NASCE L’INTESA TRA I “PARCHI DEL CENTRO-SUD ITALIA”  – Cosenza, 15 febbraio 2021 – Si apre una nuova stagione di partecipazione e visione d’Appennino

NASCE L’INTESA TRA I “PARCHI DEL CENTRO-SUD ITALIA”  – Cosenza, 15 febbraio 2021 – Si apre una nuova stagione di partecipazione e visione d’Appennino

20 Febbraio 2021 Aree Protette CAI Cea gli Aquilotti Curiosità Educazione Patrimonio Ambientale Patrimonio Culturale 0

NASCE L’INTESA TRA I “PARCHI DEL CENTRO-SUD ITALIA”  – Cosenza, 15 febbraio 2021
Si apre una nuova stagione di partecipazione e visione d’Appennino


Qualcosa di importante si è mosso nel regno dei Parchi, ed è avvenuto in Calabria. Lo scorso 15 febbraio, a Cosenza, è stato infatti sottoscritto un protocollo chiamato “Parchi del Centro Sud d’Italia” con la prima adesione di 4 Parchi Nazionali. Garante di questa intesa la Camera di Commercio di Cosenza, Presidente Klaus Algieri, nella quale si sono ritrovati i Presidenti di: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri-Lagonegrese, Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale della Sila. 


un messaggio all’Italia
E’ una decisione importante, che sicuramente potrà incidere anche nello scenario del prossimo utilizzo delle risorse economiche Next Generation EU, soprattutto interagendo anche con le Regioni di riferimento.
Oggi i temi dell’ambiente sono centrali e presenti tra le finalità della transizione ecologica.
Il sistema delle aree protette italiane, – tante in Appennino e nel Sud, diventa una base sulla quale costruire azioni concrete nella tutela, ma anche di grande opportunità economica e di progresso.


una strutturata realtà turistica, storica, ambientale ed economica
La collaborazione tra le istituzioni consentirà di programmare insieme, armonizzando attività di comunicazione e formazione, tese ad un fattivo incremento di produzione e diffusione artistico – culturale – ambientale. Si rimarca l’importanza e la necessità d’innescare percorsi di animazione territoriale di interesse, di svolgere eventi culturali, oltre che turistici, legati alla conoscenza e all’uso consapevole, delle risorse di beni e di luoghi.


analisi della situazione di partenza
Si useranno strumenti micro e macro economici, capaci di prevedere l’impatto delle norme turistico – incentivanti e di valutarne i punti di forza locali, ricercando idonei strumenti per il recupero e la salvaguardia del nostro patrimonio paesaggistico, ambientale, artistico, storico e culturale.


Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise –
Il Presidente, Giovanni Cannata sottolinea l’efficacia del principio di coesione “si tratta di una cooperazione istituzionale che integra il ruolo dei Parchi e quello delle Camere di Commercio, con le loro importantissime funzioni per l’economia dei territori e una grande responsabilità nel settore dell’ospitalità e del turismo. L’obiettivo è quello di lavorare insieme per la costruzione di una proposta di sviluppo comune fondata, contemporaneamente, sulla conservazione delle risorse naturali e sulla sostenibilità delle iniziative economiche, sociali e istituzionali locali.


Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri-Lagonegrese
Il Commissario, Giuseppe Priore pone l’accento sul reciproco sostegno che l’accordo prevede “nel parco Lucano, infatti, si assiste alla presenza contradditoria di un importante giacimento petrolifero che rischia spesso di spostare il baricentro dell’attenzione in senso opposto a quello che è il più comune orientamento in tema di conservazione. La partecipazione all’accordo consente di mantenere vivo lo spirito che è proprio delle aree protette e di poter riprendere più agevolmente, si spera a breve, il cammino della loro valorizzazione, anche grazie all’appoggio del mondo produttivo rappresentato dalle Camere di Commercio.”


Parco Nazionale del Pollino
Il Presidente Domenico Pappaterra sottolinea l’incontro di ecologia ed economia, guardando all’ampliamento della Rete di Parchi “I Parchi che hanno aderito all’accordo sono tra i più significativi e antropizzati in Italia e, in quanto tali, devono necessariamente affiancare alla loro missione di tutela e conservazione anche la necessità di far sopravvivere un sistema economico che altrimenti rischia di scomparire. Chiederemo l’adesione all’accordo anche ai Parchi nazionali dell’Aspromonte e del Cilento e Vallo di Diano.


Parco Nazionale della Sila.
il Presidente Francesco Curcio pone l’accento sulla circolazione di idee e sullo scambio di buone pratiche “La mission dei Parchi si unisce a quella della Camere di Commercio per dare valore ai territori attraverso un sistema in cui lo scambio di attività e di buone pratiche produca ricadute positive a favore delle popolazioni che vivono all’interno dei parchi, che nella tutela del patrimonio naturalistico e nel turismo sostenibile possono sicuramente trovare importanti occasioni di crescita.”


COSA ACCADRA’?
Parchi in Rete – visione d’insieme
I Parchi in Rete sono un valido esempio di coesione sociale e di gestione condivisa. Dalla singola Area Protetta, che seppur estesa, viene sempre considerata come “isola” si passa alla visione d’insieme di un territorio che “continua”, con diversi gradi di protezione, ma con la comune idea di tutela nel mantenimento di equilibri uomo-ambiente, consapevoli dei servizi ecosistemici e dell’incontro natura-cultura-paesaggio.


Sentiero Italia Cai – Sentiero dei Parchi  – la ragnatela che unisce le Aree Protette
Visione e obiettivi di Parchi in Rete si raggiungono con il coinvolgimento della popolazione dentro e fuori l’area protetta. Primo passaggio è la conoscenza diretta dei territori, con la scoperta di luoghi e paesi. Ci aiuta l’Escursionismo con informazione, educazione e formazione. I sentieri disegnano una ragnatela che, borgo dopo borgo, unisce i Parchi. Il mosaico d’Italia si compone attraverso il Sentiero Italia Cai che, incontrando i territori tutelati, diventa Sentiero dei Parchi”. Grande appuntamento nazionale ci sarà domenica 13 giugno, con la giornata “in Cammino nei Parchi – sentieri per conoscere, giunta alla 9^ edizione.


Parco Nazionale del Matese – un prossimo auspicabile tassello di “Parchi del Centro Sud d’Italia”
Concludo con l’auspicio che questa intesa, con messaggi e azioni indotte, serva a colmare la lacuna istituzionale e ambientale presente in Appennino, dove deve ancora prendere vita il Parco Nazionale del Matese. Istituito sulla carta il 27 dicembre 2017 interessa sia il versante molisano che quello campano (già tutelato come Parco Regionale) racchiude risorse naturali e culturali. Rappresenta la naturale continuazione ecologica con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. La sua attivazione porterebbe progresso e nuova linfa a questi luoghi offrendo ai giovani occasioni di lavoro tali da allontanare il rischio di ulteriore  spopolamento e degrado della montagna. Auspichiamo un pronto intervento del MATTM.


Parchi d’Abruzzo in Rete
Insieme si va lontano. Vedo necessaria la partecipazione, insieme al Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise anche degli altri 2 parchi nazionali d’Abruzzo: il Parco Nazionale della Maiella e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Questi 3 Parchi d’Appennino compongono una singolare e unica continuità ecologica e sociale (che si integra acnhe con il Parco Regionale Sirente Velino). Va ripresa la collaborazione di qualche anno fa con la condivisione di azioni di marketing, presentandosi unitamente, partecipando con un solo punto espositivo alle fiere, con la Regione, offrendo l’Abruzzo come valore d’insieme. Li accomuna anche il riuscito progetto Camoscio d’Abruzzo, al quale il Cai ha dato significativo contributo con il ripopolamento su Maiella e Marsicano e la prima reintroduzione sul Gran Sasso d’Italia.Auspicabile comporre anche il Coordinamento Federparchi Abruzzo che abbraccia il Sistema delle Aree Protette.


Zone interne e zone urbane
Il “nuovo” che avanza e la “transizione” si reinterpretano in chiave di collaborazione e non di separazione. Si consolida anche il rapporto tra zone interne e zone urbane: insieme per contrastare emergenza sanitaria e crisi climatica, guardando a qualità della vita e benessere. L’Appennino si allunga nel mare e la continuità orizzontale nasce tra fascia costiera ed entroterra che si inerpica su montagne antropizzate, punteggiate da paesi. In Italia con il Patrimonio Naturale troviamo sempre Patrimonio Culturale. Vogliamo incidere in modo durevole sul progresso delle popolazioni locali. Consapevolezza, identità, appartenenza, orgoglio innervano professioni e competenze che “innovano sulla tradizione”.

articolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise  16 febbraio 2021

2021.02.20 (filidido)  Giornalista – Centro di Educazione Ambientale “gli aquilotti” del Cai Abruzzo – Consiglio Direttivo Federparchi

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *