(3) 24 maggio 2021 – Giornata Europea dei Parchi IL SILENZIO ASSORDANTE SUL PARCO REGIONALE SIRENTE VELINO, 21 maggio Giornata Europea Rete Natura 2000, 22 maggio Gionata Mondiale Biodiversità, 18-24 maggio Settimana della Natura

(3) 24 maggio 2021 – Giornata Europea dei Parchi IL SILENZIO ASSORDANTE SUL PARCO REGIONALE SIRENTE VELINO, 21 maggio Giornata Europea Rete Natura 2000, 22 maggio Gionata Mondiale Biodiversità, 18-24 maggio Settimana della Natura

22 Maggio 2021 Agenda 2030 Aree Protette Cea gli Aquilotti Curiosità Patrimonio Culturale Patrimonio Naturale Transizione Ecologica 0

(3) 24 maggio 2021 – Giornata Europea dei Parchi
IL SILENZIO ASSORDANTE SUL PARCO REGIONALE SIRENTE VELINO
21 maggio – Giornata Europea Rete Natura 2000
22 maggio – Gionata Mondiale Biodiversità
18-24 maggio – Settimana della Natura

l’idea dei Parchi
In queste giornate di grande attenzione al binomio UOMO-AMBIENTE sottolineo che l’idea dei parchi ha un respiro profondo. In Italia iniziò ad affermarsi all’inizio del ‘900 sospinto dal movimento culturale pronto a tutelare le bellezze naturali. Azione che ha portato all’istituzione dei Parchi Nazionali del Gran Paradiso e d’Abruzzo, tra il 1922 e il 1923.

il respiro
Il respiro accomuna tutti. Gli atti respiratori uniscono persone, ambiente e natura.
La Giornata Europea dei Parchi del 24 maggio è dedicata al respiro e all’equilibrio fra l’uomo e la natura. Federparchi la celebra con IL RESPIRO DEI PARCHI, IL RESPIRO NEI PARCHI.

Abruzzo e Aree Protette
L’Abruzzo riunisce sistemi montuosi e costieri complessi, con territori, paesi ed ecosistemi singolari per elementi naturalistici, paesaggistici e culturali. Una realtà il cui valore è riconosciuto a livello nazionale ed europeo. Abruzzo Verde d’Europa.
L’Abruzzo risplende e respira per il valore culturale e ambientale. Significativa la presenza di Aree Protette con i 3 Parchi Nazionali (Abruzzo Lazio Molise – Maiella – Gran Sasso e Monti della Laga), il Parco Regionale Sirente-Velino, l’Area Marina Protetta Torre di Cerrano e oltre trenta Riserve Naturali.

Eppure … nella Regione Verde d’Abruzzo, accade anche l’impensabile
La Regione Abruzzo ha deliberato una “Nuova disciplina del Parco Naturale Regionale Sirente Velino e revisione dei confini” riducendone la superficie.
Decisione settoriale e di retroguardia con un atteggiamento di superiorità e di divisione. Le argomentazioni addotte per questa riduzione sono strumentali e incoerenti. Si riferiscono a burocrazia e a carenze di gestione con il Parco commissariato. Il Governo Regionale si nasconde dietro il dito in quanto è la Regione che interviene su Presidente, Consiglio Direttivo, Piano del Parco e Regolamenti. Se la Gestione del Parco è carente la responsabilità è della Regione Abruzzo che non ha dato senso all’unico Parco Regionale presente (commissariato) e sfrontatamente prova a ribaltare situazioni volute che hanno alimentato visioni divergenti e conflittuali.

il problema è culturale e di visione
Si annunciano anni difficili, con crisi di emergenza sanitaria e climatica. La Regione Abruzzo preferisce dividere invece di aggregare. Non condivido queste scelte di settore che delineano una società che sembra di appartenenza a situazioni divisive. Pandemia e clima hanno tragicamente indicato la necessità di ritrovare l’equilibrio fra uomo e natura e consolidato il ruolo fondamentale che i Parchi possono svolgere su questo tema.

il silenzio assordante. Non esistono Parchi di serie A e Parchi di serie B
In questo delicato frangente è preoccupante e disarmante che La Regione Abruzzo abbia deciso  di ridurre il Parco evitando per l’organizzazione e il rilancio del Parco Sirente Velino la partecipazione al dialogo, dei 3 Parchi Nazionali presenti in Abruzzo. La nostra Regione vanta un secolo di gestione di territori e risorse con le finalità di un’Area Protetta che ha fatto la storia. Le buone pratiche del Parco Nazionale d’Abruzzo sono esempio imitato, condiviso dal Parco Nazionale della Maiella (appena identificato come Geoparco Unesco) e dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (singolarità d’Appennino dagli innumerevoli primati). ALLORA PERCHE’ NON ASCOLTARLI E COMPORRE UN REGIA REGIONALE SULLE AREE PROTETTE?

Rete Ecologica – Sinergia
L’ambiente è cosa seria. Territori e popolazioni non sono assoggettabili a umori locali e interessi di parte.
Appena qualche anno fa la Regione Abruzzo, accomunando giustamente il Sistema delle Aree Protette, affermava … “L’opportunità di lavorare in sinergia rappresenta un valore per gli Enti Parco, i quali nella condivisione colgono la preziosa occasione di dare giusta promozione a quella variegata offerta di turismo natura che dischiude i rispettivi territori, nel prezioso equilibrio tra ambienti incontaminati, fascino di culture, itinerari sportivi ed evasioni per tutti i gusti e tutte le esigenze, produzioni tipiche e generosa ospitalità.”

Cosa fare?
Prendere atto del madornale errore di valutazione e di decisione. Ridare al territorio del Parco quanto gli è stato tolto. Delineare una gestione del Parco Sirente Velino che sia strutturata in linea con il restante territorio montano d’Abruzzo in quanto non esistono Parchi di serie A e Parchi di serie B. Attuare un unico indirizzo politico ambientale che sia in linea con quanto previsto a livello europeo come Ripresa e Resilienza e come obiettivi di Agenda 2030 e della CETS. Comporre un Coordinamento Fedeparchi in Abruzzo.

Guardarsi attorno nella dimensione d’Appennino
La contigua Regione Lazio con la quale si condividono territori di confine è intervenuta con due provvedimenti su monti condivisi con l’Abruzzo che consolidano la funzione di territori e popolazioni in materia di Aree Protette, con i Comuni che chiedono di far parte dei Parchi.
Mi riferisco:

  1. PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO LAZIO E MOLISE (link). La Regione Lazio ha istituito l’Area Contigua del versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. È quanto previsto dalla delibera a firma dell’Assessore alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione Digitale, Roberta Lombardi, approvata martedì 20 aprile dalla Giunta regionale.Le Aree Contigue presentano elementi ecologici funzionali e di continuità con il territorio del Parco;
  2. PARCO NATURALE REGIONALE MONTI SIMBRUINI (link). La Regione Lazio ha votato l’ampliamento del Parco. Istituzioni e Comunità locali del Parco continuino nel processo di ampia collaborazione che negli ultimi anni ha permesso di ripensare la politica di questo importantissimo territorio. N.B.: l’ampliamento del Parco dei Monti Simbruini segue l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica e quello di Laurentino Acqua Cetosa.

Potenziare il Sistema interno delle Aree Protette
In Abruzzo è necessario adoperarsi per:

  1. l’istituzione del PARCO NAZIONALE DELLA COSTA TEATINA (sulla carta e che interessa la meravigliosa Costa dei Trabocchi);
  2. la nascita del PARCO REGIONALE DEI SIMBRUINI versante abruzzese (territori già inseriti come area SIC di Rete Natura 2000).

fare insieme
Tanto da fare insieme,  attenti a capitale “naturale” e capitale “culturale”. Le risorse gestite in modo funzionale producono redditi interessanti per le genti montane. L’uso durevole conserva l’integrità delle risorse e determina qualità dell’ambiente (e della vita) con ricadute economiche garantite e continue.

(1) 24 maggio 2021 – verso la Giornata Europea dei Parchi.  Il Sistema delle Aree Protette è una realtà territoriale e sociale. Indispensabile renderlo sempre più operativo (articolo 13 maggio 2021)

(2) 24 maggio 2021 –  verso la Giornata Europea dei Parchi. A Castelli (TE) domenica 23 maggio per l’ambiente ripartendo dalla qualità del borgo “porta di accesso alla Montagna”.Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. (articolo 20 maggio 2021)

NO all’inquinamento – EVVIVA LA BORRACCIA – Liberi dalla plastica – CASTELLI (TE) TRA CERAMICA E MONTAGNA (articolo 25 dicembre 2020)

2021.05.20 (filidido) Giornalista
– Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” del Cai Castelli e Teramo– CD Federparchi

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