1

MONTAGNE PIÙ VERDI, PIÙ CALDE: LA MAIELLA SI TRASFORMA – Club Alpino Italiano Vasto

MONTAGNE PIÙ VERDI, PIÙ CALDE: LA MAIELLA SI TRASFORMA – Club Alpino Italiano Vasto

Sabato 28 marzo, Sezione Cai Vasto

Incontro pubblico del Cai con Parco Nazionale della Maiella e Università del Molise – Ingresso libero

Obiettivo: per capire come il riscaldamento climatico stia ridisegnando gli ecosistemi di montagna e come le nostre azioni di conservazione oggi possono proteggere la nostra vita di domani.

Quando: sabato 28 marzo, alle ore 18:00

Dove: Sezione Cai Vasto, via delle Cisterne 4 – INGRESSO LIBERO

Intervengono: Parco Nazionale della Maiella – Università del Molise

Relazioni: Dott Luciano Di Martino – PN Maiella e Prof.ssa Angela Stanisci – Università del Molise

Modera: Francesco Famiani, Presidente Sezione Cai Vasto

Le montagne sono in prima linea sul fronte del riscaldamento globale. Gli effetti dall’aumento della temperatura sono sempre più evidenti. La Maiella si trasforma e grazie al Parco Nazionale, è luogo di ricerca, studio e intervento con particolare attenzione alla trasformazione degli aspetti floro-faunistici. L’Università del Molise studia ciò che accade in quota e che è importante conoscere.

L’incontro del Cai Vasto si presenta con due efficaci finestre comunicative:

L’OCCHIO DI CHI STUDIA

La Prof.ssa Angela Stanisci svela la “trasformazione silenziosa” della flora d’alta quota e i nuovi rifugi climatici

LO SCUDO DI CHI PROTEGGE

Il Dott Luciano Di Martino, Direttore ff del PNM, illustra le strutture che salveranno il nostro patrimonio vegetale: Banca del Germoplasma e Giardini Botanici della Maiella

La Maiella si trasforma. Il riscaldamento climatico fa riflettere e ci spinge ad adottare opportune strategie di conservazione della Biodiversità. Una sinergia per lo studio e la protezione che non può vederci indifferenti. Un metodo che può vederci sentinelle di biodiversità e custodi del nostro futuro.

La flora endemica minacciata delle montagne italiane.

Ricordiamo anche la Pubblicazione edita dal Cai e realizzata a cura della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano.

Il volume fa parte della Collana “I Manuali del Club Alpino Italiano” a cura della CCTAM. I territori della montagna, analizzati nel volume, per morfologia racchiudono situazioni climatiche, altitudinali e di esposizione tali da consentire la vita a specializzazioni che arricchiscono la biosfera. Una singolare caratteristica che è anche espressione di una maggiore vulnerabilità ai rapidi cambiamenti climatici. Troviamo che La montagna svolge una funzione di rifugio per la flora endemica. Anche le piante sono delle “transumanti”, migrano in latitudine e, quando non possono farlo, si inerpicano e guadagnano quota. Così le montagne diventano isole dove costantemente la vita continua ininterrotta a specializzarsi e a evolvere, e tutti noi possiamo diventare guardiani di questi cambiamenti che si interfacciano con la fauna anch’essa presente e mutevole.

Volume esposto nello stand Cai a Fiera Rho Milano “Fa la cosa Giusta!” del 13, 14 e 15 marzo 2026.

PRECEDENTE ARTICOLO

Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2026 Cai Teramo (link)

Programma 2026 Cai Castelli (link)

– Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

– Filippo Di Donato (link Facebook)

2026.03.27  pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
 Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
 Vicepresidente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




Conferenza dei Presidenti Regionali Cai al Monte dei Cappuccini, nella Sala degli Stemmi. Torino, 14 febbraio 2026

Conferenza dei Presidenti Regionali Cai al Monte dei Cappuccini, nella Sala degli Stemmi. Torino, 14 febbraio 2026

prendersi cura della montagna equivale a guardare al futuro

Conferenza dei Presidenti GR Cai
L’incontro tra i Presidenti dei Gruppi Regionali Cai è tra i momenti più significativi e importanti della vita e del ruolo da Presidente.
Torino diventa l’occasione per confrontarsi e definire azioni condivise. Muoversi lungo lo stesso sentiero di idee e iniziative equivale a dare respiro e consistenza a tutto Cai. Programmare insieme il 2026.

Alpi e Appennino
Alpi e Appennino sono accomunati dallo stesso Statuto Cai e dalle stesse leggi dello Stato. Uno scenario che abbraccia anche le nostre grandi isole di Sicilia e Sardegna. Mi fa piacere ricordare che l’ultima Assemblea nazionale dei delegati Cai, del 2025, si è tenuta proprio a Catania, sottolineando attenzione e valore al Sud dell’Italia e alla sua montanità.

Monte dei Cappuccini
Questa volta la Conferenza dei Presidenti GR Cai, si sta svolgendo ospiti della Sezione Cai di Torino, nel complesso del Monte dei Cappuccini, prestigiosa sede nazionale del Cai, nella Sala degli Stemmi.

Storia e Cultura Cai
È straordinario respirare storia e cultura del Cai, nel Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi“, consapevoli che, “prendersi cura della montagna equivale a guardare al futuro”

PRECEDENTE ARTICOLO

Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2026 Cai Teramo (link)

– Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

– Filippo Di Donato (link Facebook)

2026.02.14  pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
 Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
 Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




26^ Edizione “SICURI IN MONTAGNA D’INVERNO”, Domenica 18 gennaio 2026

26^ Edizione “SICURI IN MONTAGNA D’INVERNO”, CAI e CNSAS

PREVENIRE SERVE: PIÙ FREQUENTATORI, PIÙ ATTIVITÀ, PIÙ RISCHI:

Domenica 18 gennaio 2026 oltre 30 appuntamenti in tutta Italia

La Montagna vissuta in tutte le stagioni

in Montagna con il Cai: sicurezza, simpatia e amore per la natura

Scuola Intersezionale di Escursionismo “i Camosci d’Abruzzo”: Arsita, Castelli, Isola del Gran Sasso, Teramo

Commissione Regionale Alpinismo Giovanile

Sempre domenica 18 gennaio, si riunisce in Congresso la Commissione Regionale Alpinismo Giovanile, in Abruzzo, a Loreto Aprutino. E siamo consapevoli di quanto i messaggi di educazione, conoscenza e prevenzione siano ancora più importanti se rivolti ai giovani.

Scuola Intersezionale di Escursionismo “i Camosci d’Abruzzo”

La Scuola Intersezionale di Escursionismo “i Camosci d’Abruzzo” pone grande attenzione all’informazione e alla sensibilizzazione ambientale attenta alla sicurezza in montagna, per prevenire possibili incidenti nella varietà di attività praticate d’inverno. Il rischio non potrà mai essere azzerato, ma conoscenza, competenze e precauzione aiutano a ridurlo, inoltre si aggiungono le mutate condizioni ambientali, estremamente variabili.

L’ulteriore, attuale appello, è all’uso oculato di intelligenza artificiale e strumenti digitali che non sostituiscono formazione, consapevolezza e valutazione dei rischi.

Il web, troppo spesso, banalizza e semplifica salite di un certo impegno, anche  alpinistico , definendole “gite” per tutti (in montagna la parola “gita” è decisamente fuori contesto).

Informare e comunicare la Montagna iniziando dai giovani, in modo aperto ed educante: cultura, scienza, tecnica ed emozione, adeguatamente trasmessi, trasformano la Montagna in ambiente proattivo e preventivo. L’attenzione alla sicurezza in Montagna è un percorso culturale da avviare subito da giovani, iniziando con il mondo della Scuola. Non ci si può limitare agli intimidatori aspetti normativi ed economici. La frequentazione della Montagna va trasformata in un insieme di valori, atteggiamenti e comportamenti condivisibili, fin da giovane, da ogni persona che sia turista-escursionista-visitatore. Servono azioni e tempi dedicati affinché la sicurezza sia interiorizzata come priorità strategica al piacere di vivere la Montagna, consapevoli delle procedure da adottare e seguire, educati a cogliere i segnali di potenziale rischio

CAISCUOLA

Anche Cai Scuola promuove questo importante appuntamento di conoscenza e prevenzione.

Domenica 18 gennaio 2026

Per tutti gli appassionati e interessati c’è la giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti tipici della stagione invernale in montagna, organizzata dal Club Alpino Italiano e dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. L’iniziativa, che nel 2026 giunge alla ventiseiesima edizione, conferma il nome adottato lo scorso anno, “Sicuri in Montagna d’Inverno”, per rappresentare la crescente varietà di attività praticate nella stagione fredda e l’evoluzione delle criticità legate alle mutate condizioni ambientali. L’appuntamento è fissato per domenica 18 gennaio 2026 e coinvolgerà oltre 30 località alpine e appenniniche in diverse regioni italiane. La giornata sarà dedicata alla prevenzione degli incidenti tipici dell’inverno, con particolare attenzione alla valutazione delle condizioni nivometeorologiche, alla gestione del freddo e dell’ipotermia, alle scivolate su neve e ghiaccio, agli incidenti su cascate di ghiaccio e al rischio valanghe con le tecniche di autosoccorso. Parlare di prevenzione rimane fondamentale anche in località caratterizzate da innevamenti irregolari o inferiori alla media: la scarsità di neve non elimina il rischio, anzi rende più frequenti superfici dure e insidiose, aumentando l’esposizione a incidenti da scivolata.

«Questa stagione invernale oramai avviata ci dimostra, ancora una volta, innevamenti irregolari lontani dalle nostre aspettative, tanto che la neve “la si va a cercare dove c’è”. Questa smania, a volte, è difficile da controllare e rischia di offuscare l’indispensabile valutazione preventiva dei pericoli oggettivi e dei rischi sostenibili per effettuare un’escursione in ragionevole sicurezza. Non dimentichiamo poi che oltre al problema legato alle valanghe c’è molto altro che preoccupa: noi vogliamo tenere alta l’attenzione anche per gli incidenti su cascate di ghiaccio, per i problemi legati all’ipotermia, per le scivolate su terreno ghiacciato perché, in base agli interventi di soccorso, queste casistiche sono paradossalmente più preoccupanti delle valanghe. Un’ultima constatazione riguarda l’informazione che spesso non è qualificata: soprattutto i giovani cercano notizie sui social o interrogano l’intelligenza artificiale. Frugando nel web non è difficile verificare che molte volte le salite di un certo impegno alpinistico vengono declassate a banali “gite” e i consigli che propone l’AI non sempre sono così intelligenti», afferma Elio Guastalli, responsabile del progetto “Sicuri in Montagna”.

Comunicato Stampa Sicuri in Montagna d’Inverno, pdf

Elenco e località degli appuntamenti d’Italia, Sicuri in Montagna d’Inverno, pdf

Con il Cai di Isola del Gran Sasso, Sicuri in Montagna, scheda escursione, jpg

PRECEDENTE ARTICOLO

Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2026 Cai Teramo (link)

– Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

– Filippo Di Donato (link Facebook)

2026.01.15  pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
 Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
 Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




TRA NATURA E QUOTA. Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane. Film documentario consigliato a tutti, dove ambiente, montagna, donne e uomini sono protagonisti.

TRA NATURA E QUOTA. Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane.

Film documentario consigliato a tutti, dove ambiente, montagna, donne e uomini sono protagonisti.

A Teramo, Cinema Smeraldo, giovedì 4 dicembre, ore 21:00.
Organizzato dalla Sezione Cai di Teramo

Troverete il paesaggio delle Apuane e il valore naturalistico, ambientale, culturale e sociale vissuti con emozione.

Un messaggio rivolto in particolare ai giovani che rappresentano il nostro futuro e al mondo della Scuola, con i docenti che racchiudono l’insieme dei saperi. Aperto a ogni cittadino interessato a sapere di risorse naturali e futuro sostenibile.

La montagna vista con gli occhi di un attore…

Giovanni Storti si avvicina alle Apuane e re scopre le tante bellezze insieme ad esperti del Cai e giovani che vivono e lavorano in montagna da guide, gestori di rifugi, esperti di botanica, difensori dell’ambiente martoriato dalle cave, sempre più interessante al carbonato di calcio, invece del marmo che le ha rese famose.

Un ambiente dove predominano paesaggio, biodiversità e geodiversità, in una successione particolare d’Appennino affacciato sul Tirreno, con cromatici scorci di effetto sul mare e sul vicino Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.

Giovanni Storti interpreta le Apuane e le restituisce con leggerezza, spontaneità e concretezza

Vive la montagna nella giusta sicurezza, percorrendo sentieri e vie ferrata con indispensabili abbigliamento e attrezzatura.

LA MONTAGNA INSEGNA E UNISCE, EDUCA ALLA SOSTENIBILITÀ!

in tanti a Teramo, Cinema Smeraldo

Alle ore 21:00 del 4 dicembre, verrà proiettato questo ironico e leggero viaggio attraverso le Alpi Apuane nel quale Giovanni Storti, scrittore, regista e attore di cinema e teatro, membro del trio comico più famoso d’Italia, l di questo luogo incantato nelle Terre Alte, senza tralasciare la sicurezza in montagna e la riduzione del rischio in ambiente.

Un territorio in parte Parco Regionale che si auspica diventare Parco Nazionale.

Ad accompagnarlo ci saranno: Alessio Piccioli (già Presidente della S.O.S.E.C. del CAI, Istruttore Nazionale di Scialpinismo e membro della Scuola Centrale di Scialpinismo del CAI), Andrea Ribolini (Dottore Forestale e Guida Ambientale Escursionistica), Elena Alberti (Biologa), Gionata Landi (Guida Alpina e Tecnico dell’Elisoccorso del CNSAS), Alberto Grossi (esperto di Ambiente e profondo conoscitore delle Alpi Apuane) e Veronica Pierotti (Presidente della Sezione CAI di Forte dei Marmi).

Il documentario, scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon nel 2024, prodotto da Cinebled s.r.l. in collaborazione con il Club Alpino Italiano è ambientato tra l’Orto Botanico “Pellegrini – Ansaldi”, il Rifugio Puliti, dal nome dell’Ingegnere che per primo intuì la bellezza e la ricchezza di biodiversità di questi luoghi da amare e preservare, la ferrata Monte Procinto, la più antica d’Italia ed il Monte Nona a 1297 mt s.l.m.

Settanta minuti di bellezza e divertimento, spunto per un interessante dibattito al termine della proiezione, animato tra gli altri da Filippo Di Donato (Giornalista ambientale, già Presidente della Commissione Centrale di Escursionismo e della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano, già membro del Consiglio Direttivo Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e di Federparchi,  attuale membro del Gruppo di Lavoro CAI Scuola e Direttore della Scuola Intersezionale di Escursionismo “I Camosci d’Abruzzo”) e Davide Di Claudio (International Mountain Leader e Accompagnatore di Media Montagna, Maestro di Escursionismo, Guida Ambientale, Tecnico del Soccorso Alpino – TESA, facente parte della XX Delegazione Abruzzo Sezione di Teramo e Osservatore Nivologico AINEVA – livello 2a).

NON MANCATE, VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

PRECEDENTE ARTICOLO

Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2025 Cai Teramo (link)

Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

Filippo Di Donato (link Facebook)

2025.12.03  pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
Componente Struttura Operativa “Cai-Scuola” – SOCS del Cai

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




GIANNI D’ATTILIO: a zio Gianni, amico di vita e compagno di esperienze – 25 ottobre 2025

GIANNI D’ATTILIO: a zio Gianni, amico di vita e compagno di esperienze, uno di noi

25 ottobre 2025

Sabato 25 ottobre 2025 ci si ritrova insieme, la vetta del Monte Porrara come simbolo di un percorso dedicato a Zio Gianni, un tratto del Sentiero Italia Cai da Campo di Giove all’inghiottitoio di Quarto di Santa Chiara, zona di elevato pregio ambientale, Riserva Naturale Statale, negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, nel Parco Nazionale della Maiella

Sentiero “zio Gianni

Purtroppo per altro impegno nazionale del Cai non potrò essere presente dopodomani, sabato 25 ottobre, all’intitolazione di un sentiero che conosco molto bene e che vede nella vetta del Monte Porrara uno straordinario punto di osservazione sui monti d’Abruzzo. Una vetta tante volte raggiunta insieme a zio Gianni, da dove guardare, in silenzio, orizzonti lontani. Sono zone che ho condiviso per tantissimi anni con lui, in lungo e largo, per il comune riferimento al paese di Rivisondoli, per me natio, per lui di adozione, affacciato su quei luoghi, negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo. Nata la Commissione Centrale Escursionismo mentre ne ero Presidente e Direttore del 1° Corso nazionale del 1993, zio Gianni è stato tra i migliori, come felice e tenace interprete del messaggio escursionistico scaturito da quel momento formativo e di avvio. Un crescendo di proposte e attività che hanno permeato l’Abruzzo e non solo, avvalendosi della sua esperienza e della sua attenzione comunicativa in numerose altre circostanze, scandite anche dal Sentiero Italia Cai. Preciso e diretto ha orchestrato magistralmente. Tante e incontenibili, le giornate trascorse insieme, di impegno e di svago, di serietà e di ironia, con il suo delicato sorriso a segnargli il viso.

Il Cai che non dimentica è importante. Il Cai che riconosce ciò che è stato fatto da un socio è lodevole ed ha un significato profondo. La testimonianza rivolta a zio Gianni, ci racconta del tempo trascorso, dei luoghi e delle persone e introduce prospettive di futuro. L’escursionismo come importante pratica definita dal Cai ha preso grande linfa dall’Appennino, con Teresio Valsesia grande animatore e noi, suoi seguaci. Anni speciali e intensi, in grado di aggregare Sezioni e Soci, di dare lustro a territori, paesi e popolazioni. La prima stesura del Sentiero Italia Cai in Abruzzo e del Cammina Italia, diventava Cammina Abruzzo sono stati un prosperare di incontri ed escursioni, da paese a paese, abbracciando e unendo tutti i rilievi d’Abruzzo.

Con il Cai si può invecchiare, gli anni passano per tutti, ma con il Cai quello che non invecchia mai sono la passione, l’amore per la montagna, il desiderio di conoscere, il prendersi cura delle Terre Alte. Nel cuore e nella mente e per quanto possibile nelle gambe e nelle mani restano sempre le forme della montagna, le emozioni espresse da luoghi e vicende nel tempo e che, magicamente, si rinnovano continuamente. Ogni stagione si svela sempre diversa, sempre arricchita e fortificata dagli incontri con soci e socie, anche nel ricordo.

Purtroppo questo 25 ottobre non potrò esserci. Non sarò lì fisicamente e non potrò intervenire, ma sarò lì ad applaudire con voi e, nel segreto del mio cuore a rivivere e percorrere qualcosa di estremamente particolare e personale, di intangibile e sincero.

La montagna che insegna e unisce.

Un grande abbraccio a tutti, con zio Gianni a noi vicino.

Filippo

PRECEDENTE ARTICOLO

Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2025 Cai Teramo (link)

Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

Filippo Di Donato (link Facebook)

2025.10.24 pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
Componente del Gruppo di Lavoro “Cai-Scuola”

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




EUGENIO DI DONATO IN MONTAGNA: quelle d’Abruzzo

EUGENIO DI DONATO IN MONTAGNA: quelle d’Abruzzo

Quando la Montagna chiama è difficile resistere. In questo periodo è ciò che vedo e leggo in Eugenio. Il piccolo paese di Rivisondoli, arroccato ai piedi del monte Calvario è dove vive e da dove iniziano le sue avventure. Gli Altopiani Maggiori d’Abruzzo sono luogo di ispirazione e di proposta. Tutto l’Abruzzo montano diventa palcoscenico

I suoi racconti sono testimoni di attrazione e desiderio di connettersi con la Natura. Si legge della bellezza e della maestosità delle Montagne straordinariamente addensate in Abruzzo.

Le radici montanare, da Castelli (socio della Sezione Cai) a Rivisondoli, hanno attecchito e le giornate in Montagna le nutrono, attraverso esperienze nuove

La vita quotidiana è cambiata e, da AIGAE, c’è il desiderio di condividere emozione e conoscenza accompagnando nella percorrenza dei luoghi, in ogni stagione,  tra meraviglia e stupore

Riporto alcuni link al suo blog con alcune sue escursioni, quasi tutte solitarie (molte altre non sono raccontate e potete dirgli invece di descriverle).

www.eugeniodidonato.it

10 Giugno 2025 – Corno Grande

5 giugno 2025 – Sentiero del Centenario

24 Maggio 2025 – Cafornia e Velino

22 maggio – Sirente

18 maggio Rava del Ferro

10 maggio – Murelle

PRECEDENTE ARTICOLO


Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2025 Cai Teramo (link)

Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

Filippo Di Donato (link Facebook)

2025.06.14 pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
Componente del Gruppo di Lavoro “Cai-Scuola”

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




RIVISONDOLI, PAESE PRESEPE – 74^edizione

RIVISONDOLI, PAESE PRESEPE – 5 gennaio 2025 – 74^edizione

Si rinnova la magia della fiaba di montagna iniziata il 6 gennaio 1951

@archivio Di Donato

Il presepe vivente di Rivisondoli giunto oramai alla 74ª edizione è sempre più un incontro con il paese, le genti, la natura, la cultura e la storia dei luoghi.

Questo 2025, domenica 5 gennaio, la neve ha reso tutto più suggestivo per le persone assiepate mentre seguivano, attente e silenti, le fasi della manifestazione.

@archivio Di Donato

Gli Altopiani Maggiori d’Abruzzo sanno regalare questo ed altro con gli ampi pianori che invitano a camminare per una attività fisica salutare al cuore e alla mente.

Rivisondoli, ai piedi del Monte Calvario, è baciato dalla luce e si affaccia sul paesaggio incorniciato dai monti tra il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Maiella.

@archivio Di Donato

L’alba è spettacolare, invita ad uscire ed a fotografare tanta bellezza. Poi, con le ciaspole ai piedi, inizia l’avventura in cammino. In serata tutti verso la capanna, dei Re Magi, dei pastori e del bambinello, ultimo nato a “Rivisondoli, capitale della fiaba e della bontà, dopo i dolori della guerra“, così scriveva il giornalista Arnaldo Vacchieri, il 7 gennaio 1951 nelle pagine de “il Tempo”.

Il Presepe Vivente di Rivisondoli testimonia un “patrimonio del tempo” da conservare, far conoscere e promuovere.

@archivio Di Donato
@archivio Di Donato

ARTICOLO pdf: Rivisondoli paese presepe (link)

BUON 2025 IN MONTAGNA A TUTTI!

PRECEDENTE ARTICOLO


Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2024 Cai Teramo (link)

Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

Filippo Di Donato (link Facebook)

2025.01.06 pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
Componente del Gruppo di Lavoro “Cai-Scuola”

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




L’UOMO DI FINE ANNO

L’UOMO DI FINE ANNO AL CENTRO

L’attuale antropocentrismo è destinato a essere guardato con un sorriso? Sarà sicuramente così. La scienza ci porta sempre avanti ed è ottima guida. Diversamente si ripiomba nelle lusinghe dell’individuo, della specie. Caduti in una buca di potenziale l’interesse del singolo prevale sulla collettività. La teoria tolemaica dell’uomo al centro dell’Universo, con tutti i pianeti ruotanti attorno, è superata, ma non i suoi influssi. Oggi nuovamente l’uomo si pone al centro, con una gerarchia verso gli altri viventi, sia attraverso la distruzione della biodiversità e la crescita di inquinamento infliggendo danni incredibili a Gaia, unica e che ci ospita, sia verso il genere umano, con le guerre in atto, terribili contro una popolazione asserragliata in una striscia di 360 kmq o compressa per logiche economiche tra poteri forti che, attraverso le sorti di una nazione cuscinetto, vogliono spartirsi il pianeta, senza poi trascurare gli altri conflitti sparsi ovunque.

Cultura della convivenza

Al lento suicidio di massa dato da crisi climatica, pandemie e guerre la risposta è nella cultura della convivenza. Il bandolo della matassa è nell’equilibrio e nell’incontro tra ciò che è umano e quello che non lo è, nell’uso oculato delle risorse naturali, consapevoli del loro limite. Primo grande esempio di complessità e valore è il ciclo dell’acqua che interessa terra, mare e cielo e noi lo stiamo influenzando. Stiamo intervenendo sul clima, alterando fluidi confini del nostro multiverso, agendo oltre possibili compromessi.

Provare a risalire il piano inclinato non è semplice, ma possibile. Dalla Montagna vengono delle risposte, con ambienti naturali dove le differenze sono valore, dove c’è l’uomo che incontra altri uomini e riconosce qualità e tempi del mondo vegetale e animale. Si recupera il senso dell’identità sentendosi parte di un sistema, di un mondo che è di tutti.

L’auspicio per il 2025 è nell’attenzione a scoprire e rispettare popoli e luoghi, nel segno dell’incontro tra attori diversi: studiosi, pensatori, decisori e difensori del nostro futuro.

BUONA MONTAGNA A TUTTI!

PRECEDENTE ARTICOLO


Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2024 Cai Teramo (link)

Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

Filippo Di Donato (link Facebook)

2024.12.31 pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette
Componente del Gruppo di Lavoro “Cai-Scuola”

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




Parchi e sentieri: l’escursionismo e la tutela ambientale nel futuro del territorio lucano”- 9 novembre 2024, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese

Parchi e sentieri: l’escursionismo e la tutela ambientale nel futuro del territorio lucano”, convegno del Club Alpino Italiano (Cai Basilicata) al Rifugio Fontana della Brecce (Marsico Nuovo -PZ) – 9 novembre 2024, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese

Parchi e Sentieri si presentano come binomio sicuramente vincente. Le Aree Protette sono luoghi vocati alla conservazione e alla tutela, con l’insostituibile impegno di chi vi abita e presidia i territori, mentre i sentieri sono gli alfieri del moderno escursionismo educante e rigenerante che favorisce l’avvicinamento di turisti/escursionisti/visitatori ai territori tutelati e promuove conoscenza e rispetto dei luoghi attraversati e delle genti incontrate.

Parchi e sentieri: l’escursionismo e la tutela ambientale nel futuro del territorio lucano” è il titolo del Convegno in programma sabato 9 novembre 2024, alle ore 9.30 al Rifugio Fontana della Brecce a Marsico Nuovo, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese. L’organizzazione è a cura dal Gruppo Regionale del Club Alpino Italiano (Cai) della Basilicata.

Il Programma, complesso e articolato, prevede tre livelli d’intervento. Dopo i saluti e la presentazione il Cai della Basilicata interverrà con le relazioni dei Presidenti delle quattro Sezioni Cai che illustreranno il quadro d’insieme espresso dalla presenza sul territorio. A seguire il compiuto intervento delle cinque Aree Protette nazionali e regionali, con le vocazioni e le funzioni completeranno la dimensione sociale e ambientale dei luoghi. Su queste relazioni si innesta il terzo livello di intervento con la parte operativa degli Organismi Tecnici del CAI di Basilicata in 5 ambiti d’intervento riconducibili all’Escursionismo, ai suoi tematismi e alle forme d’uso del territorio tra specificità e azioni. A chiudere le considerazioni nazionali del Cai e quelle della Regione Basilicata.

PROGRAMMA:

Ore 9.30, Saluti

Massimo Macchia -Sindaco di Marsica Nuovo

Giacomo Benedetti –Vice Presidente Nazionale del CAI

 Ore 9.40, Introduce

Bruno Niola – Presidente Gruppo Regionale

Ore 10.00, Le Sezioni CAI di Basilicata

Franca Di Trana -Presidente Sezione di Potenza

Margherita Serritiello – Presidente Sezione di Matera

Vincenzo Gulfo – Presidente Sezione di Lagonegro

Michele Moscaritolo – Presidente Sezione di Melfi

Ore 11.00, Le Aree Protette

Antonio Tisci – Commissario S. Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese

Valentina Viola – Presidente f.f. Parco Nazionale del Pollino

Giovanni Mianulli – Presidente Parco Regionale Murgia Materana

Mario Ungaro – Presidente Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane

Francesca Di Luccio – Presidente Parco Regionale del Vulture

Ore 12.00, Gli Organismi Tecnici del CAI di Basilicata

Aldo Brindisi – per l’O.T.T.O. Interregionale Escursionismo (Organi tecnici Territoriali Operativi)

Pompeo Limongi – per la Commissione S.O.S.E.C. (Struttura Operativa Sentieri e Cartografia)

Vincenzo De Palma – per la Commissione T.A.M. (Tutela Ambiente Montano)

Margherita Serritiello – per la S.O.D.A.S. (Struttura Operativa di Accompagnamento Solidale)

Nicola Carlomagno – per il Comitato Scientifico

Conclusioni

Filippo Di Donato – Coordinatore CAI Aree Protette e componente CAI Scuola

Laura Mongiello -Assessore all’Ambiente Regione Basilicata

L’evento rappresenta quindi un’importante occasione di libero confronto tra CAI, sistema delle Aree Protette e Regione Basilicata. Si ritrovano assieme importanti attori coinvolti nella protezione dell’ambiente montano e nel progresso delle popolazioni locali, con l’obiettivo di discutere le sfide e le opportunità legate all’escursionismo e alla sostenibilità nei territori lucani. Si tratta di lavorare in rete, coordinando attori e progetti.

Il convegno tratterà temi cruciali per il futuro dei parchi e delle aree naturali protette, di chiaro riferimento per i paesi montani, con un focus sull’escursionismo di qualità come strumento di conoscenza, conservazione e promozione del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico della Basilicata. I partecipanti esploreranno l’importanza dei sentieri e della loro gestione, delle risorse naturali e delle politiche ambientali coerenti con il dettame costituzionale dell’art.9: …Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.

Il Vice Presidente Generale Cai Giacomo Benedetti fa presente: …  il  Cai, insieme al Sistema delle Aree Protette e ai Comuni interessati, grazie all’efficace presenza delle Sezioni, intende attivare un turismo lento e rispettoso dell’ambiente riuscendo a promuovere le “Terre Alte”, che subiscono spopolamento e spaesamento, dove valorizzare la nascita di nuove attività e nuove economie locali. Attraverso azioni mirate rivolte ai giovani, come quelle promosse dal Cai Scuola, per docenti, alunne e alunni che rappresentano il nostro futuro, si vogliono sostenere l’educazione e la cultura dell’ambiente, della biodiversità e del progresso.

Tra gli intenti la possibilità di favorire e realizzare tracciati necessari a collegare parchi, sentieri, paesi e punti accoglienza per promuovere tutela e presidio dei territori e rilanciare le aree protette come luoghi di conservazione e di gestione della natura, che consentono ai residenti la possibilità di realizzare filiere economiche sostenibili.

Non è un caso che il Convegno si svolga nel Rifugio Fontana della Brecce nel Comune Marsico Nuovo, sottolineando il tema dell’accoglienza, del presidio e delle infrastrutture necessarie alla montagna.

I sentieri nelle aree protette, sono importanti e diventano gli strumenti che favoriscono la frequentazione consapevole delle Terre Alte, che non può essere indifferente ai luoghi che attraversa, come testimonia il CAI che da sempre lavora sulla rete escursionistica che si snoda attraverso le nostre montagne, con una pluralità di obiettivi espressi e armonizzati dal Sentiero Italia Cai, che tutto unisce con i suoi 8000 km di bellezza.

Filippo Di Donato

GdL: Cai Parchi e Aree Protette – Cai Scuola

BUONA MONTAGNA A TUTTI!

PRECEDENTE ARTICOLO

————————————————————-

Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2024 Cai Teramo (link)

Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

Filippo Di Donato (link Facebook)

2024.11.09 pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.




SAPORI e SAPERI della MONTAGNA

SAPORI e SAPERI della MONTAGNA

Il gesto rotatorio sempre più deciso schiude il senso del divenire.

La granulosa farina, spinta dal fuoco, si addensa e diventa polenta pronta ad incontrarsi con tanti nuovi sapori di montagna e di mare.

Anche le persone, nella frescura di montagna, si addensano attorno al desco.

La magia antica di Pettorano sul Gizio rivela gustosi segreti.

SAPORI e SAPERI della MONTAGNA è un Progetto didattico del Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” del Cai con sede nelle Sezioni di Castelli e Teramo

Scheda proposta didattica: n.2 sapori e saperi della montagna (link)

Estendiamo lo sguardo e abbracciamo “gustosamente” l’Italia intera…

PRECEDENTE ARTICOLO

————————————————————-

Montagna Pulita – NO all’inquinamento (link alla pagina)

È una scelta utile iscriversi al Club Alpino Italiano (link) ed è un esercizio di libertà.

BUONA MONTAGNA a tutti!
– Cai Castelli (link sito)

– Cai Teramo (link sito)

Programma 2024 Cai Teramo (link)

Cai Isola del Gran Sasso (link sito)

Filippo Di Donato (link Facebook)

2024.08.08 pubblicato 

(filidido)
 Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” Cai Castelli e Cai Teramo
Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Cai-Parchi e Aree Protette

Filippo Di Donato nasce negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, a Rivisondoli (AQ).
Si laurea in Fisica. In parallelo alla docenza si occupa di ambiente, montagna e aree protette. Riveste diversi ruoli nel CAI: socio fondatore della Sezione di Castelli (TE), presidente delegazione Abruzzo, consigliere centrale, presidente nazionale Escursionismo e TAM. Accompagnatore nazionale escursionismo. Operatore nazionale tutela ambiente montanoHa promosso la costituzione di 3 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Abruzzo. Già nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nel Consiglio direttivo Federparchi.
Responsabile di Progetti.
È giornalista ambientale.