLUB ALPINO ITALIANO A TERAMO

-VIVERE LA MONTAGNA: ESPERIENZE E SOSTENIBILITÀ

Teniamo alta l’attenzione sulla montagna per riuscire a tenere insieme politica e istituzioni. È interesse di tutti, iniziando dai paesi, dalle comunità locali, nell’abbraccio collettivo di territori e risorse che dalla montagna arrivano al mare.

Si è svolto oggi, giovedì 11 dicembre 2025, a Teramo all’IIS Di Poppa, l’incontro “Vivere la Montagna: esperienze e sostenibilità” organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Montagna proclamata dalle Nazioni Unite e quest’anno dedicata al ruolo e alla salute dei ghiacciai.

La giornata mondiale della montagna è stata l’occasione culturale e naturalistica per incontrare a Teramo studentesse e studenti di scuole diverse. La giornata ha dato vita a un’attenzione condivisa sulla montagna, uno spazio in cui dati e conoscenza sono stati presentati con chiarezza e immediatezza.

Appuntamento all’istituto Di Poppa nell’ampio e accogliente auditorium e ben cinque maxi schermi per la migliore visione di immagini e filmati.

Particolare e sentita  la partecipazione dei quasi 200 giovani naturalisti, assiepati e attenti per circa due ore di incontro nelle quali, con mirato riferimento al tema dei ghiacciai e della loro conservazione, la montagna è stata raccontata come realtà presente e vissuta, con esempi di percorrenza, accoglienza e tutela. Il Club Alpino Italiano con Filippo Di Donato della Struttura Operativa Cai Scuola ha illustrato le finalità educative e di incontro offerte dalla montagna, con lo slogan LA MONTAGNA INSEGNA E UNISCE, EDUCA ALLA SOSTENIBILITÀ. Il filmato su Bidecalogo in 5 minuti e quello della SAT, Freeze the future hanno aiutato a riconoscere valore e benefici dalle montagne e a leggere i cambiamenti in atto. Messaggi recepiti da alunne e alunni del Di Poppa, abituati alle uscite in ambiente proposte dal Cai e, con attenzione, è stato ricostruito quanto svolto in montagna negli ultimi tre anni scolastici. L’accoglienza è stata presentata da Luca Mazzoleni, gestore del rifugio Carlo Franchetti sul Gran Sasso d’Italia che è illustrato la vita da rifugista con la proiezione del filmato “chi apre serra”. La tutela è stata documentata da Tommaso Navarra Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, scrigno di biodiversità, geodiversità e culture diverse abbracciando, su quasi 180.000 ha 3 regioni, 5 province e 44 comuni.

I ragazzi sono intervenuti e ci siamo interrogati sulla sostenibilità e sulla necessità di recuperare rapporti autentici nell’incontro con la montagna.

Parlare di montagna e presentarla in tutti i suoi aspetti è necessario. Per conservare gli attuali equilibri naturali e una buona qualità della vita, dobbiamo preservare la montagna. L’acqua che beviamo, l’aria pura che respiriamo, gran parte del cibo che mangiamo e delle risorse che utilizziamo, tutto viene dalla montagna.

IL CAI HA BISOGNO DI UNA SEDE A TERAMO CHE DIA VOCE ALLA MONTAGNA.

La Sezione Cai di Teramo ha dovuto lasciare la sede in via Cona, che consentiva il buon svolgimento delle attività di organizzazione e di incontro, anche con delle scolaresche. Si è lasciato spazio alle necessità del Convitto Delfico, ma gli effetti per il Cai e per la voce della montagna sono devastanti e adesso tutto si svolge in pochi metri quadri a Colle Atterrato Basso. UNA FASE DI STALLO DA SUPERARE considerando che la Sezione Cai di Teramo, ospita la Struttura Operativa Cai Scuola, il Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti”, inserito tra i centri di interesse della Regione Abruzzo e la Scuola Intersezionale di Escursionismo “i camosci d’Abruzzo” composta dalla Sezione Cai di Teramo insieme alle Sezioni Cai di Arsita, Castelli e Isola del Gran Sasso.

Non è possibile contrarre questa lodevole attività da volontari.

Oggi 11 dicembre 2025, abbiamo celebrato la Giornata Mondiale della Montagna, ponendo attenzione al tema dei ghiacciai e alla loro accelerata fusione a causa del riscaldamento globale. La crisi climatica agisce in montagna a velocità doppia con effetti più rapidi e devastanti

Come Cai abbiamo incontrato tanti giovani nelle scuole, mostrando immagini e raccontando storie di montagna. È sicuramente importante la nostra azione di informazione e sensibilizzazione, ma non basta. La montagna va raccontata e vissuta ogni giorno. OSSERVA RIFLETTI AGISCI.

A Teramo abbiamo la fortuna di guardarci attorno e osservare montagne raggiungibili percorrendo pochi chilometri e iniziare così la scoperta escursionistica di paesi, frazioni, verso le zone pedemontane e montane.  Possiamo insieme contrastare spopolamento, spaesamento e abbandono. L’impegno del Cai è costante, la presenza continua e la visione lungimirante: egato al territorio con idee e proposte.

DIAMO VOCE ALLE MONTAGNE E AI SUOI ABITANTI CON UNA SEDE CAI A TERAMO IDONEA AD ACCOGLIERE E COMUNICARE BELLEZZA E MERAVIGLIA DELLE “TERRE ALTE”.

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Programma 2025 Cai Teramo (link)

Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

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2025.12.11  pubblicato 

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Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




TRA NATURA E QUOTA. Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane. Film documentario consigliato a tutti, dove ambiente, montagna, donne e uomini sono protagonisti.

TRA NATURA E QUOTA. Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane.

Film documentario consigliato a tutti, dove ambiente, montagna, donne e uomini sono protagonisti.

A Teramo, Cinema Smeraldo, giovedì 4 dicembre, ore 21:00.
Organizzato dalla Sezione Cai di Teramo

Troverete il paesaggio delle Apuane e il valore naturalistico, ambientale, culturale e sociale vissuti con emozione.

Un messaggio rivolto in particolare ai giovani che rappresentano il nostro futuro e al mondo della Scuola, con i docenti che racchiudono l’insieme dei saperi. Aperto a ogni cittadino interessato a sapere di risorse naturali e futuro sostenibile.

La montagna vista con gli occhi di un attore…

Giovanni Storti si avvicina alle Apuane e re scopre le tante bellezze insieme ad esperti del Cai e giovani che vivono e lavorano in montagna da guide, gestori di rifugi, esperti di botanica, difensori dell’ambiente martoriato dalle cave, sempre più interessante al carbonato di calcio, invece del marmo che le ha rese famose.

Un ambiente dove predominano paesaggio, biodiversità e geodiversità, in una successione particolare d’Appennino affacciato sul Tirreno, con cromatici scorci di effetto sul mare e sul vicino Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.

Giovanni Storti interpreta le Apuane e le restituisce con leggerezza, spontaneità e concretezza

Vive la montagna nella giusta sicurezza, percorrendo sentieri e vie ferrata con indispensabili abbigliamento e attrezzatura.

LA MONTAGNA INSEGNA E UNISCE, EDUCA ALLA SOSTENIBILITÀ!

in tanti a Teramo, Cinema Smeraldo

Alle ore 21:00 del 4 dicembre, verrà proiettato questo ironico e leggero viaggio attraverso le Alpi Apuane nel quale Giovanni Storti, scrittore, regista e attore di cinema e teatro, membro del trio comico più famoso d’Italia, l di questo luogo incantato nelle Terre Alte, senza tralasciare la sicurezza in montagna e la riduzione del rischio in ambiente.

Un territorio in parte Parco Regionale che si auspica diventare Parco Nazionale.

Ad accompagnarlo ci saranno: Alessio Piccioli (già Presidente della S.O.S.E.C. del CAI, Istruttore Nazionale di Scialpinismo e membro della Scuola Centrale di Scialpinismo del CAI), Andrea Ribolini (Dottore Forestale e Guida Ambientale Escursionistica), Elena Alberti (Biologa), Gionata Landi (Guida Alpina e Tecnico dell’Elisoccorso del CNSAS), Alberto Grossi (esperto di Ambiente e profondo conoscitore delle Alpi Apuane) e Veronica Pierotti (Presidente della Sezione CAI di Forte dei Marmi).

Il documentario, scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon nel 2024, prodotto da Cinebled s.r.l. in collaborazione con il Club Alpino Italiano è ambientato tra l’Orto Botanico “Pellegrini – Ansaldi”, il Rifugio Puliti, dal nome dell’Ingegnere che per primo intuì la bellezza e la ricchezza di biodiversità di questi luoghi da amare e preservare, la ferrata Monte Procinto, la più antica d’Italia ed il Monte Nona a 1297 mt s.l.m.

Settanta minuti di bellezza e divertimento, spunto per un interessante dibattito al termine della proiezione, animato tra gli altri da Filippo Di Donato (Giornalista ambientale, già Presidente della Commissione Centrale di Escursionismo e della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano, già membro del Consiglio Direttivo Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e di Federparchi,  attuale membro del Gruppo di Lavoro CAI Scuola e Direttore della Scuola Intersezionale di Escursionismo “I Camosci d’Abruzzo”) e Davide Di Claudio (International Mountain Leader e Accompagnatore di Media Montagna, Maestro di Escursionismo, Guida Ambientale, Tecnico del Soccorso Alpino – TESA, facente parte della XX Delegazione Abruzzo Sezione di Teramo e Osservatore Nivologico AINEVA – livello 2a).

NON MANCATE, VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

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È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

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2025.12.03  pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




GIANNI D’ATTILIO: a zio Gianni, amico di vita e compagno di esperienze – 25 ottobre 2025

GIANNI D’ATTILIO: a zio Gianni, amico di vita e compagno di esperienze, uno di noi

25 ottobre 2025

Sabato 25 ottobre 2025 ci si ritrova insieme, la vetta del Monte Porrara come simbolo di un percorso dedicato a Zio Gianni, un tratto del Sentiero Italia Cai da Campo di Giove all’inghiottitoio di Quarto di Santa Chiara, zona di elevato pregio ambientale, Riserva Naturale Statale, negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, nel Parco Nazionale della Maiella

Sentiero “zio Gianni

Purtroppo per altro impegno nazionale del Cai non potrò essere presente dopodomani, sabato 25 ottobre, all’intitolazione di un sentiero che conosco molto bene e che vede nella vetta del Monte Porrara uno straordinario punto di osservazione sui monti d’Abruzzo. Una vetta tante volte raggiunta insieme a zio Gianni, da dove guardare, in silenzio, orizzonti lontani. Sono zone che ho condiviso per tantissimi anni con lui, in lungo e largo, per il comune riferimento al paese di Rivisondoli, per me natio, per lui di adozione, affacciato su quei luoghi, negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo. Nata la Commissione Centrale Escursionismo mentre ne ero Presidente e Direttore del 1° Corso nazionale del 1993, zio Gianni è stato tra i migliori, come felice e tenace interprete del messaggio escursionistico scaturito da quel momento formativo e di avvio. Un crescendo di proposte e attività che hanno permeato l’Abruzzo e non solo, avvalendosi della sua esperienza e della sua attenzione comunicativa in numerose altre circostanze, scandite anche dal Sentiero Italia Cai. Preciso e diretto ha orchestrato magistralmente. Tante e incontenibili, le giornate trascorse insieme, di impegno e di svago, di serietà e di ironia, con il suo delicato sorriso a segnargli il viso.

Il Cai che non dimentica è importante. Il Cai che riconosce ciò che è stato fatto da un socio è lodevole ed ha un significato profondo. La testimonianza rivolta a zio Gianni, ci racconta del tempo trascorso, dei luoghi e delle persone e introduce prospettive di futuro. L’escursionismo come importante pratica definita dal Cai ha preso grande linfa dall’Appennino, con Teresio Valsesia grande animatore e noi, suoi seguaci. Anni speciali e intensi, in grado di aggregare Sezioni e Soci, di dare lustro a territori, paesi e popolazioni. La prima stesura del Sentiero Italia Cai in Abruzzo e del Cammina Italia, diventava Cammina Abruzzo sono stati un prosperare di incontri ed escursioni, da paese a paese, abbracciando e unendo tutti i rilievi d’Abruzzo.

Con il Cai si può invecchiare, gli anni passano per tutti, ma con il Cai quello che non invecchia mai sono la passione, l’amore per la montagna, il desiderio di conoscere, il prendersi cura delle Terre Alte. Nel cuore e nella mente e per quanto possibile nelle gambe e nelle mani restano sempre le forme della montagna, le emozioni espresse da luoghi e vicende nel tempo e che, magicamente, si rinnovano continuamente. Ogni stagione si svela sempre diversa, sempre arricchita e fortificata dagli incontri con soci e socie, anche nel ricordo.

Purtroppo questo 25 ottobre non potrò esserci. Non sarò lì fisicamente e non potrò intervenire, ma sarò lì ad applaudire con voi e, nel segreto del mio cuore a rivivere e percorrere qualcosa di estremamente particolare e personale, di intangibile e sincero.

La montagna che insegna e unisce.

Un grande abbraccio a tutti, con zio Gianni a noi vicino.

Filippo

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2025.10.24 pubblicato 

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 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
Componente del Gruppo di Lavoro “Cai-Scuola”

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




TROVIAMO UNA SEDE AL CAI TERAMO NEL DISTRETTO STRADA MAESTRA del PNGSL

TROVIAMO UNA SEDE AL CAI TERAMO NEL DISTRETTO STRADA MAESTRA del PNGSL

Ma quanto è importante che la più antica associazione di Teramo abbia una propria sede sociale? Tutti oramai siete a conoscenza che la sede di via Cona, nell’area dell’ex Istituto Tecnico per Geometri il Cai l’ha dovuta restituire alla Provincia di Teramo.

Ebbene le giornate di sabato 28 e domenica 29 giugno 2025 lo dimostrano pienamente.

La Sezione Cai di Teramo celebra i 30 anni di storia del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (1995-2025) con appuntamenti negli 11 Distretti ambientali turistico culturali . Questa volta nel Distretto Strada Maestra con due giornate di escursioni in montagna.

Normale direte voi! Il Cai è associazione che va sempre in montagna!

Le giornate diventano particolarmente importanti quando invece si coinvolgono i territori, interessando sabato il paese di Fano Adriano e domenica il paese di Cerqueto.

L’esperienza è caratterizzata dall’incontro con le persone del luogo condividendone peculiarità e difficoltà. Insieme alle Istituzioni, alle Comunità e alle Associazioni locali le giornate si colorano di storia, tradizioni, geologia e panorami con valli e grandi pareti che regalano costanti visioni paesaggistiche uniche e incomparabili.

Sabato 28 Giugno dalla piazza di Fano Adriano, una piacevole passeggiata ci ha condotti all’Eremo dell’Annunziata, visitato e situato in posizione suggestiva e panoramica sull’ampio pianoro del colle di San Marcello.

E ieri, domenica 29, a Cerqueto, con l’incredibile calura che avvolgeva tutta l’Italia si è respirato un’aria diversa. L’incontro con la Pro Loco è stato avvolgente e coinvolgente. Ci siamo spostati dalla zona del presepe vivente ai freschi e ampi locali della sede dove c’è stato lo scambio dei saluti. Non mi stancherò mai di ripetere quanto possa essere bella la nostra Montagna con Corno Grande e Corno Piccolo a riempire il nostro orizzonte e la Valle delle Cornacchie striata ancora da lingue di neve dove, punteggiante, si intravedeva il Rifugio Franchetti.

L’escursione ad anello verso il Colle Varo è stata appagante, accompagnati sempre da una lieve brezza e, dopo la salita, l’incanto della visione della catena del Gran Sasso d’Italia con Pietracamela proiettata verso le grandi pareti dei due Corni, e l’occhio estasiato a inseguire la catena montuosa allungata verso Pizzo di Intermesoli e Monte Corvo. Tornati a Cerqueto dopo il secondo tempo dell’ospitalità della Pro Loco la visita al Museo Etnografico Culturale con la sua ricca collezione di reperti e racconti che utilizzeremo prossimamente come Cai Scuola, accompagnando le scolaresche in visite di istruzione.

VEDERE PER CREDERE … e tutto questo è possibile partecipando alle escursioni del Club Alpino italiano con il Parco nazionale che vorremmo sempre più a presidio di territori e abitanti.

Tutto questo va raccontato e condiviso grazie a una sede sociale che raccolga le diverse strutture operative del Cai  a disposizione di tutti soci e non soci:

-Commissione cultura e il dinamico Gruppo Seniores
– Gruppo Grotte che festeggia i suoi 50 anni di attività
-Scuola Escursionismo Intersezionale – SEI “i camosci d’Abruzzo” con le Sezioni Cai di Arsita, Castelli, Isola del Gran Sasso, e Teramo capofila
– SOSEC, struttura operativa sentieri cartografia
– Gruppo CAI Scuola
– Commissione Tutela Ambiente Montano
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti”, inserito tra quelli di interesse della Regione Abruzzo
– Gruppo CAI Giovani,

Queste strutture del Cai lavorano in sinergia, si prendono cura delle “Terre Alte”, dalla centralità della montagna pongono attenzione ai territori fino al mare, confidano nel ruolo di indirizzo del parco nazionale e delle altre aree protette provinciali, guardano al futuro delle nuove generazioni e chiedono un impegno chiaro e di visione ai tanti decisori politici e amministratori.

TROVIAMO INSIEME UNA SEDE ADEGUATA ALLA SEZIONE CAI DI TERAMO!!!

Sito Cai Teramo: link alle giornate 28 e 29 giugno 205 nel Distretto Strada Maestra

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2025.06.30 pubblicato 

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– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
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Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
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Le Perplessità della Commissione TAM del Cai L’Aquila sul Gran Sasso Street Tour del 29 giugno 2025, in quota nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Le Perplessità della Commissione TAM del Cai L’Aquila sul Gran Sasso Street Tour del 29 giugno 2025, in quota nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Il Club Alpino Italiano invita a non svolgere la “Gran Sasso Street Tour 2025” in quota, che prevede domenica 29 giugno 2025, l’utilizzo degli ambienti del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga come palcoscenico da attraversare, dalle Capannelle a Fonte Vetica. Le opportune considerazioni del Cai valgono anche per manifestazioni simili, nelle quali rumore, musica e masse disordinate, invadono luoghi da frequentare diversamente.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è una realtà straordinaria, naturalistica e paesaggistica. Gli ambienti invitano alla contemplazione e al rispetto. Per la frequentazione responsabile dei luoghi non dovrebbero essere necessarie leggi, ma buon senso e consapevolezza. Giustamente il Club Alpino Italiano si prende cura della Montagna e interviene quando rileva derive nell’uso delle risorse naturali. L’appello è al Parco, ai Comuni competenti, alle Associazioni e ai cittadini: dai decisori a tutti con il messaggio espresso dall’educazione alla cittadinanza globale. Il Club Alpino Italiano promuove l’avvicinamento alla Montagna attraverso esperienze di conoscenza, con salutari implicazioni emotive e sociali, che si traducono in comportamenti rispettosi e consapevoli, con modalità da riportare anche nella quotidianità. In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, le indicazioni delle CETS – Carta Europea Turismo Sostenibile e le norme del Bidecalogo Cai.

L’Aquila Capitale della Cultura 2026

Grandi perplessità derivano dal legame dell’evento in quota, nel Parco, al marchio “L’Aquila Capitale della Cultura 2026”, con il Comune dell’Aquila (patrocinatore dell’evento) che ben altra attenzione dovrebbe porre alla promozione del prestigioso marchio 2026.

La Commissione per la Tutela dell’Ambiente Montano (TAM) del Club Alpino Italiano dell’Aquila.

«Negli anni passati abbiamo già assistito a manifestazioni simili, durante le quali il rumore di motori e spesso anche la musica ad alto volume da parte di esercenti, ha invaso una delle aree naturali più preziose dell’Appennino. Un frastuono insostenibile, incompatibile con il contesto ambientale di un Parco Nazionale, dove il silenzio è parte integrante dell’equilibrio ecologico.»

La Commissione TAM si interroga sull’effettiva esistenza di autorizzazioni specifiche per questo tipo di eventi e sulla coerenza di tali attività con le finalità di tutela e conservazione del territorio protetto.

Il Parco non è una pista. È un ecosistema delicato, abitato da fauna selvatica e ricco di biodiversità. Il crescente inquinamento acustico causato da raduni motorizzati, musica ad alto volume e aumento di traffico, compromette la serenità dei luoghi e disturba le specie animali, oltre a vanificare l’esperienza di chi in montagna cerca natura, silenzio e autenticità.

Secondo il CAI, il messaggio veicolato da iniziative di questo tipo è profondamente distonico rispetto ai valori della sostenibilità ambientale, soprattutto in un’area simbolo della conservazione della natura e del paesaggio italiano.

«Un Parco Nazionale dovrebbe essere luogo d’ascolto: del vento tra le fronde, del volo degli uccelli, del passo silenzioso del lupo, del bramito dei cervi. Tutti suoni fragili, che rischiano di essere sovrastati dai rumori tipici delle città. Se per tutto questo non è previsto alcun permesso o vincolo, allora vuol dire che la strada verso il rispetto del silenzio – e della natura – è ancora tristemente lontana.»

La Commissione TAM del CAI auspica che le istituzioni preposte possano avviare una seria riflessione su questi eventi e sulla necessità di garantire una fruizione del territorio montano più rispettosa, compatibile e consapevole.

Domenica 29 giugno

Domenica 29 giugno si terrà a L’Aquila l’evento “Gran Sasso Street Tour 2025”, organizzato dall’Associazione Abruzzo Racing Club. Il programma prevede un raduno di automobili, dalle storiche alle supersportive, presso l’aeroporto di Preturo (AQ), dalle ore 8:00 alle 12:45, per poi proseguire con un giro panoramico verso la piana di Campo Imperatore: dal Passo delle Capannelle a Fonte Vetica, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

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2025.06.28 pubblicato 

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Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
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