Cea gli Aquilotti del Cai Abruzzo

Centro di Educazione Ambientale

“gli Aquilotti” del Cai Abruzzo

 

Presentazione del Cea – L’idea di costituire un Centro di Educazione Ambientale del Club Alpino Italiano nacque nel 1997 con il nome “gli aquilotti” e nel 2002 (anno internazionale della Montagna) ci fu il riconoscimento della Regione Abruzzo con l’inserimento nell’albo dei Cea di interesse regionale. Il nome prese spunto dallo storio gruppo di alpinisti  “aquilotti del Gran Sasso” e dal Progetto di reintroduzione del Camoscio d’Abruzzo sul Gran Sasso d’Italia, realizzato nel 1991, con l’istituzione della Riserva Corno Grande di Pietracamela, affidata nella gestione al Cai.  Infatti la prima sede del Cea “gli aquilotti” fu proprio a Pietracamela (TE) ) c/o il Museo dell’Alpinismo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. A seguito del sisma del 6 aprile 2009 la sed e di riferimento a Pietracamela  divenne inutilizzabile e per le attività ci si avvale dei locali della Sezioni Cai di Teramo e della Sezione Cai di Castelli (TE) nel Rifugio Enrico Faiani A disposizione sala per gli inconri, attrezzature multimediali, biblioteca e spazi esterni.

Il Club Alpino Italiano è Associazione ambientalista riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente. Referente per il Cea “gli aquilotti”, dalla nascita, è Filippo Di Donato, ONTAM e ANE.

Priorità ambientali e culturali del territorio in cui il Cea opera: Il Cea “gli aquilotti” documenta, pubblicizza e sostiene il Sistema delle Aree Protette, attento all’impegno del Club Alpino  Italiano e di FederParchi, in una Regione che vede istituiti tre Parchi nazionali (Abruzzo-Lazio-Molise, Gran Sasso e Monti della Laga, Majella), quello regionale (Sirente-Velino) ed una singolare e diffusa realtà di ulteriori aree protette, meno estese ma altrettanto significative.

L’azione del Cai, utilizzando le grandi possibilità dell’Escursionismo, si rivolge alla montagna nel suo complesso e, attraverso le valli fluviali, raggiunge anche le zone costiere. Si dà impulso alla conoscenza dei paesaggi dell’Abruzzo e alla scoperta del binomio cultura-natura, dalle attività umane alla ricchezza della biodiversità. Ci si avvale di: informazione, educazione, formazione e benessere per contrastare perdita di biodiversità, inquinamento, consumo di suolo, cambiamento climatico e l’attuale criticità della pandemia da coronavirus. Nell’ambito della ecosostenibilità Abbiamo ci accompagnano qualità e concretezza degli obiettivi (unitari) di Agenda 2030 e del Bidecalogo Cai.

Progetto base è: “sentieri, rifugi ed aree protette in una montagna viva per cultura e natura” che, a cominciare dai paesi, propone la scoperta naturalistica, paesaggistica e storica delle montagne d’Abruzzo, con escursioni, laboratori didattici, corsi e pernottamenti nei paesi e nei rifugi. Inoltre, sull’impulso dato dal “Sentiero Italia Cai” è stato ideato “il Sentiero Verde dei Parchi d’Abruzzo” che, in 59 tappe, collega le tre aree protette nazionali e quella regionale con un unico segnavia di vernice, rosso/bianco/rosso. La montagna è proposta nel suo insieme come scoperta e conoscenza dei luoghi, promuovendo conservazione e tutela dell’ambiente.

In evidenza anche un mirato percorso didattico-escursionistico mare-monti, “dai trabocchi , macchine da pesca della costa adriatica, alle capanne a tholos”, capanne pastorali in pietra a secco della Majella, come segno di continuità ambientale e culturale di territori ricchi di biodiversità e storia dell’uomo.

Ci si rivolge principalmente ai giovani ed al mondo della Scuola, assecondandone sensibilità ed interessi promuovendo tutela e scelte ecosostenibili.

La montagna è di tutti e tutti possono avvicinarla. I percorsi educativi e formativi sono circolari, tra uomo e ambiente, importanti e compiuti come i cicli della vita e dell’acqua. Si propone un’immersione piena e convinta nell’ambiente; non il solo raggiungere vette o percorrere creste aeree, ma il camminare come pratica sensoriale, intima e piena.

Nei paesi si incontrano gli abitanti e nei rifugi si sosta per sentirsi sicuri in prossimità di ambienti impegnativi e severi.

Ciò che interessa ed affascina nel Cai è l’insieme dei messaggi celati in ogni proposta. Dall’uomo, con la secolare presenza e le attività tradizionali, ci si muove verso l’ambiente montano, da scoprire, apprezzare e conservare, lasciandone intatti valori e risorse per le generazioni future.

Progetti di educazione ambientale:

Un sentiero per amico

Sapori e saperi della montagna

La costa dei trabocchi

Acqua fonte di vita

Il camoscio d’Abruzzo